:: wikimiki.org ::
| Aldo Capitini |
Aldo CapitiniAldo Capitini (Perugia 23 dicembre 1899 - 19 ottobre 1968) fu un intellettuale, un pacifista, un antifascista, sicuramente uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero gandhiano.
Cenni biografici
Nato in una famiglia modesta, si dedicò dapprima agli studi tecnici per necessità economiche e, in seguito, a quelli letterari come autodidatta. Lesse D'Annunzio, Marinetti, Boine, Slataper, Jahier, Ibsen, Leopardi, Manzoni, la Bibbia, Gobetti, Michelstaedter, Kant, Kierkegaard, profondamente influenzato dal Vangelo, San Francesco, Mazzini, Tolstoj e Gandhi.
Nel 1924 vinse una borsa di studio presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, nel curriculum universitario di Lettere e Filosofia.
Nel 1930 fu nominato segretario della Normale, ma nel 1932 fu costretto da Giovanni Gentile ad abbandonare il suo posto in seguito al rifiuto della tessera del Partito Nazionale Fascista. L'anno successivo fece ritorno a Perugia.
Nel periodo di tempo tra il 1932 e il 1934 Capitini compì numerosi viaggi a Roma, Firenze, Bologna, Torino e Milano per incontrare numerosi amici antifascisti e intessere in questo modo una fitta rete di contatti.
Nel 1936 conobbe Benedetto Croce.
Nel 1938 incontrò Piero Martinetti.
Nel 1942 fu arrestato in una retata della polizia del regime. Durante il soggiorno in carcere il movimento antifascista decise di costituirsi in partito (Partito d'Azione). Tale scelta fu deprecata da Capitini, che contestava sia i metodi di resistenza armata, sia gli intenti a cui i partiti sono votati: la conquista del potere. Tale fine era contrario all'impegno di educazione delle moltitudini che Capitini intendeva perseguire.
Nel 1944 fu costretto a nascondersi nella campagna umbra per non essere deportato in un lager nazista.
Nel secondo dopoguerra organizzò a Perugia i COS (Centri di Orientamento Sociale), con i quali cercò di attuare la sua idea di democrazia dal basso e di potere di tutti (idea che divenne centrale nell'ultima fase della sua riflessione). I COS erano assemblee popolari nelle quali i cittadini discutevano di problemi amministrativi e politici. Si diffusero in altre città del centro-sud, ma non durarono molto, anche per l'ostilità dei partiti.
Creò inoltre i COR (Centri di Orientamento Religioso) ed il Movimento di Religione, in collaborazione con Ferdinando Tartaglia, singolare figura di sacerdote scomunicato ed audace teologo, il cui pensiero ha significativi punti di contatto con quello di Capitini.
Nel 1952 contribuisce con le sue idee ed aspirazioni alla nascita dell'Associazione Vegetariana Italiana.
Il 24 settembre 1961 fu organizzata la prima marcia Perugia-Assisi.
Morì per delle complicanze in un intervento chirurgico il 19 ottobre 1968
Il pensiero
Aldo Capitini aveva l'abitudine di definirsi un 'religioso laico'. Egli accomunava la religione alla morale in quanto essa critica la realtà e la spinge al cambiamento in positivo. Quella di Capitini era un'opposizione religiosa al fascismo. Il sentimento religioso, inoltre, nasce nei momenti di difficoltà e sofferenza, in particolare nel rapporto individuale con la morte.
L'idea di laicità nasceva dal distacco di Capitini dalla Chiesa Cattolica, complice del regime: egli sosteneva che col Concordato del 1929 la Chiesa avesse legittimato il potere di Mussolini dimenticando le violenze squadriste e, in tal modo, lo sostenesse garantendo la sua moralità di fronte alla maggior parte della popolazione che riponeva fiducia nell'istituzione religiosa. Capitini arrivò persino a scrivere al vescovo di Perugia chiedendo l'annullamento del proprio battesimo in segno di non-collaborazione.
Col termine persuasione, ripreso da Carlo Michelstaedter, Capitini indicava la fede, la profonda credenza in determinati valori ed assunti.
Lapertura è l'opposto della chiusura conservatrice ed autoritaria del Fascismo, e l'elevazione dell'anima verso l'alto e verso Dio.
Un concetto chiave nella filosofia capitiniana era la compresenza di tutti gli esseri, dei morti e dei viventi, legati tra loro ad un livello trascendente, uniti e compartecipi nella creazione di valori.
Nella vita sociale e politica la compresenza si traduce in omnicrazia, o governo di tutti, un processo in cui la popolazione tutta prende parte attiva alla decisioni e alla gestione della cosa pubblica.
Non può mancare il concetto di nonviolenza, un ideale nobile, sinonimo di amore, coerenza di mezzi e fini, la forza in grado di sconfiggere il Fascismo.
Capitini teorizza anche il liberal socialismo con dei contenuti che non hanno nulla a che vedere con l'opera di Carlo Rosselli. Per liberalismo intende il libero sviluppo personale, la libera ricerca spirituale e produzione di valori. Il socialismo è la realizzazione nel lavoro, l'assistenza fraterna dell'umanità lavoratrice soggetto corale della storia.
L'educazione profetica è quella di colui che, con uno sguardo al futuro, è capace di criticare la realtà sulla base di valori morali, anche a costo di sembrare fuori dal suo tempo.
Con l'espressione civiltà pompeiana-americana intende biasimare la mentalità materialista che vede del lusso e nel possesso la realizzazione dell'uomo.
Il "tempo aperto" è il tempo libero che ognuno potrebbe destinare alla discussione, alla socializzazione, al raccoglimento, all'elevazione spirituale.
Bibliografia
Principali libri di Capitini
- 1937 Elementi di un'esperienza religiosa, Laterza, Bari.
- 1942 La vita religiosa, Cappelli, Bologna.
- 1943 Atti della presenza aperta, Sansoni, Firenze.
- 1948 La realtà di tutti, Arti Grafiche Tornar, Pisa.
- 1955 Religione aperta, Guanda, Modena.
- 1967 Le tecniche della nonviolenza, Feltrinelli, Milano (rist. Linea D'Ombra, Milano 1989).
