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Vittorio Foa

Vittorio Foa

Vittorio Foa (Torino, 18 settembre 1910) è stato un uomo politico italiano.

Biografia

Nacque da una famiglia ebraica (per parte di padre), nipote di un rabbino. Nel 1926, mentre era impiegato di banca, subì l'influenza politica di Giovanni Giolitti. Nel 1930 divenne ufficiale di complemento dell'esercito fascista nel reggimento di re Umberto II col quale ebbe un'amicizia. Si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all'Università di Torino. Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Il 15 maggio 1935, all'età di 25 anni, venne arrestato a Torino su segnalazione di un confidente dell'OVRA, quindi denunciato al Tribunale Speciale Fascista, che lo condannò a 15 anni di reclusione (nel 1936) per attività antifascista. Condivise la stessa cella con Ernesto Rossi, Massimo Mila e Riccardo Bauer, e nel frattempo sposò il liberalismo di Benedetto Croce. Dopo essere uscito dal carcere nell'agosto 1943, nel settembre dello stesso anno entrò nel Partito d'Azione (PdA), di cui divenne segretario assieme a Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Altiero Spinelli e Oronzo Reale (1945), e per cui fu rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), prendendo dunque parte alla Resistenza. All'Assemblea costituente, il 2 giugno 1946, fu eletto deputato del PdA, e dopo lo scioglimento di quest'ultimo nel 1947, alla fine dello stesso anno passò al Partito Socialista Italiano (PSI), per cui fu dirigente nazionale e, per tre legislature (1953-1968), deputato. Il 1948 fu l'anno in cui Foa entrò nella FIOM nazionale; nell'ottobre 1949 entrò nella Segreteria nazionale della CGIL di Giuseppe Di Vittorio, come vicesegretario responsabile dell'Ufficio studi, e nel 1955 fu segretario nazionale della FIOM. Dopo una collaborazione iniziale nel 1959 con la nascente rivista Passato e presente (nata intorno ad Antonio Giolitti e diretta da Carlo Ripa di Meana), Foa divenne uno dei massimi teorici della linea politica dell'Autonomia Operaia, e scrisse fra l'altro nel 1961 l'editoriale del primo numero della rivista di Raniero Panzieri, Quaderni rossi, legata a quest'area. Nel 1964, da una scissione a sinistra del PSI, nacque il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP), di cui Foa fu un dirigente nazionale. Nel 1966-1968 cominciò a collaborare con La Sinistra (giornale nato attorno a Silverio Corvisieri, Augusto Illuminati, Giulio Savelli e Lucio Colletti) e nel 1969 con Il Manifesto, rivista mensile omonima del gruppo politico originatosi da una scissione a sinistra del PCI. Per qualche tempo Foa fu membro della direzione del giornale, ma nel 1970 si dimise dalla CGIL e uscì dallo PSIUP, ritirandosi brevemente a vita privata. A seguito però della sconfitta elettorale dello stesso PSIUP nel 1972 e al suo scioglimento (il 16 luglio), Foa diede vita con diversi socialisti toscani (Silvano Miniati, Guido Biondi, Mario Brunetti, Aristeo Biancolini, Pino Ferraris, Daniele Protti, Dante Rossi e i sindacalisti Elio Giovannini, Antonio Lettieri e Gastone Sclavi) al Nuovo PSIUP; quest'ultimo però nel novembre '72 contribuì, con la sinistra del Movimento Politico dei Lavoratori (MPL) alla creazione del Partito di Unità Proletaria (PdUP), di cui divenne dirigente nazionale. L'idea di Foa era quella di creare una forza politica che orientasse i gruppi rivoluzionari verso una prospettiva di "governo delle sinistre" distogliendole da una prospettiva rivoluzionaria. Nel luglio 1974 il PdUP si unificò al gruppo de Il manifesto e nacque il PdUP per il comunismo: Foa fece parte, con Silvano Miniati, della sinistra del nuovo partito (circa il 44%). Col PdUP prese parte alla promozione della lista unica della nuova sinistra, Democrazia Proletaria (DP), avvenuta nel 1975-76: per questo cartello elettorale fu eletto nelle circoscrizioni di Torino e Napoli ma rinunciò a favore di Silverio Corvisieri (Avanguardia Operaia) e Mimmo Pinto (Lotta Continua). Nel 1977 iniziò anche a scrivere nel Quotidiano dei lavoratori, giornale di AO, mentre sua moglie intraprese la militanza in LC. Il '77 fu l'anno in cui il PdUP perse la corrente ex-PSIUP (assieme alle cosiddette Federazioni unitarie e all'area sindacale di Giovannini) che prese parte alla costituente partitica di Democrazia Proletaria (DP), mentre il partito rimase in mano alla componente de Il Manifesto. Foa in seguito ricominciò nuovamente ad allontanarsi dalla vita politica: il suo ultimo intervento ufficiale fu alla commissione del Congresso di DP (gennaio 1980). Promise di non parlare né scrivere più di politica per almeno quattro anni, e preferì dedicarsi all'insegnamento dopo aver accettato la cattedra di Storia contemporanea nelle università di Modena e Torino. Il 15 giugno 1987 venne eletto senatore come indipendente nelle liste del PCI, pur non essendo mai stato comunista. Nel PCI rimase anche quando si trasformò in Partito Democratico della Sinistra (PDS). Sostenne anche la Guerra del Golfo. Recentemente ha anche ricevuto gli auguri per i suoi 95 anni dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Bibliografia essenziale


- La Gerusalemme rimandata (1985)
- Il Cavallo e la Torre (1991)
- Le virtù della Repubblica (1994)
- Del disordine e della libertà (1995)
- Questo novecento (1996)
- Le lettere della giovinezza (1998)
- Lavori in corso (1999)
- Il tempo del sapere (2000)
- Passaggi (2000)

Collegamenti esterni


- [http://spazioinwind.libero.it/nb/vittoriofoa/index.html Il sito di Vittorio Foa] Foa, Vittorio Foa, Vittorio

Torino

Torino (Turin in piemontese e in occitano) è la quarta città italiana con 902.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte. Con i comuni dell'area metropolitana la popolazione è di circa 1.700.000 abitanti.