- 1968 Il potere di tutti, La Nuova Italia, Firenze.
Libri su Capitini
- Rocco Altieri, La rivoluzione nonviolenta. Biografia intellettuale di Aldo Capitini, BFS edizioni
- Antonio Vigilante, La realtà liberata. Escatologia e nonviolenza in Capitini, Edizioni del Rosone, Foggia 1999.
- Federica Curzi, Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini, Cittadella, Assisi 2004.
Capitini
Capitini
Perugia
Perugia è il capoluogo della regione Umbria e dell'omonima provincia. Il comune conta 158.313 abitanti.
omonima provincia
Storia
Vedi articolo principale
Cultura
Eventi
- Umbria Jazz: la più importante rassegna di Jazz in Italia
- Eurochocolate: il festival del cioccolato
Monumenti e luoghi d'arte
- Arco Etrusco;
LUG
- Basilica di S. Domenico (XVII sec.);
- Basilica di San Pietro (X sec.);
- Cappella di San Severo;
- Cattedrale di San Lorenzo (XIV-XV sec.);
- Chiesa del Gesù (XVI sec.);
- Chiesa di S. Bevignate (XIII sec.);
- Chiesa di S. Ercolano (XIII sec.);
- Chiesa di S. Fiorenzo;
- Chiesa di San Filippo Neri (XVII sec.);
- Chiesa di San Francesco al Prato (XIII sec.);
- Chiesa di Santa Giuliana (1253);
- Chiesa di Santa Maria di Monteluce (XIII - XIV sec);
- Chiesa di Santa Maria Nuova (XIV sec.);
- Collegio del Cambio (XV sec.);
- Collegio della Mercanzia;
- Fontana Maggiore (1275 - 1277) di Frà Bevignate da Perugia;
- Galleria Nazionale dell'Umbria;
- Ipogeo dei Volumni (II sec. a.C.) - loc. Ponte S. Giovanni;
- Ipogeo di Villa Sperandio (II sec.a.C);
- Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria - (ex Convento di San Domenico);
- Museo dell' Opera del Duomo;
- Oratorio di S. Agostino (XIV sec.);
- Oratorio di S. Bernardino (XV sec.);
- Oratorio di S. Francesco (XVI - XVII sec.);
- Orto Botanico e Orto Medievale.
- Palazzo Antinori - Gallenga Stuart (1754) - attualmente sede dell'Università per Stranieri;
- Palazzo Cesaroni - attualmente sede del Consiglio Regionale dell'Umbria;
- Palazzo dei Priori (XIII – XV sec.);
Palazzo dei Priori
- Palazzo del Capitano del Popolo (1472 - 1481);
- Palazzo della Penna;
- Palazzo della Provincia (1870);
- Palazzo della Vecchia Università (1453 - 1483) - attualmente sede del Palazzo di Giustizia;
- Palazzo Donini (XVIII sec.) - attualmente sede della Giunta Regionale dell'Umbria;
- Porta Marzia (II - I sec a.C.);
- Pozzo etrusco (III sec. a.C.);
- Rocca Paolina (1540-1543);
- Sala dei Notari (XVI sec.);
- Sala dell'Udienza del Cambio.
- Teatro Comunale Morlacchi (1788);
- Teatro del Pavone (XIX sec.);
- Tempio di Sant’Angelo (V sec.);
- Tomba ed affreschi di Pietro Vannucci detto Il Perugino - loc. Fontignano;
- Tomba etrusca di S. Manno (III sec. a.C.) - loc. Ferro di Cavallo;
Sport
Impianti sportivi
Questi sono i più importanti impianti sportivi della città di Perugia, con fra parentesi le discipline in essi svolte:
- Stadio Renato Curi (calcio);
- Pala Evangelisti (pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, anche competizioni di: karate, judo);
- Campo da Rugby (rugby);
- Campo da baseball (baseball);
- Piscina Pellini (nuoto);
- Stadio S. Giuliana (atletica leggera);
Per un elenco completo degli impianti sportivi nel Comune di Perugia, visitare questa [http://www.comune.perugia.it/canale.asp?id=329 pagina]
Sport professionistico
Il Perugia Calcio è stato fondato nel 1905. Può vantare diverse stagioni in serie A con buoni piazzamenti fino a raggiungere il secondo posto in campionato nella stagione 1978-79 alle spalle del Milan con 41 punti ottenuti da 11 vittorie, 19 pareggi e ben 0 sconfitte. Da questa imbattibilità e per la seconda posizione in campionato la squadra di quella stagione è conosciuta come Perugia dei miracoli. Ha partecipato per due volte alla coppa UEFA nelle stagioni 1979-80 e 2003-04, quest'ultima grazie alla vittoria della coppa Intertoto, primo trofeo importante vinto dalla società.
Per quanto riguarda la pallavolo, Perugia può vantare due squadre (una maschile e una femminile) ad altissimi livelli, che hanno raggiunto nel campionato 2004-05 le finali scudetto. Finali finite con la vittoria del loro secondo scudetto per le ragazze della Sirio Perugia, mentre per il Perugia Volley, alla sua prima partecipazione alla finale, c'è stata una sconfitta con Treviso.
Amministrazione comunale
- Classificazione climatica: zona E, 2289 GR/G
Gemellaggi
Perugia è gemellata con le città di Bratislava (Repubblica Slovacca), Grand Rapids e Seattle (Usa), Aix en Provence (Francia), Tubinga e Potsdam (Germania).
Circoscrizioni
Il Comune di Perugia è suddiviso in 13 circoscrizioni comprendenti più quartieri e frazioni.