Geografia

PiemonteTorino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). È anche bagnata dalla Dora Riparia. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura, compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est.

Storia

Prima dell'epoca romana, l'area di Torino fu abitata dalla popolazione dei Taurini; il nome sembra derivare non tanto dal toro - che poi divenne comunque il simbolo della città - ma dalla parola celtica tau che significa "montagna". La città si sviluppò nel I secolo d.C. sull'accampamento romano di Castra Taurinorum, che in seguito venne dedicata ad Augusto (Augusta Taurinorum) e la città attuale conserva ancora nel centro la struttura di accampamento romano, con 3-4 assi orizzontali intersecati ad angolo retto da molte vie perpendicolari. Nel 69 la città fu parzialmente distrutta da un incendio nel corso dello scontro tra gli eserciti di Otone e di Vitellio. Nel VI secolo d.C. divenne un ducato longobardo; nel 773 fu conquistata dalle truppe di Carlo Magno e divenne una contea francese. Nel XII e XIII secolo fu un libero comune e nel 1280 passò alla Casa Savoia. Occupata dai francesi nel 15361562, tornò ai Duchi di Savoia con Emanuele Filiberto, il Duca Testa di Ferro, che vi trasferì la capitale del Ducato da Chambery (con il pretesto di accorciare il percorso del Cardinale Carlo Borromeo che voleva pregare sulla Sacra Sindone). All'inizio del XVIII secolo, durante le guerre per la successione spagnola, fu al centro di un lungo assedio da parte dell'esercito francese; eroe di quelle giornate fu Pietro Micca. L'assedio finì con la vittoria di Eugenio di Savoia sui francesi nel 1706. In conseguenza di tale vittoria, con il successivo Trattato di Utrecht (1713) il Ducato diventa Regno e nei decenni successivi si consolida il potere sabaudo (si veda in proposito la voce Regno di Sardegna). Nel 1798 Carlo Emanuele IV di Savoia fu costretto dai francesi di Napoleone ad abdicare e lasciare la città. In questo periodo la città subisce un importante trasformazione: infatti, per ordine di Napoleone, vengono abbattute le mura edificate a partire dalla metà del '500 e che avevano validamente protetto la città per oltre due secoli. Nel 1814, in seguito alle ripetute sconfitte subite dai francesi, i Savoia tornarono con Vittorio Emanuele I di Savoia. Negli anni 1850-60, le riforme politiche e sociali e l'opera di rinnovamento di Cavour, insieme ai movimenti democratici, posero le basi per la direzione del movimento risorgimentale e del processo di unificazione nazionale. Dopo il Risorgimento, fu capitale del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, titolo che passò poi per un breve periodo a Firenze e infine, stabilmente, a Roma nel 1870. La perdita del ruolo centrale di capitale fu un duro colpo per la città, che dovette reinventarsi come capitale manifatturiera ed industriale, peraltro con successo anche grazie alla presenza di competenze nel settore già durante tutto l'800. Con l'inizio del XX secolo si aprì per Torino una fase di intenso sviluppo culturale e economico. Basti citare nel 1899 la fondazione della FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), nonché di numerosissime altre industrie automobilistiche (Lancia, Diatto...) e non. L'importanza dell'industria automobilistica ha persino oscurato le numerose iniziative in altri settori: basti ricordare l'industria dolciaria (Venchi Unica), conserviera (Cirio) e cinematografica (FERT). Forte impulso alla produzione industriale si ebbe, naturalmente, con la prima guerra mondiale e successivamente anche nel periodo fascista. Di questo periodo è da segnalare la completa trasformazione della centralissima via Roma, completamente rasa al suolo insieme agli isolati circostanti e ricostruita in forme parte neobarocche e parte razionaliste. Prima e durante la seconda guerra mondiale Torino divenne un centro nevralgico delle prime lotte sociali e dell'opposizione al fascismo. Nel 1943 fu al centro di un grande sciopero operaio, che si estese ad altre città e contribuì ad affrettare le caduta del regime. A causa della presenza di molte industrie pesanti (armamenti, veicoli, ma anche fonderie), subì pesanti bombardamenti ed estese distruzioni. Dopo la seconda guerra mondiale conobbe un ulteriore intenso sviluppo industriale, condividendo con Milano il primato del "miracolo economico", ma perse il ruolo culturale d'avanguardia svolto subito dopo la Liberazione. I decenni successivi portano a Torino molti immigrati prima dal Veneto e poi dal Sud Italia: la città si allarga tumultuosamente raggiungendo e superando la soglia del milione di abitanti, con conseguenze anche sul piano sociale. È un'epoca in cui più di ogni altra città italiana Torino si identifica con la sua industria, ma che oggi appare decisamente una fase superata; oggi Torino è divisa tra i forti segnali di rinnovamento urbanistico e culturale e i timori di un declino economico legato alla crisi dell'industria automobilistica. Sarà sede nel febbraio 2006 delle Olimpiadi Invernali.

Punti di interesse

Tra i suoi monumenti si ricordano l'ottocentesca Mole Antonelliana e la Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo, che ospita la Sacra Sindone, nonché Palazzo Reale (sede dei Duchi e poi dei Re) e Palazzo Madama. Quest'ultimo merita una nota a parte. È infatti il vero centro metaforico e geografico della città. Le sue parti più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata): trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte in seguito, è stato abbellito all'inizio del '700 da una splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanita dell'UNESCO (Casa Savoia). Il Museo Egizio della città ospita la seconda collezione egizia del mondo per importanza, dopo quello del Cairo.

Economia

Nota per la produzione metalmeccanica dovuta alla fabbrica automobilistica FIAT e al suo indotto, per la produzione della cioccolata e del cioccolatino gianduiotto (che prende il nome dalla maschera locale Gianduja). Ha dato i natali a importanti aziende italiane. Oltre alla Fiat, sono state fondate a Torino anche la compagnia telefonica SIP, poi diventata Telecom Italia, Seat, EIAR poi diventata RAI, Lavazza, Cirio, Lancia e banche importanti come l'Istituto Bancario San Paolo di Torino. Prima patria del Cinema Italiano, è da qualche tempo apprezzata location per l'ambientazione e la produzione di film.

Amministrazione


- Classificazione climatica: zona E

Città gemellate

Torino è gemellata con:
- 20px Chambéry
- 20px Colonia
- 20px Esch Sur Alzette
- 20px Glasgow
- 20px Liegi
- 20px Lille
- 20px Rotterdam
- 20px Campo Grande
- 20px Cordoba
- 20px Detroit
- 20px Gaza
- 20px Haifa
- 20px Nagoya
- 20px Quetzaltenango
- 20px Shenyang

Circoscrizioni

La Città di Torino è suddivisa in 10 Circoscrizioni a loro volta comprendenti più quartieri storici:
- Circoscrizione 1 Centro - Crocetta
- Circoscrizione 2 Santa Rita - Mirafiori Nord
- Circoscrizione 3 San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna
- Circoscrizione 4 San Donato - Campidoglio - Parella
- Circoscrizione 5 Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette
- Circoscrizione 6 Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto
- Circoscrizione 7 Aurora - Vanchiglia - Madonna del Pilone
- Circoscrizione 8 San Salvario - Cavoretto - Borgo Po
- Circoscrizione 9 Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia
- Circoscrizione 10 Mirafiori Sud

Trasporti e mobilità

Aeroporto

Torino è servita dall'Aeroporto internazionale Sandro Pertini (TRN - LIMF) situato a Caselle Torinese e collegato direttamente alla città tramite la ferrovia Torino-Lanzo Torinese, che parte dalla stazione Dora, e da un raccordo autostradale che si connette alla Tangenziale Nord e a uno dei maggiori assi di scorrimento interno.

Collegamenti stradali

Torino è un importante nodo stradale e autostradale. Su di essa convergono 5 autostrade:
- A4 Torino-Milano-Trieste
- A5 Torino-Ivrea-Aosta
- A6 Torino-Savona
- A21 Torino-Piacenza-Brescia
- A32 Torino-Bardonecchia-Traforo del Frejus Ci sono anche due tangenziali (Nord e Sud) che formano una specie di C intorno alla città e due raccordi, verso l'aeroporto di Caselle Torinese e in direzione di Pinerolo.

Collegamenti ferroviari

Torino è un importante nodo ferroviario con le principali stazioni seguenti:
- Torino Porta Nuova (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario torinese e terza stazione nazionale per numero di passeggeri)
- Torino Porta Susa e Torino Lingotto (importanti stazioni viaggiatori di passaggio)
- Torino Orbassano (scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della città alla fine di una breve linea merci in tronco che si dirama della linea per Lione). Le linee ferroviarie principali che si dipartono da Torino sono quelle verso Genova (via Asti e Alessandria), verso Milano (via Novara e Vercelli) e verso la Francia (via Modane e il traforo del Frejus). Ci sono poi linee minori verso Aosta, Cuneo (CN), Savona, Pinerolo, Chieri, Lanzo Torinese e Rivarolo Canavese. Altre stazioni, usate principalmente dai pendolari, sono Torino Dora e Torino Stura, sulla linea per Milano e Madonna di Campagna sulla linea per Ciriè-Lanzo.

Trasporti urbani

La rete di trasporti urbani, gestita dal GTT, è attualmente costituita da linee tramviarie, automobilistiche e ferroviarie. Di prossima inaugurazione è la linea 1 della metropolitana sul percorso Collegno-Porta Susa-Porta Nuova. Tale linea sarà basata sul sistema Val (già in uso a Lille, Tolosa e Rennes) a guida automatica.

Cultura

È sede del Politecnico di Torino, ateneo universitario per la formazione di ingegneri e architetti e della Università degli studi di Torino che ha festeggiato nel 2004 i 600 anni di storia. Hanno sede a Torino alcune case editrici nazionali, tra cui UTET, Einaudi, Bollati Boringhieri, e l'orchestra sinfonica nazionale della Rai. Molto importanti le collezioni d'arte: a Torino si trovano opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna - ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. La sua Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea (GAM), è il secondo museo di arte moderna in Italia - con 5.000 dipinti e 400 sculture. In occasione delle festività natalizie, le luminarie di fine anno sono affidate anche ad artisti contemporanei: la manifestazione Luci d'artista che va da novembre a metà gennaio. Importante nella cultura politica italiana è stato l'apporto di numerosi intellettuali torinesi nel secondo dopoguerra, tra gli altri e il gruppo di studenti e professori che militò nelle fila di "Giustizia e Libertà" e del Partito d'Azione (tra gli altri, Leone e Natalia Ginzburg, Alessandro Galante Garrone, Vittorio Foa). Tra questi anche il prof. Norberto Bobbio.

Torino capitale mondiale del libro

Dopo Alessandria d'Egitto, Madrid, Nuova Delhi, Anversa e Montreal, l'UNESCO ha nominato Torino capitale mondiale del libro per il periodo che va dall'aprile 2006 all'aprile 2007. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso la Fiera del libro, tra le più importanti manifestazioni europee del settore.

Torino capitale mondiale del design 2008

Torino nel 2008 sarà capitale mondiale del design. Il titolo è stato conferito a Copenaghen dall'International council of societies of industrial design, massimo organismo societario del settore. Per il 2009 si punta ad un Centro del design, luogo dove si trasferiranno i corsi di design del Politecnico (1000 studenti), si terranno mostre e 'incubazione d'impresa'.