- Circoscrizione 1 Città - Porta Sole
- Circoscrizione 2 Porta San Pietro
- Circoscrizione 3 Madonna Alta
- Circoscrizione 4 S. Marco
- Circoscrizione 5 Ponte Pattoli
- Circoscrizione 6 Ponte Felcino
- Circoscrizione 7 Ponte Valleceppi
- Circoscrizione 8 Ponte San Giovanni
- Circoscrizione 9 S. Martino in Colle
- Circoscrizione 10 S. Sisto
- Circoscrizione 11 Castel del Piano
- Circoscrizione 12 Ripa
- Circoscrizione 13 Solfagnano Parlesca
Frazioni
Bagnaia, Bosco, Capanne, Castel del Piano, Cenerente, Città della Domenica, Civitella Benazzone, Colle Umberto I, Collestrada, Colombella, Ellera, Ferro di Cavallo, Fontignano, Fratticiola Selvatica, La Bruna, La Cinella, Lacugnano, Migiana di Monte Tezio, Monte Corneo, Monte Petriolo, Montebello, Mugnano, Olmo, Parlesca, Pianello, Piccione, Pila, Pilonico Materno, Poggio della Pietra, Poggio delle Corti, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte Rio, Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Prepo, Pretola, Ramazzano, Rancolfo, Ripa, Sant'Andrea delle Fratte, Sant'Egidio, Sant'Enea, San Fortunato della Collina, San Giovanni del Pantano, Santa Lucia, San Marco, Santa Maria Rossa, San Martino in Campo, San Martino in Colle, San Sisto, Solfagnano, Villa Pitignano
- [http://turismo.comune.perugia.it Portale del Comune sul turismo]
- [http://www.unipg.it Università degli studi di Perugia]
- [http://www.unistrapg.it Università per stranieri di Perugia]
- [http://www.apmperugia.it Azienda Perugina della Mobilità]
- [http://www.minimetrospa.it MiniMetrò]
- [http://www.perugia.com Sito sulla città di Perugia]
- [http://www.gallerianazionaleumbria.it Galleria Nazionale dell'Umbria]
- [http://www.airport.umbria.it Aeroporto di Perugia]
- [http://www.pg.camcom.it Camera di Commercio Perugia]
- [http://www.sgrtv.it Scuola di Giornalismo Radio Televisivo Perugia]
- [http://www.perugianews.it Quotidiano online su Perugia e la provincia]
Galleria fotografica
Immagine:Perugia_1.JPG|Corso Vannucci
Immagine:Perugia_2.JPG|Piazza IV Novembre
Immagine:Perugia_Galleria_Nazionale_dellUmbria.JPG|Galleria nazionale dell'Umbria
Immagine:Perugio-Palazzo_dei_Priori_1.JPG|Palazzo dei Priori
Immagine:Perugio-Palazzo_dei_Priori_2.JPG|Palazzo dei Priori - Sala dei Notari
Categoria:Comuni della provincia di Perugia
Categoria:Comuni dell'Umbria
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Perugia
ja:ペルージャ
23 dicembre
Il 23 dicembre è il 357° giorno del Calendario Gregoriano (il 358° negli anni bisestili).
Mancano 8 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 619 - Bonifacio V diventa Papa.
- 1620 - Inizia la costruzione della Colonia di Plymouth.
- 1823 - Una Visita di San Nicola, attribuito a Clement Clarke Moore, viene pubblicato per la prima volta.
- 1909 - Alberto I del Belgio diventa Re.
- 1913 - Il Federal Reserve Act diventa legge.
- 1916 - Prima guerra mondiale: nella Battaglia di Magdhaba, le forze alleate catturano una guarnigione turca sulla penisola del Sinai.
- 1947 - Prima dimostrazione del transistor ai Bell Laboratories.
- 1979 - Unità militari dell'Unione Sovietica occupano Kabul, la capitale dell'Afghanistan.
- 1982 - La Environmental Protection Agency raccomanda l'evacuazione di Times Beach (Missouri) a causa dei livelli pericolosi della contaminazione da diossina.
- 1984 - Italia, San Benedetto Val di Sambro: il rapido 904 Napoli - Milano, un treno carico di passeggeri, in gran parte in viaggio per le vacanze natalizie, viene devastato dall'esplosione di una bomba. Al termine dei soccorsi si conteranno 15 morti e più di 100 feriti. L'attentato segna l'ingresso della mafia nel teatro dello stragismo di stato.
- 1990 - La Slovenia vota per secedere dalla Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia.
- 2012 - Il Calendario Maya finisce... (secondo alcuni la data corretta è il 21 dicembre).
Nati
- 1537 - Giovanni III di Svezia, Re di Svezia († 1592)
- 1582 - Severo Bonini, compositore († 1663)
- 1732 - Richard Arkwright, industriale († 1792)
- 1777 - Alessandro I di Russia († 1825)
- 1790 - Jean François Champollion, egittologo († 1832)
- 1805 - Joseph Smith, Jr., fondatore del mormonismo († 1844)
- 1810 - Edward Blyth, naturalista e zoologo britannico († 1873)
- 1819 - Jan Jakob Lodewijk ten Kate, poeta e prelato olandese († 1889)
- 1822 - Wilhelm Bauer, ingegnere († 1875)
- 1883 - Maurice Utrillo, pittore francese
- 1885 - Pierre Brissaud, artista francese († 1964)
- 1891 - Alexandr Rodchenko, pittore e fotografo russo († 1956)
- 1896 - Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scrittore italiano († 1957)
- 1899 - Aldo Capitini, intellettuale nonviolento antifascista († 1968)
- 1918 - Helmut Schmidt, politico tedesco
- 1918 - José Greco, ballerino († 2000)
- 1922
- Calder Willingham, scrittore († 1995)
- Micheline Ostermeyer, atleta e musicista francese
- 1923
- Claudio Scimone, direttore d'orchestra italiano
- James Stockdale, ammiraglio statunitense
- 1926 - Robert Bly, poeta statunitense
- 1933 - Imperatore Akihito del Giappone
- 1936 - Frederic Forrest, attore statunitense
- 1940 - Jorma Kaukonen, musicista
- 1941 - Tim Hardin, musicista
- 1943
- Harry Shearer, attore
- Silvia, Regina di Svezia
- 1944 - Wesley Clark, generale statunitense
- 1945 - Alberto Castagna, conduttore televisivo († 2005)
- 1950 - Michael C. Burgess, politico statunitense
- 1956 - Dave Murray, musicista (Iron Maiden)
- 1958 - Victoria Williams, cantante
- 1964 - Eddie Vedder, musicista (Pearl Jam)
- 1970 - Catriona LeMay Doan, pattinatrice di velocità canadese
- 1971 - Corey Haim, attore
- 1978 - Estella Warren, attrice
- 1981 - Beth, cantante spagnola
Morti
- 910 - Naum of Preslav, studioso bulgaro
- 913 - Corrado di Franconia (n. ca. 890)
- 1568 - Roger Ascham, tutore di Elisabetta I d'Inghilterra (n. ca. 1515)
- 1834 - Thomas Malthus, economista inglese (n. 1766)
- 1872 - Theophile Gautier, poeta e romanziere (n. 1811)
- 1939 - Anthony Fokker, fabbricante di aerei (n. 1890)
- 1948 - Hideki Tojo (Primo Ministro del Giappone) (n. 1884)
- 1953 - Lavrentij Beria, capo della polizia segreta sovietica (n. 1899)
- 1970 - Charles Ruggles, attore
- 1979 - Peggy Guggenheim, collezionista d'arte (n. 1898)
- 1982 - Jack Webb, attore, produttore, regista (n. 1920)
- 1992 - Eddie Hazel, chitarrista (n. 1950)
- 2000 - Victor Borge, umorista e pianista danese/americano (n. 1909)
- 2000 - Billy Barty, attore
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
- Santi cattolici:
- San Dagoberto II, martire
- San Giovanni da Kety, sacerdote
- Santa Maria Margheritta d'Youville
- San Servolo il Paralitico
- Sant'Yves di Chartres, vescovo
Laiche
23
ja:12月23日
ko:12월 23일
simple:December 23
19 ottobre
Il 19 ottobre è il 292° giorno del Calendario Gregoriano (il 293° negli anni bisestili).