Sport

Lo Stadio delle Alpi ospita le gare interne della Juventus FC e del Torino FC. Torino è la sede delle XX Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel febbraio del 2006 e saranno seguite a marzo dalle Paraolimpiadi. Nel 2007 sarà la volta delle Universiadi invernali. Nel 2006 si terranno anche le Olimpiadi degli scacchi e i Campionati mondiali di scherma (assoluti e disabili). Il 4 maggio 1949, l'intera squadra di calcio del Torino, allora la più forte d'Italia, di ritorno da un'amichevole giocata a Lisbona, perì tragicamente in un incidente aereo urtando il retro della Basilica di Superga. Simbolo indiscusso di quella squadra era Valentino Mazzola, padre di Ferruccio e Sandro Mazzola, entrambi affermati calciatori. Il 27 maggio 2005 la 18^ tappa del Giro d'Italia 2005, una cronometro individuale, si è conclusa a Torino con la vittoria di Ivan Basso. A Torino venne inoltre fondata la FISA (Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron, la federazione internazionale di canottaggio) il 25 giugno 1892. Numerose sono le società canottieri, tra cui si possono ricordare la più antica, la Reale Società Canottieri Cerea e la Società Canottieri Esperia-Torino.

Monumenti e luoghi di interesse

Monumenti


- Il Castello del Valentino
- La Mole Antonelliana
- Il Palazzo Reale
- I Giardini Reali
- La Basilica di Superga
- Il Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja
- Le Porte Palatine
- Il Borgo medioevale
- Il Palazzo Cavour
- Il Palazzo Carignano
- Il Palazzo Paesana di Saluzzo
- Il Palazzo vecchio dell'Università
- Il Palazzo di Città
- Il Palazzo Barolo
- Il Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone
- Il Santuario della Consolata
- La Chiesa di San Filippo Neri
- La Chiesa dei Santissimi Martiri
- La Chiesa della Gran Madre
- Il Lingotto
- La Cittadella

Musei


- L'Armeria Reale
- Lo science center Experimenta
- La Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino (GAM)
- La Galleria Sabauda
- La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
- Il Museo nazionale dell'artiglieria
- Il Museo dell'automobile
- Il Museo nazionale del Cinema
- Il Museo Egizio
- Il Museo della montagna
- Il Museo Pietro Micca
- Il Museo del Risorgimento
- Il Museo della Sacra Sindone

Nei dintorni


- Residenze sabaude
- Sacra di San Michele

Galleria di immagini

Immagine:CavaldBrons.jpg|Il famoso "Caval d'brons", in Piazza San Carlo Immagine:Mole_Antonelliana01.jpg|La Mole Antonelliana Immagine:Collina e gran madre viste dalla mole.JPG|Vista sulla collina dalla terrazza della Mole Immagine:Gran Madre Torino.jpg|La Gran Madre di Dio, chiesa neoclassica sulla collina torinese, di fronte a piazza Vittorio

Torinesi famosi e personalità legate a Torino

Torino di notte

Da qualche anno Torino sta scoprendo una nuova vocazione come luogo di divertimento per giovani e meno giovani. Alcune sue aree sono state strappate al degrado e sono diventate meta preferita per le sere e le nottate torinesi. Il lungo Po, chiamato Murazzi, è il luogo preferito per la movida estiva. Vi si possono trovare numerosi locali: ristoranti, disco-pub, librerie, che fino a notte fonda offrono la possibilità di divertirsi ed incontrarsi. Un altro luogo centrale è il Quadrilatero Romano, l'area centrale più antica della città, dove sono sorti numerose osterie, vinerie, ristoranti che propongono il meglio dell'enogastronomia cittadina. Ultima zona nata come luogo di loisir, è Borgo Dora. A ridosso di Porta Palazzo, il più grande mercato scoperto d'Europa, è il luogo delle mille contraddizioni: è il centro della nuova immigrazione araba, aveva sede l'Arsenale militare, ora diventato Arsenale della Pace, sede del SERMIG, è presente il grande complesso fondato dal Cottolengo: la Piccola Casa della Divina Provvidenza. Fra le piccole vie recuperate dal degrado si possono trovare antiche botteghe di artigiani, antiquari, osterie, pub. È la sede delle notti bianche torinesi. Immagine:Luì e l'arte di andare nel bosco.jpg|Luci d'artista a Torino: "Luì e l'arte di andare nel bosco" di Luigi Mainolfi Immagine:Regno dei fiori.jpg|Luci d'artista a Torino: "Regno dei fiori" di Nicola De Maria


- [http://www.pagailGiusto.it/ pagailGiusto.it - Guida ai Locali e Ristoranti di Torino]
- [http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/mapHomePage;jsessionid=0000ZTI34RVXF0GQYXG1J1SHHTY+umtoi9bv Stradario]
- [http://www.comune.torino.it Il sito ufficiale del Comune di Torino]
- [http://www.gamtorino.it/ Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino]
- [http://www.parallelo45.com/ Parallelo45 - Guida Internet di Torino e Provincia]
- [http://www.torinocity.com/ Torino City - Guida Torino e Piemonte]
- [http://www.torino2006.org Torino 2006] Categoria:Torino Categoria:Comuni italiani Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni della provincia di Torino ja:トリノ ko:토리노