Mancano 73 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 202 AC - battaglia di Zama, sconfitta di Cartagine e di Annibale.
- 439 - I Vandali, guidati da Re Genserico, prendono Cartagine nel Nord Africa.
- 1781 - Il maggiore Generale, Lord Charles Cornwallis si arrende a George Washington e Jean-Baptiste Donatien de Vimeur, conte di Rochambeau, a Yorktown (Virginia), ponendo fine alla Guerra d'indipendenza americana.
- 1812 - Napoleone I di Francia si ritira dalle porte di Mosca.
- 1864 - Battaglia di Cedar Creek - L'esercito dell'Unione, guidato da Philip Sheridan, distrugge l'esercito confederato comandato da Jubal Early.
- 1864 - Incursori degli Stati Confederati d'America lanciano un attacco su Saint Albans (Vermont), passando dal Canada.
- 1873 - Le università di Yale, Princeton, Columbia e Rutgers, stilano le prime regole del football americano.
- 1912 - L'Italia prende possesso di Tripoli, in Libia, dall'Impero Ottomano, al termine della Guerra Italo-Turca.
- 1933 - La Germania esce dalla Società delle Nazioni.
- 1944 - Forze statunitensi sbarcano nelle Filippine.
- 1954 - Prima ascesa del Cho Oyu.
- 1960 - La Mauritania ottiene l'indipendenza dalla Francia.
- 1973 - Il Presidente statunitense Richard Nixon rifiuta la richiesta della Corte d'Appello di consegnare i nastri del Watergate.
- 1979 - In Italia il primo sciopero dei controllori di volo porta alla crisi dell'ITAV e alla nascita dell'AAAVTAG, poi ENAV
- 1982 - John De Lorean viene arrestato per traffico di cocaina.
- 1987
- In rappresaglia ad un attacco iraniano a navi presenti nel Golfo Persico, la Marina statunitense mette fuori uso tre piattaforme petrolifere iraniane.
- (Lunedì nero) il Dow Jones Industrial Average della Borsa di New York cede il 22%.
- 2005
- Alle 7 del mattino, su ordine del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, inizia lo sgombero di alcune baracche abitate da Rom sulle sponde del fiume Reno. L'atto provoca una spaccatura nella giunta e scontri tra polizia e manifestanti di sinistra al di fuori di Palazzo d'Accursio, sede del Comune. L'evento ha eco nazionale e fa emergere le potenziali difficoltà di quello che potrebbe essere il governo uscente vincitore dalle elezioni politiche nazionali che si terranno il 9 aprile dell'anno successivo.
- In Irak inizia il processo all'ex-dittatore Saddam Hussein
Nati
- 1433 - Marsilio Ficino, filosofo italiano
- 1784 - John McLoughlin, fondatore della Hudson's Bay Company
- 1862 - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis († 1954)
- 1882 - Umberto Boccioni, scultore italiano
- 1885 - Charles Merrill, banchiere († 1956)
- 1899 - Miguel Ángel Asturias, scrittore guatemalteco, Premio Nobel per la letteratura († 1974)
- 1903 - Vittorio Giannini, compositore americano
- 1907 - Roger Wolfe Kahn, musicista († 1962)
- 1908 - Geirr Tveitt, compositore norvegese
- 1910 - Jean Genet, scrittore († 1986)
- 1913
- Vasco Pratolini, scrittore († 1991)
- Vinícius de Moraes, musicista brasiliano
- 1918 - Louis Althusser, filosofo marxista francese
- 1921 - Gunnar Nordahl, calciatore svedese
- 1922 - Jack Anderson, editorialista politico
- 1931 - John Le Carré, romanziere
- 1932 - Robert Reed, attore († 1992)
- 1935 - Tony Lo Bianco, attore
- 1937 - Peter Max, artista pop
- 1942 - Andrew Vachss, scrittore e procuratore legale
- 1945
- Divine (Glen Milstead), attore († 1988)
- John Lithgow, attore
- 1947 - Giorgio Cavazzano, fumettista e illustratore
- 1951 - Patricia Ireland, Presidente della National Organization for Women
- 1956 - Carlo Urbani, scopritore della SARS
- 1962 - Evander Holyfield, pugile
- 1966 - Jon Favreau, attore, scrittore, regista
- 1969 - Trey Parker, fumettista, comico, scrittore, attore
- 1972 - Pras, musicista
- 1973 - Jeremy Jordan, attore, cantante
- 1974 - Apalaghie Dan, musicista e compositore rumeno
- 1975 - Hilde Gerg, sciatrice tedesca
Morti
- 1187 - Papa Urbano III
- 1587 - Francesco I de' Medici
- 1745 - Jonathan Swift, scrittore
- 1875 - Charles Wheatstone, inventore inglese
- 1878 - Irenée-Jules Bienaymé, statistico francese
- 1889 - Re Luigi del Portogallo
- 1909 - Cesare Lombroso, antropologo italiano
- 1937 - Ernest Rutherford, fisico Premio Nobel
- 1943 - Camille Claudel, scultore francese
- 1950 - Edna St. Vincent Millay, poeta
- 1956 - Isham Jones, musicista jazz (n. 1894)
- 1968 - Aldo Capitini, intellettuale nonviolento antifascista
- 1980 - Georg Rasch, statistico danese
- 1987
- Jacqueline Du Pre, violoncellista
- Hermann Lang, pilota automobilistico tedesco
- 1988 - Son House, blues musicista
- 1992 - Arthur Wint, atleta giamaicano
- 1994 - Martha Raye, attrice comica
- 2003 - Alija Izetbegović, politico bosniaco
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Niue - Giorno della Costituzione, in onore dell'indipendenza nazionale (auto-governo in libera associazione con la Nuova Zelanda nel 1974).