18 settembre

Il 18 settembre è il 261° giorno del Calendario Gregoriano (il 262° negli anni bisestili). Mancano 104 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 96 - Roma Marco Cocceio Nerva diviene Imperatore romano.
- 323 - Costantino il Grande sconfigge definitivamente Licinio nella Battaglia di Crisopoli, ottenendo il controllo sull'Impero Romano.
- 1454 - Nella Battaglia di Chojnice, durante la Guerra dei tredici anni, l'esercito polacco viene sconfitto dai Cavalieri Teutonici.
- 1739 - Firma del Trattato di Belgrado, Belgrado viene ceduta all'Impero Ottomano.
- 1759 - I britannici catturano Quebec City.
- 1810 - Prima Junta di governo in Cile. Anche se prevista per governare solo in assenza del Re, fu di fatto il primo passo verso l'indipendenza dalla Spagna e viene commemorato come tale.
- 1850 - Il Congresso degli Stati Uniti passa il Fugitive Slave Act.
- 1851 - Il New York Times inizia le pubblicazioni.
- 1872 - Re Oscar II sale sul trono di Svezia-Norvegia.
- 1873 - Inizia il Panico del 1873.
- 1895 - Daniel David Palmer esegue il primo aggiustamento chiropratico.
- 1906 - Un tifone seguito da uno tsunami uccide circa 10.000 persone ad Hong Kong.
- 1914 - Fine della Battaglia dell'Aisne.
- 1927 - Vanno in onda le prime trasmissioni della Columbia Broadcasting System.
- 1931 - Incidente di Mukden. A seguito del quale il Giappone occupa la Manciuria.
- 1942 - La Canadian Broadcasting Corporation viene autorizzata a trasmettere.
- 1943 - Gli Ebrei di Minsk vengono massacrati a Sobibor.
- 1947 - Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti inizia la sua attività (in precedenza era noto come National Military Establishment).
- 1975 - Patty Hearst viene arrestata dopo un anno di permanenza sulla lista dei ricercati dell'FBI.
- 1976 - Si svolgono i funerali di Mao Tse Tung a Pechino.
- 1985 - Steve Jobs si dimette dalla Apple Computer.
- 1992 - Viene declassificata l'esistenza del National Reconnaissance Office, che operava fin dal 1960.
- 1997 - Ted Turner dona un miliardo di dollari alle Nazioni Unite.
- 1997 - Gli elettori del Galles votano (50,3%) ad un referendum sull'autonomia gallese.
- 1998 - Viene fondato l'ICANN.

Nati


- 53 - Marco Ulpio Traiano, imperatore romano († 117)
- 1587 - Francesca Caccini, musicista italiana
- 1709 - Samuel Johnson, saggista, critico, poeta († 1784)
- 1718 - Nikita Ivanovich Panin, statista russo († 1783)
- 1765 - Papa Gregorio XVI († 1846)
- 1819 - Léon Foucault, fisico († 1868)
- 1872 - Adolf Schaml, ciclista olimpico austriaco († 1919)
- 1876 - James Scullin, nono Primo Ministro d'Australia († 1953)
- 1887 - Giacinto Ghia, designer automobilistico italiano
- 1895 - John Diefenbaker, tredicesimo Primo Ministro del Canada († 1979)
- 1905
  - Eddie 'Rochester' Anderson, attore († 1977)
  - Greta Garbo attrice svedese († 1990)
  - Agnes de Mille, ballerina, coreografa († 1993)
- 1907 - Leon Askin, attore
- 1916 - Rossano Brazzi, attore († 1994)
- 1920 - Jack Warden, attore
- 1923 - Peter Smithson, architetto († 2003)
- 1925 - Luigi Pintor, deputato, giornalista, fondatore del quotidiano il manifesto († 2003)
- 1926
  - Bud Greenspan, regista, produttore di documentari
  - Enrico Maria Salerno, attore italiano
- 1932 - Nikolai Rukavishnikov, astronauta († 2002)
- 1933
  - Jimmie Rodgers, cantante e compositore
  - Robert Blake, attore
- 1935 - Dimitri, clown e mimo svizzero
- 1939
  - Frankie Avalon, musicista
  - Jorge Sampaio, politico portoghese
- 1949 - Peter Shilton, calciatore inglese
- 1950
  - Anna Deavere Smith, artista concettuale
  - Shabana Azmi, attrice indiana
- 1952 - Dee Dee Ramone, bassista del gruppo punk rock The Ramones († 2002)
- 1961 - James Gandolfini, attore
- 1964
  - Holly Robinson, attrice
  - Marco Masini, cantante italiano
- 1968 - Toni Kukoc, cestista croato
- 1971
  - Lance Armstrong, ciclista statunitense
  - Jada Pinkett Smith, modella e attrice
- 1974 - Ticha Penicheiro, giocatrice di pallacanestro
- 1978 - Duncan Jones, giocatore di rugby gallese
- 1981 - Gavin Duffy, giocatore di rugby irlandese

Morti


- 31 - Seiano, pretoriano romano
- 96 - Domiziano, Imperatore romano
- 887 - Pietro I. Candiano, doge veneziano
- 1180 - Luigi VII di Francia
- 1598 - Toyotomi Hideyoshi, politico giapponese
- 1663 - San Giuseppe da Cupertino
- 1751 - Leopoldo Retti, architetto italiano
- 1783 - Leonhard Euler, matematico
- 1860 - Joseph Locke, ingegnere civile e costruttore di ferrovie
- 1924 - Francis Herbert Bradley, filosofo inglese
- 1939 - Stanisław Ignacy Witkiewicz (a.k.a. “Witkacy”), scrittore e pittore polacco (n. 1885)
- 1961 - Dag Hammarskjöld, segretario generale delle Nazioni Unite
- 1964 - Sean O'Casey, commediografo
- 1968 - Franchot Tone, attore
- 1970 - Jimi Hendrix, chitarrista statunitense
- 1980 - Katherine Anne Porter, romanziere
- 1994 - Vitas Gerulaitis, tennista
- 1999 - Leo Valiani politico italiano
- 2002 - Bob Hayes, atleta statunitense
- 2003 - Emil Fackenheim, filosofo, sopravvissuto all'Olocausto
- 2004 - Russ Meyer, regista statunitense

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Cile: Festa dell'indipendenza

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Eustorgio I di Milano, vescovo
- San Giovanni Massias, domenicano
- San Giuseppe da Copertino, sacerdote
- Sant'Irene, martire
- Santa Riccarda, imperatrice
- Santa Sofia, martire

Laiche


- Nel Calendario rivoluzionario francese, "Festa del Genio" 18 ja:9月18日 ko:9월 18일 ms:18 September simple:September 18 th:18 กันยายน

1910

Eventi


- 24 maggio - Argentina: a Buenos Aires Dorando Pietri corre la sua ultima maratona in 2.38'48"2, suo primato personale.
- 5 ottobre - in Portogallo viene instaurata la Repubblica. Il casato dei Braganza-Coburgo finisce con Manuel II.

Nati


- Nicola Salerno (Nisa), paroliere italiano († 1969)
- 5 marzo - Ennio Flaiano, giornalista e sceneggiatore cinematografico italiano († 1972)
- 15 maggio - Constance Cummings, attrice statunitense († 2005)
- 23 maggio - Artie Shaw, clarinettista e direttore d'orchestra statunitense († 2004)
- 11 giugno - Jacques Cousteau, ufficiale di marina, esploratore e ricercatore francese († 1997)
- 14 luglio - William Hanna, disegnatore di cartoni animati statunitense, insieme a Joseph Barbera fondatore della casa di produzione Hanna & Barbera
- 24 ottobre - Gunter d'Alquen, giornalista tedesco († 1998)
- 1 settembre - Pierre Bézier, Ingegnere Francese, ideatore delle curve Beziér

Morti


- William Huggins, astronomo
- 12 aprile - Robert Giffen, statistico ed economista britannico
- 21 aprile - Mark Twain (Samuel Langhorne Clemens), scrittore americano (n. 1835)
- 10 maggio - Stanislao Cannizzaro, chimico italiano (n. 1826)
- 13 agosto - Florence Nightingale, infermiera britannica, pioniere nella sua professione (n. 1820)
- 2 settembre - Henri Rousseau, pittore francese (n. 1844)
- 30 ottobre - Jean Henri Dunant, Croce Rossa (n. 1828)
- 6 novembre - Giuseppe Cesare Abba, patriota e scrittore italiano (n. 1838)
- 29 dicembre - Reginald Doherty, tennista inglese (n. 1972)

Premi Nobel


- per la Pace: Permanent International Peace Bureau
- per la Letteratura: Paul Johann Ludwig Heyse
- per la Medicina: Albrecht Kossel
- per la Fisica: Johannes Diderik Van Der Waals
- per la Chimica: Otto Wallach 010 ja:1910年 ko:1910년

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

Ebraismo

L'Ebraismo è il complesso di credenze religiose, scritte ed orali, e l'insieme di tradizioni culturali, etniche e rituali proprie del popolo ebraico.

Religione ebraica

Sacre Scritture e monoteismo

Il testo sacro per antonomasia, ma non l'unico nell'Ebraismo, è la Torah, scritto in ebraico, corrispondente ai 5 libri del Pentateuco e forse redatto in maniera definitiva tra il VII ed il VI secolo AC a testimonianza della scelta del Popolo di Israele, da parte di Dio, quale suo sacerdozio e del patto stretto da Questi con gli Ebrei. Il Canone ebraico delle Sacre Scritture venne definito nel I secolo d.C. Il fulcro della fede israelitica è la confessione monoteistica (Dt. 6,4: Ascolta Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno...), la quale, malgrado i precedenti tentativi compiuti in Egitto dal faraone Amenofi IV (XIV secolo AC), solo nell'Ebraismo trova la sua più compiuta affermazione. A sua volta, la fede monoteistica si incentra nella definizione che Dio medesimo offre di sé in Es. 3,14: Io sono l'Essenza dell'Essere. Se ci atteniamo alla lettera al testo biblico, questa affermazione (in ebraico Ehyèh ashèr èhyèh) è di fatto, intraducibile, poiché si dovrebbe disporre di un tempo verbale in grado di rendere, contemporaneamente, il presente, il passato ed il futuro. Infatti, Dio è Colui che, pur non mutando nella Sua essenza, accompagna il popolo ebraico in tutte le vicissitudini storiche. In questo senso, Dio è legato all'uomo nel passato, nel presente e nel futuro. La principale conseguenza di questa consapevolezza monoteistica è, in primo luogo, l'idea della signoria di Dio sul mondo e sulla storia, anche se ciò non significa che la realtà terrena non goda di una sua autonomia espressa dal libero arbitrio. Visto però lo stretto legame fra immanenza e trascendenza, in ambito ebraico non si conosce il dualismo ontologico, proprio invece del Cristianesimo, che separa il mondo da Dio; Cristo dice: Sono venuto in questo mondo, ma il mio regno non è di questo mondo). L'uomo non può percepire la reale essenza della Divinità, come viene detto nell'Esodo 33:20 "Un uomo non può vedermi e vivere"; Dio è conoscibile soltanto dalle Sue opere e dai suoi attributi, le Sue middòt.