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Laura di Cordova, martire
- San Carlo Garnier, gesuita, martire in Canada
- Santa Cleopatra
- San Gabriele Lalemant, gesuita, martire in Canada
- San Gioele, profeta d'Israele
- San Giovanni de Brebeuf, gesuita, martire in Canada
- San Lucio, martire
- San Lupo di Soissons, vescovo
- San Paolo della Croce, sacerdote
- San Pietro d'Alcantara
- San Tolomeo, martire
Laiche
19
ja:10月19日
ko:10월 19일
ms:19 Oktober
simple:October 19
th:19 ตุลาคม
1968
Eventi
- 30 gennaio - Vietnam: inizia l'Offensiva del Têt (Guerra del Vietnam)
- Dal 6 al 18 febbraio - Grenoble, Francia: si svolge la X Olimpiade Invernale.
- 13 maggio - Parigi: manifestazione della Sinistra che raduna 800.000 persone. È l'inizio del Maggio francese
- La Banca di Svezia costituisce un fondo per un Premio per l'economia dedicato ad Alfred Nobel, riconoscimento che diviene nei fatti una sorta di Premio Nobel aggiuntivo.
Nati
- 5 gennaio - Andrea Cionna, atleta italiano
- 7 gennaio - Mike Rosati, giocatore di hockey su ghiaccio italiano
- 9 marzo - Beniamino Bonomi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 30 marzo - Celine Dion, cantante
- 8 giugno - Paul D'Amour, ex bassita dei Tool
- 12 giugno - Francesco Renga, cantante
- 26 giugno - Paolo Maldini, calciatore italiano
- 27 luglio - Maria Grazia Cucinotta, attrice italiana
- 14 agosto - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
- 14 agosto - Catherine Bell, attrice americana
- 20 agosto - Abdelatif Benazzi, giocatore di rugby francese
- 28 settembre - Mika Häkkinen, pilota di Formula 1 finlandese
- 9 novembre - Josef Polig, sciatore italiano
- 18 novembre - Kirk McCarthy, campione di motociclismo
- 19 dicembre - Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 29 dicembre - Alessandro Gramigni, pilota motociclistico italiano
Morti
- 22 gennaio - Duke Kahanamoku, nuotatore e surfista statunitense
- 19 marzo - Alfred Baeumler, intellettuale tedesco
- 27 marzo - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 1 aprile - Lev Davidovich Landau, fisico russo
- 4 aprile - Martin Luther King, Premio Nobel per la pace
- 7 aprile - Jim Clark, pilota di Formula 1
- 28 maggio - Kees Van Dongen, pittore olandese
- 6 giugno - Robert Kennedy, Candidato alla Casa Bianca, fratello di JFK
- 14 giugno - Salvatore Quasimodo, poeta italiano
- 7 luglio - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 16 luglio - Tina Pica, attrice napoletana
- 22 luglio - Giovanni Guareschi, scrittore
- 23 settembre - Padre Pio da Pietrelcina, santo
- 25 settembre - Cornell Woolrich, scrittore
- 2 ottobre - Marcel Duchamp, pittore francese
- 19 ottobre - Aldo Capitini, intellettuale nonviolento antifascista
- 26 ottobre - Sergei Natanovic Bernstein, statistico russo
- 2 novembre - Giorgio Monicelli, editore, traduttore e curatore di collane librarie della Mondadori, fratello di Mario Monicelli
- per la Pace: Rene Cassin
- per la Letteratura: Yasunari Kawabata
- per la Medicina: Robert W. Holley, Har Gobind Khorana, Marshall W. Nirenberg
- per la Fisica: Luis W. Alvarez
- per la Chimica: Lars Onsager
068
ja:1968年
ko:1968년
simple:1968
Fascismo
Il fascismo fu un movimento politico del XX secolo che sorse in Italia a partire dalla fine della prima guerra mondiale, in parte come reazione alla Rivoluzione Bolscevica del 1917 e alle prime lotte sindacali operaie, in parte in polemica con la società liberal-democratica uscita lacerata dall’esperienza della guerra. Il nome deriva dalla parola fascio (lat.: fascis) e fa riferimento ai fasci usati dagli antichi littori come simbolo di unione. L’ascia presente nel fascio simbolizzava il loro potere, in particolare il loro potere giurisdizionale.
Fondatore ed ispiratore del movimento fascista fu Benito Mussolini, che il 23 marzo 1919 dette vita a Milano ad un piccolo gruppo denominato Fasci italiani di combattimento. Il fascismo fu uno dei grandi movimenti nazionalisti diffusisi rapidamente in Europa negli anni venti e trenta del secolo scorso in molti paesi europei, accomunati da una matrice comune di conservatorismo, nazionalismo, razzismo, autoritarismo e culto della personalità del capo: il nazismo in Germania, le guardie di ferro in Romania, il franchismo in Spagna.
Il fascismo tendeva ad imporre una preminenza del partito fascista, identificato con lo Stato, in ogni aspetto della vita politica e sociale. Pur combattendo il comunismo e il socialismo come nemici della patria e della società (col diretto appoggio, in questo, della grande industria e dei capitalisti privati, spaventati dalle rivendicazioni sindacali, con cui il fascismo ebbe sempre un rapporto privilegiato) Mussolini mutuò dalla dottrina socialista molte idee, creando uno stato fortemente centralizzato ed efficiente e strutturando l’economia in un modello molto simile al socialismo corporativista.
Le radici del fascismo, come degli altri regimi totalitari europei “cugini” del periodo, vanno individuate nella profonda crisi della società italiana del primo dopoguerra e nelle deboli radici della sua democrazia liberale. L’ideologia del fascismo fu elaborata negli anni '20 da Sergio Panunzio e successivamente stilata in un articolo scritto da Giovanni Gentile durante il suo incarico di ministro dell’Istruzione e poi siglato da Mussolini, ma non venne mai veramente applicata, restando un documento privo di seguito. Il fascismo visse soprattutto della volontà di Mussolini e si limitò a seguire alcuni principî di massima da lui indicati di volta in volta e ad alimentare il culto della personalità, adoperando i mezzi di comunicazione di massa per trasmettere un ideale di uomo forte, deciso e risoluto.
Di certo il fascismo si riallaccia a correnti di pensiero ultraconservatrici, che risalgono al XIX secolo, in generale contraddistinte dalla critica contro il preteso materialismo e l’idea di progresso delle società capitaliste borghesi, ritenute distruttrici dei valori più profondi della civiltà europea. Tali scuole di pensiero tendono a rievocare un’idea romantica, e secondo molti storicamente inesatta, di una mitica società premoderna, armonica ed ordinata, in cui i diversi ceti della società, ciascuno nel suo ambito, collaborano per il bene comune. Da questo promana la critica alla democrazia liberale e alla società di massa che avvilisce l’uomo (il numero contro la qualità), fino a giungere a pensatori che sul finire del XIX secolo e l’inizio del XX secolo ritenevano esaurita la funzione della civiltà occidentale (Alfred Rosenberg Il mito del XX secolo, Oswald Spengler, Il tramonto dell’Occidente).
Storia del Fascismo
In Italia il fascismo trovò i suoi precursori, negli anni precedenti alla prima guerra mondiale, nel movimento artistico del futurismo (il cui ispiratore, Filippo Tommaso Marinetti, aderì successivamente al movimento di Mussolini), nel decadentismo e nell’arditismo di Gabriele D%27Annunzio e in numerosi altri pensatori ed azionisti politici nazionalisti che si ritrovarono nella rivista Il Regno (Giuseppe Prezzolini, Luigi Federzoni, Giovanni Papini), molti dei quali militarono in seguito nelle fila fasciste.
Fu l’indiscutibile abilità di politico di Benito Mussolini, ex leader massimalista del Partito Socialista Italiano, convertito alla causa del nazionalismo e della Grande Guerra, a fondere la confusa congerie di idee, aspirazioni, frustrazioni degli ex combattenti reduci dalla dura esperienza della guerra di trincea, in un movimento politico che all’inizio ebbe una chiara ispirazione socialista e rivoluzionaria (vedi il programma dei fasci di combattimento del marzo 1919) e che si contraddistinse fin da subito per la violenza dei metodi impiegati contro gli oppositori.
La crisi economica del dopoguerra, la disoccupazione e l’inflazione crescenti, la smobilitazione dell’esercito (che restituì alla vita civile migliaia di persone), i conflitti sociali e gli scioperi nelle fabbriche del nord, l’avanzata del partito socialista divenuto il primo partito alle elezioni del 1919, crearono, negli anni 1919-1922, le condizioni per un grave indebolimento delle strutture statali e per un crescente timore da parte dei ceti agrari e industriali di una rivoluzione comunista in Italia sul modello di quella in corso in Russia.
In questa situazione fluida, Mussolini colse l’occasione e, abbandonando rapidamente il programma socialista e repubblicano, si pose al servizio della causa antisocialista; le milizie fasciste, appoggiate dai ceti possidenti e da buona parte dell’apparato statale che vedeva in lui il restauratore dell’ordine, lanciarono una violenta offensiva contro i sindacati e i partiti di ispirazione socialista (ma anche cattolici), in particolar modo nel nord d’Italia (Emilia Romagna, Toscana in particolar modo), causando numerose vittime nella sostanziale indifferenza delle forze dell’ordine. Le violenze furono nella gran parte dei casi provocate dagli squadristi fascisti, che sempre più apertamente furono appoggiati da Dino Grandi, l’unico reale competitore di Mussolini per la leadership all’interno del partito, che nel congresso di Roma del 1921 si fece da parte e diede via libera al futuro Duce.
Dino Grandi i fascisti incendiarono la Narodni Dom (Casa Nazionale), centro culturale degli Sloveni]]
La violenza crebbe considerevolmente negli anni 1920-22 fino alla Marcia su Roma (28 ottobre 1922). Di fronte all’avanzata di milizie fasciste mal armate e guidate su Roma, il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, preferendo evitare ogni spargimento di sangue decise di affidare l’incarico di Presidente del Consiglio a Mussolini, che in quel momento aveva in Parlamento non più di 22 deputati. Vittorio Emanuele mantenne sempre il controllo dell’esercito: se avesse voluto, avrebbe potuto senza problemi cacciare da Roma Mussolini e le forze fasciste, inferiori in tutto alle guarnigioni di stanza nella capitale; quindi non si può parlare, a rigor di termini, di colpo di stato in quanto Mussolini ottenne il governo legalmente, con un incarico (quantunque oggetto di molte e profonde critiche) del sovrano.
Da primo ministro, i primi anni di Mussolini (1922-1925) furono caratterizzati da un governo di coalizione, composto da nazionalisti, liberali e popolari, che non assunse fino al delitto Matteotti connotati dittatoriali. In politica interna Mussolini favorì la completa restaurazione dell’autorità statale, con l’inserimento dei fasci di combattimento nell’interno dell’esercito (fondazione nel gennaio 1923 della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale) e la progressiva identificazione del Partito in Stato. In politica economica e sociale vennero emanati provvedimenti che favorivano i ceti industriali e agrari (privatizzazioni, liberalizzazione degli affitti, smantellamento dei sindacati).