Etica

L'Ebraismo presenta una concezione dualistica solo in ambito etico, in cui vengono distinte le vie del Bene dalle vie del Male. Proprio a partire da questa dottrina morale, l'Ebraismo sviluppa sia l'idea della creazione, quale creatio ex nihilo (creazione dal nulla, fino ad allora sconosciuta), sia l'idea di uno sviluppo lineare e non ciclico della storia. Percepito dagli uomini nella sua limitatezza, il tempo viene considerato come l'insieme di quelle irripetibili occasioni, offerte all'uomo, per manifestare la sua libertà all'interno della creazione (decidersi per il Bene o per il Male, per la vita o per la morte). Un'altra caratteristica propria dell'Ebraismo è l'idea di un legame con Dio, che non ha nulla di mistico o di ascetico. Questo legame si instaura nella comunione dell'alleanza, in cui il Creatore e la creatura mantengono separate le rispettive identità. È esattamente la categoria teologica dell'Alleanza ad essere costitutiva dell'Ebraismo: essa rappresenta il reciproco impegno, per cui all'elezione e alla benevolenza di Dio deve corrispondere, da parte di Israele, l'osservanza delle 613 mitzvòt i precetti che abbracciano ogni aspetto della vita dell'uomo. Per questo motivo, gli studiosi parlano spesso di nomismo dell'Alleanza, essendo la religione di Israele fondata sulla Legge. In effetti, però, il termine Torah (il Pentateuco) non significa nómos ("Legge"), bensì insegnamento, ecco perché, riguardo all'Ebraismo, si può parlare più correttamente di ortoprassia piuttosto che di ortodossia. Va tenuto presente, però, che, malgrado la signoria della Santa Torah su ogni aspetto della vita umana, nell'Ebraismo la teocrazia si combina con una particolare concezione dell'autonomia creaturale, che rappresenta una sorta di premessa teorica della laicità.

Mosè e i profeti

Nell'elaborazione teologica dell'Ebraismo, è di notevole importanza il ruolo che viene attribuito a Mosè, il quale è considerato il più grande dei profeti non perché la sua speculazione su Dio sia superiore a quella di Isaia o di Ezechiele, quanto piuttosto perché è stato l'unico uomo ad abbattere, per usare le parole del Rambam (Moshe ben Maimonide), tutte le barriere che impediscono di contemplare la visione del Santo Benedetto, tutte tranne che quella dell'intelletto umano (cfr. Moshe Maimonide, "Gli Otto Capitoli, La dottrina etica" cap. VII); in altre parole Mosè secondo la Tradizione Rabbinica è stato l'unico uomo a raggiungere il massimo grado dello spirito profetico, ed è in ciò che sta la sua grandezza. A Mosè è stata consegnata la Torah e a lui è stato affidato il compito di condurre il Popolo Ebraico attraverso il deserto, fino in Eretz Isra'el, solo ad un uomo di così alte virtù profetiche poteva essere affidato un così grande compito. Naturalmente, una funzione importantissima svolgono anche gli altri profeti, i quali richiamano all'essenzialità e allo scopo ultimo della Torah, così come i "Libri Sapienziali" approfondiscono il significato dei precetti morali contenuti nella Torah. Il valore attribuito alla Parola divina e all'elemento escatologico esercita una grande influenza sul Cristianesimo primitivo (basti pensare al prologo del Vangelo giovanneo che da questa trae la propria elaborazione teologica sul Logos), ma anche sulla prima speculazione dell'età giudeo-ellenistica di (Filone d'Alessandria, che è il primo pensatore a tentare una conciliazione fra le categorie filosofiche greche e la fede ebraica). Anche lo sviluppo dell'apocalittica cristiana risente molto dell'influsso ebraico e, in particolare, del Libro di Daniele.

Commenti della bibbia

In epoca rabbinica, il problema fondamentale dell'Ebraismo diviene quello di preservare la propria identità all'interno di un mondo ostile, che, al massimo, concepisce l'Ebraismo come una dottrina propedeutica alla comprensione del Cristianesimo. Pertanto, i rabbini si preoccupano di preservare e di attualizzare il patrimonio della Torah, preoccupazione che inizia a trovare una sua prima concreta applicazione già nella stesura della Mishna e del Talmud (babilonese e gerosolomitano). In questo periodo, si assiste anche alla compilazione della Halakhah, che interpreta i precetti della Legge, pur considerando misteriosa, in ultima istanza, la volontà di Dio, e della Haggadhah, ossia la tradizione esegetica ed omiletica, che si esprime per mezzo di leggende, basate sul testo biblico, e aventi il compito di illuminarne i significati più reconditi. Il Midrash o "Commento Biblico" racchiude ed interpreta sia la Halakhah che la Haggadhah.

Filosofia e mistica

L'Ebraismo ha prodotto anche una filosofia vera e propria, la quale passa attraverso l'influenza stoica, neoplatonica ed aristotelica, quest'ultima mediata dai pensatori arabi (Avicenna e Averroè in particolare). Per quanto riguarda l'apporto filosofico, si ricordano, nel Medioevo ebraico, le figure di Yehudah ha-Lewi e di Moshe ben Maimonide. L'Ebraismo sefardita si distingue per i suoi studi di natura filosofico-teologica, mentre l'Ebraismo ashkenazita si caratterizza per una maggiore concentrazione sugli studi talmudici e sulla mistica, la quale sfocerà nel movimento chassidico dell'Europa orientale. Il misticismo ebraico si radica nell'esperienza profetica e, soprattutto, nelle interpretazioni della Ma’asè Merkava (l'"opera del carro") con cui si apre il Libro di Ezechiele. Gli studi mistici danno vita alla Kabalah, che nasce nel XIII secolo in Provenza ad opera di Abraham Abulafia e che viene poi approfondita, nel XVI secolo, dalla scuola di Safed, di cui Isaac Luria è l'esponente di spicco. In epoca moderna un grande studioso e riscopritore della Kabalah e della mistica ebraica in genere è stato ilScholem che le ha rivalutate da secoli di relegamento nella pseudo-magia. Il movimento pseudomessianico del sabbatianismo prima, e poi del chassidismo polacco (seconda metà del XVIII secolo) rappresentano i momenti più significativi nello sviluppo del misticismo ebraico, misticismo che ha molto influenzato anche la dottrina ascetica cristiana. È interessante notare la costante tensione, in seno all'Ebraismo, fra misticismo e filosofia, poiché, malgrado la diversa prospettiva, i problemi di fondo sono comuni: il rapporto fra Creatore e creatura, il legame fra finito ed infinito, la realtà del Male. In età moderna, Moses Mendelssohn è il filosofo che, cerca di conciliare la haskalah o Illuminismo ebraico con la stessa modernità occidentale, mostrando come l'Ebraismo si armonizzi con le esigenze della ragione. Strade simili hanno percorso, più avanti, Hermann Cohen, Franz Rosenzweig e Martin Buber.