Nel luglio 1923 venne approvata una nuova legge elettorale maggioritaria, che assegnava due terzi dei seggi alla coalizione che avesse ottenuto almeno il 25% dei suffragi, regola puntualmente applicata nelle elezioni del 6 aprile 1924, nelle quali il “listone fascista” ottenne uno straordinario successo, agevolato anche dai brogli, dalle violenze e dalle intimidazioni contro gli oppositori.
L’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva chiesto l’annullamento delle elezioni per le irregolarità commesse, provocò una momentanea crisi del governo Mussolini. La debole risposta delle opposizioni (secessione dell’Aventino), incapaci di trasformare il loro gesto in un’azione antifascista di massa, non fu sufficiente ad allontanare le classi dirigenti e la Monarchia da Mussolini che, il 3 gennaio 1925, ruppe gli indugi e, con un noto discorso nel quale assumeva su di sé l’intera responsabilità del delitto Matteotti e delle altre violenze squadriste, di fatto proclamò la dittatura, sopprimendo ogni residua libertà e completando l’identificazione assoluta del Partito Nazionale Fascista con lo Stato.
Dal 1925 fino alla metà degli anni trenta il fascismo non conobbe che pochi ed isolati oppositori, seppur memorabili (in buona parte comunisti come Antonio Gramsci, socialisti come Pietro Nenni, demo-liberali come Giovanni Amendola, liberali come Piero Gobetti), molti dei quali pagarono con la vita, l’esilio, pene detentive o il confino il loro rifiuto del fascismo. La stragrande maggioranza degli italiani, anche quella vicina al partito popolare, trovò un modus vivendi con la nuova situazione, vedendo forse in Mussolini un baluardo contro il materialismo e il socialismo e soprattutto contro il disordine economico successivo alla guerra '15-18: da parte sua, il fascismo italiano non esercitò mai una grande opera di indottrinamento della popolazione come quella intrapresa dal nazismo in Germania, ma piuttosto, come il franchismo spagnolo, si limitò nella maggior parte dei casi ad esigere solo una partecipazione di facciata.
Tale situazione venne favorita dal riavvicinamento con la Chiesa Cattolica, che culminò nel Concordato dell’11 febbraio 1929, con cui si chiudeva l’annosa questione dei rapporti tra Stato e Chiesa aperta nel 1870 dalla breccia di Porta Pia e che restituiva al cattolicesimo il ruolo di religione di Stato.
Inoltre è proprio a questo periodo che risalgono i notevoli risultati del regime nel campo dei lavori pubblici e delle politiche sociali, che giovarono al regime stesso altissimi consensi: sono gli anni, infatti, della bonifica delle paludi pontine e dell'appoderamento delle vaste aree del latifondo paludoso-malarico a favore delle famiglie degli strati più indigenti tra gli ex combattenti del primo conflitto mondiale, gli anni che danno inizio alla politica delle bonificazioni e delle fondazioni delle "città nuove" rurali che, oltre al consenso popolare, donarono un'ampia visibilità internazionale al regime.
In politica estera Mussolini, dopo l’incidente di Corfù del 1923, per un lungo periodo non si discostò dall’obiettivo del mantenimento dello status quo in Europa con una politica prudente e scevra da avventure militari, nonostante la retorica nazionalista. L’Italia mantenne ottime relazioni con Francia e Inghilterra, collaborò al ritorno della Germania nel sistema delle potenze europee pur nei limiti del Trattato di Versailles, tentando altresì di estendere la sua influenza verso i Paesi sorti dallo sfacelo dell’Impero austro-ungarico (Austria e Ungheria) e nei Balcani (Albania, Grecia) in funzione anti-jugoslava. L’Italia fu inoltre uno dei primi paesi europei a stabilire nel 1929 relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica. Nel 1934 Mussolini si erse a difensore dell’indipendenza dell’Austria contro le mire annessionistiche della Germania hitleriana, sebbene l’avvicinamento italiano col Paese confinante, che il Duce portò sino alla personale amicizia col cancelliere Dolfuss (ucciso appunto dai tedeschi), non avesse secondo alcuni obiettivi tanto differenti.
L’affermazione del nazismo in Germania ed il successo di Hitler negli anni 1934-36, di fronte alla sostanziale inazione delle democrazie occidentali, convinsero Mussolini che vi fosse per l’Italia l’opportunità di espandere ulteriormente il suo prestigio e le sue conquiste territoriali, pur con un apparato industriale gracile e provato dalla crisi economica del 1929 e con un esercito arretrato e mal equipaggiato. Nel 1935 l’Italia, con un pretesto l’invaseEtiopia, che venne rapidamente conquistata (maggio 1936: proclamazione dell’Impero) pur con atrocità quali l’impiego di gas e stragi indiscriminate contro l’opposizione della popolazione locale.
Pochi mesi dopo l’Italia fascista si schierò coi franchisti nella guerra civile spagnola, inviando anche un corpo di spedizione di 20'000 uomini. Lungi dal rafforzare economicamente il paese, queste imprese indebolirono il consenso al regime gettando i primi semi del risentimento popolare, e in politica estera lo allontanarono da Francia e Inghilterra spingendolo ad allinearsi in maniera crescente con la Germania nazista (1936: Asse Roma-Berlino, 1937: Patto Anticomintern comprendente anche l'Impero giapponese; 1938: acquiescenza di Mussolini all’annessione dell’Austria; 1939: Patto d'Acciaio in funzione offensiva). Nel 1938 Mussolini fece promulgare dal Re le leggi razziali antisemite, che non avevano precedenti in Italia e che furono applicate senza entusiasmo. Nel marzo 1939, senza alcuna vera ragione, ordinò l’occupazione dell’Albania già saldamente nella sfera d’influenza italiana, ponendovi come governatore (viceré) il genero Galeazzo Ciano.
Nonostante le clausole del Patto d’Acciaio (assistenza automatica in caso di guerra), nel settembre 1939 Mussolini si dichiarò non belligerante, ma nel giugno 1940, contro la volontà di gran parte delle gerarchie fasciste, entrò in guerra contro Francia ed Inghilterra, fidando nella rapida vittoria tedesca. L’impreparazione dell’esercito e l’incapacità dei suoi comandanti condussero a terribili sconfitte su tutti i fronti (Grecia 1940) e alla rapida perdita delle colonie dell’Africa Orientale (1941) e della Libia (1943), creando un indebolimento delle difese che aprì le porte all’invasione della Sicilia.
Il 25 luglio 1943 una manovra ordita da parte di alcuni importanti gerarchi (Grandi, Bottai e Ciano) con l’appoggio del Re, si tradusse in un famoso Ordine del giorno presentato al Gran Consiglio del Fascismo col quale si chiedeva al Re di riprendere il potere, e portò all’arresto di Mussolini e all’improvviso crollo del fascismo, che si dissolse tra il giubilo della popolazione; ma la caduta di Mussolini non preludeva alla conclusione della guerra, che si protrasse per alcune settimane nella crescente ambiguità del nuovo governo Badoglio. Con l’8 settembre iniziò l’ultima fase del fascismo, che ritornò alle sue origini repubblicane e socialisteggianti con la fondazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI, detta anche Repubblica di Salò dalla località in cui ebbe sede), con a capo uno sfiduciato e ormai spento Mussolini. La RSI, ultimo governo fascista in Italia che governò sui territori settentrionali non ancora occupati dalle forze alleate, vide anche la partecipazione di alcuni effettivi dell’esercito, ormai sbandato, ed altri elementi non appartenenti al fascismo. L’adesione alla RSI, soprattutto nell’ottica di questi ultimi, fu un tentativo di riscattare qualcosa dell’onore italiano perduto l’8 settembre con l’improvviso cambio di alleanza a favore degli Alleati, fatto ritenuto vergognoso anche per le modalità con cui avvenne e per il comportamento, ritenuto inqualificabile, tenuto dal maresciallo Badoglio, dal Re Vittorio Emanuele III e dallo stato maggiore dell’esercito italiano. Come la Repubblica di Vichy in Francia, anche quella di Salò fu sostanzialmente uno stato satellite della Germania Nazista, seppur con un minimo di autonomia in più dovuto alla stima che Hitler ancora nutriva per Mussolini, e le forze repubblichine furono soprattutto impegnate nel controllo del territorio e nella repressione dei movimenti partigiani.
Il 25 aprile 1945 la liberazione del nord Italia e la fucilazione di Mussolini segnarono la fine della guerra e del fascismo in Italia, che almeno per nostalgia sopravvisse, nonostante il divieto della Costituzione Repubblicana, nei partitini monarchici e soprattutto nel Movimento Sociale Italiano di Arturo Michelini: molti ex-ministri fascisti e notabili del partito si riciclarono poi nella neonata Democrazia Cristiana, che vinse le elezioni del 1948 con una maggioranza schiacciante e governò l’Italia del dopoguerra per decenni. L’MSI ridusse nel 1994 i legami col movimento mussoliniano e si trasformò in Alleanza Nazionale.
Il Fascismo nel mondo
Voci correlate
- Fascismo giapponese
- Movimenti fascisti
- Neofascismo
- Repubblica Sociale Italiana
Collegamenti esterni
- [http://digilander.libero.it/storiafascismo/ Storia del fascismo 1]
- [http://www.fascismo.too.it/ Storia del fascismo 2]
Categoria:Forme di governo
Categoria:Dittature
Categoria:Fascismo
Categoria:Antisemitismo
Categoria:Ideologie politiche
ja:ファシズム
Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi.
L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino.
Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948.
L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.
L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.
Geografia
L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.
Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.
Regioni italiane
L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale.
regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste -
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol -
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia -
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia -
- Sardegna -
Clima
La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.
Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.
Montagne
In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.
Pianure
Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.
Le vere e proprie pianure italiane sono:
# la Pianura padana
# la Pianura pisana (val d'Arno inferiore)
# la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina)
# la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata
# il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia
# la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna
# il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)
Mari e arcipelaghi
quello di Oristano]]
Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure
- Isole maggiori
- Sicilia
- Sardegna
- Arcipelago Toscano
- Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
- Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
- Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
- Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
- Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
- Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
- Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara
Fiumi
Tavolara
La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.
Laghi e Lagune
- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta
Vulcani
Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana.
I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:
# il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
# il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
# Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.
Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli.
Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.
I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani).
Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano.
I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.
Terremoti
I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi.
La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime.
Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini.
Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia
Ambiente
Protezione e Preservazione
Trasporti
Economia
L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%.
L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei.
La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime.
Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane
Politica
Demografia
Lista dell'Imprese Italiane
Cultura
L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto.
Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza.
L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer.
Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982.
:Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana
Lingue
Religioni
Festività
Voci correlate
- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane
Collegamenti esterni
- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki]
als:Italien
fiu-vro:Itaalia
ja:イタリア
ko:이탈리아
ms:Itali
simple:Italy
th:ประเทศอิตาลี
zh-min-nan:Italia
Gandhi
Gandhi è il nome di famiglia di numerosi importanti leader e politici indiani del XX secolo.
Generalmente con il semplice nome di Gandhi ci si riferisce a Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), uno dei leader del Movimento per l'Indipendenza dell'India, frequentemente chiamato Mahatma Gandhi, e noto agli indiani come Padre della Patria. Tra i suoi discendenti figurano.
- Harilal Gandhi (1888-1948), primo figlio del Mahatma Gandhi
- Manilal Gandhi (1891-1956), secondo figlio del Mahatma Gandhi e padre di Arun Gandhi
- Ramdas Gandhi (1897-1969), terzo figlio del Mahatma Gandhi
- Devdas Gandhi (1900-1957), quarto figlio del Mahatma Gandhi
- Rajmohan Gandhi, biografo e nipote del Mahatma Gandhi
- Arun Gandhi, capo dellIstituto per la Non-Violenza M. K. Gandhi e quinto nipote del Mahatma Gandhi
Può anche essere usato per riferirsi ala famiglia Gandhi, discendenti del primo Primo Ministro indiano Jawaharlal Nehru (1947 - 1967) che ebbe in seguito un grandissimo peso sulla politica indiana. Questa famiglia non è legata a Mohandas Gandhi; il cognome Gandhi venne ottenuto da Indira Nehru dopo il suo matrimonio con Feroze Gandhi (è infatti celebre con il nome di Indira Gandhi). Alcuni importanti membri della dinastia furono:
- | | |