Sviluppi recenti

In tempi più recenti, si è assistito alla nascita dell'Ebraismo riformato, il quale, sorto in Germania, si è ben presto diffuso negli Stati Uniti. L'Ebraismo riformato cerca di ridurre e relativizzare l'imponente complesso delle mitzvòt della Torah, che separano di fatto il popolo di Israele dal resto del mondo. Naturalmente, grandi modifiche sono subentrate nel pensiero filosofico e religioso ebraico a seguito della fondazione, nel 1948, dello Stato di Israele.

Oggetti liturgici

Tra gli oggetti liturgici e culturali più importanti nella religione ebraica vi sono:
- Menorah, candelabro 'a sette bracci', simbolo ebraico presente in tutte le residenze degli Ebrei e in tutte le sinagoghe;
- Mezuzzah, piccolo contenitore dello Shemà (preghiera fondamentale dell'ebraismo, da recitare ogni giorno al mattino e alla sera), affisso agli stipiti della propria casa;
- Tefillin, conosciuti come filattèri, sono le cinghie di cuoio indossate sulle mani e intorno alla fronte, legate a piccole scatole nere contenenti preghiere;
- Kippah, il copricapo indossato in sinagoga dagli Ebrei maschi in mancanza di altre coperture;
- Talled, scialle da preghiera in tessuto bianco con fasce, spesso di colore scuro, caratterizzato da lunghe sfrangiature di tessuto alle estremità;
- Maghen David (traduz. Scudo di Davide), stella a sei punte presente nella bandiera dello Stato di Israele insieme alle fasce blu del Talled, è diventato il simbolo del Sionismo dopo l'uso che ne venne fatto dai nazisti durante la Shoah;
- Hannukiah, plurale Hannukkioth, candelabro ad 'otto bracci' utilizzato per accendere i lumi durante la celebrazione della festa di Hannukkah (Festa delle luci)

Collegamenti esterni

;Siti istituzionali: In rete si trovano centinaia di siti sull'ebraismo che possono anche essere inattendibili, per completezza qui vengono riportati quelli istituzionali nazionali in ordine alfabetico:
- http://www.chabad.it/ (Ebraismo Lubavitch in Italia)
- http://www.cdec.it/ (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)
- http://www.e-brei.net/ (Ebraismo in rete - Newsgroup it.cultura.ebraica)
- http://www.levchadash.it/ (Ebraismo Liberale in Italia)
- http://www.ucei.it/ (Unione delle Comunità ebraiche italiane)
- http://www.ugei.it/ (Unione Giovani Ebrei d'Italia) ---- Si ringrazia Paolo Pastore per la gentile concessione alla pubblicazione. categoria:ebraismo ja:ユダヤ教 ko:유대교 ms:Yahudi simple:Judaism th:ยูได zh-min-nan:Iu-thài-kàu

Rabbino

Il rabbino è uno studioso che ha ricevuto l'ordinazione (semikhah) ed è autorizzato, secondo la tradizione ebraica, a decidere su questioni rituali, solitamente legate alle regole alimentari. I rabbini sono noti anche come maestri (rav) o saggi (chakham). Poiché è proibito ricevere denaro per insegnare o per decidere su problemi di Halakhah, i rabbini nel passato non erano pagati per le loro attività e dovevano mantenersi autonomamente. Oggi sono dei funzionari stipendiati dalla sinagoga, con ampi doveri pastorali e di predicazione. Le donne vengono ordinate rabbini dai seminari riformati e conservativi, ma l'ebraismo ortodosso si oppone con decisione all'ordinazione di donne.

Voci correlate


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Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti (27 ottobre 1842 - 17 luglio 1928), illustre politico italiano, nasce a Dronero (Cuneo) da famiglia borghese. Laureato in legge, quindi impiegato della pubblica amministrazione, si dedica alla politica, entrando in Parlamento nel 1882.
Entra nel governo di Crispi nel 1889, come Ministro del Tesoro e diviene Primo Ministro nel 1892. Costretto a dimettersi a causa dello scandalo della Banca Romana, tornerà al governo come Ministro degli interni, dopo l'assassinio di Umberto I, sotto Zanardelli. La sua impronta fu profonda sulla politica italiana tanto che questo periodo politico viene indicato come "età giolittiana". Fu il periodo delle concentrazioni industriali, delle formazioni delle masse popolari socialiste e cattoliche, dell'attività coloniale italiana (Eritrea, Libia e Dodecanneso), delle rivolte per il pane e della nascita del Partito Fascista.
Il suo programma politico era essenzialmente basato sullo stimolo e la protezione dell'industria, l'eliminazione di monopoli privati, la protezione e la difesa del Bilancio del Regno, contrastare le forze finanziare estere o legate a metodi produttivi arretrati. Patrocinò l'avventura coloniale in Libia nel 1912, ma non condivise l'ingresso dell'Italia nella prima Guerra Mondiale, rassegnando le sue dimissioni il 20 marzo 1914. Nel frattempo (1912), introdusse il suffragio universale maschile, che fece arrivare il numero di elettori a quota 8 milioni, estendendo il voto agli elettori analfabeti di età superiore ai 30 anni. Diede un giudizio drasticamente negativo sulla formula elettorale che permise, a parer suo, la salita al potere del fascismo in Italia. Giolitti non riuscì ad opporsi ai fatti, anche perché venne tenuto all'oscuro di molti avvenimenti da Luigi Facta, che lo isolò nel paesino di Cavour, quando invece sarebbe dovuto essere a Roma per contrastare Benito Mussolini. Tentò fino all'ultimo di venire a patti con Mussolini nel 1921, proponendogli un governo di conciliazione, ma senza successo. Altra accusa mossa a