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18 Luglio

18 luglio

Il 18 luglio è il 199° giorno del Calendario Gregoriano (il 200° negli anni bisestili). Mancano 166 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 64 - Grande incendio di Roma: Il fuoco inizia a bruciare nell'area mercantile di Roma e ben presto va fuori controllo. Si racconta che l'Imperatore Nerone suona la sua lira e canta, mentre osserva l'incendio da distanza di sicurezza.
- 1830 - L'Uruguay adotta la sua prima costituzione.
- 1863 - Guerra civile americana: La prima unità militare formalmente costituita da Afroamericani, il 54° Massachusetts Volunteer Infantry, assalta senza successo Fort Wagner, in mano ai confederati, ma il loro valoroso combattimento prova l'utilità dei soldati di colore durante la guerra.
- 1873 - Oscar II di Svezia-Norvegia viene incoronato Re di Norvegia a Trondheim
- 1895 - Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del Principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell'animale.
- 1898 - Marie e Pierre Curie annunciano la scoperta di un nuovo elemento e propongono di chiamarlo Polonio.
- 1925 - Adolf Hitler pubblica il suo personale manifesto: il Mein Kampf.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: I tedeschi provano in volo per la prima volta il Messerschmitt Me 262, utilizzando solo i suoi jet.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Hideki Tojo si dimette da Primo Ministro dell'Impero giapponese, a causa dei numerosi contrattempi subiti durante lo sforzo bellico.
- 1947 - Il Presidente statunitense Harry S. Truman converte in legge il Presidential Succession Act, che pone il Portavoce della Camera e il Presidente Pro Tempore del Senato, nella linea di successione, subito dietro al Vice Presidente.
- 1968 - Guerra del Vietnam: inizia la conferenza di Honolulu, tra il presidente americano Lyndon B. Johnson e quello sudvietnamita Nguyen Van Thieu.
- 1969 - Dopo un party a Chappaquiddick Island, il Senatore Edward Kennedy esce di strada con la sua auto, cadendo da un ponte di legno dentro un laghetto spazzato dalle onde. Mary Jo Kopechne, una donna che viaggiava con lui, affoga. Kennedy non denuncerà l'incidente per altre 10 ore.
- 1975 - Italia: La Italcantieri, di proprietà di Berlusconi, diventa una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni di lire, pari a 1,8 milioni di euro del 2005.
- 1984 - A San Ysidro (California), il 41enne James Oliver Huberty apre il fuoco su un McDonald's, uccidendo 21 persone prima di essere abbattuto dalla polizia.
- 1994 - A Buenos Aires, un esplosione distrugge un edificio che ospitava diverse organizzazioni ebraiche, uccidendo 96 persone e ferendone molte altre.
- 1995
  - Francia: durante il Tour de France in un incidente muore il ciclista venticinquene Fabio Casartelli.
  - Gran Bretagna: il cantante Robbie Williams si separa dalla band "Take That" per intraprendere la carriera di solista.
  - Sull'isola caraibica di Montserrat, il vulcano di Soufriere Hills erutta. Nel corso di diversi anni, devasterà l'isola, distruggendo la capitale e costringendo gran parte della popolazione a scappare.

Nati


- 1635 - Robert Hooke, scienziato († 1703)
- 1811 - William Makepeace Thackeray, scrittore († 1863)
- 1821 - Pauline Garcia-Viardot, cantante, compositore († 1910)
- 1853 - Hendrik Lorentz, fisico olandese vincitore del Premio Nobel per la fisica († 1928)
- 1854 - Angelo Morbelli, pittore italiano († 1919)
- 1855 - Axel Paulsen, pattinatore norvegese
- 1863 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria († 1914)
- 1864
  - Ricarda Huch, scrittore († 1947)
  - Phillip Snowden, politico britannico († 1937)
- 1887 - Vidkun Quisling, politico norvegese e famoso traditore († 1945)
- 1890 - Frank Forde, quindicesimo Primo Ministro d'Australia († 1983)
- 1891 - Emil Julius Gumbel, statistico e pubblicista tedesco
- 1902
  - Nathalie Sarraute, scrittrice († 1999)
  - Jessamyn West, scrittrice († 1984)
  - Chill Wills, attore († 1978)
- 1906 - Clifford Odets, scrittore, commediografo († 1963)
- 1909
  - Andrei Gromyko, diplomatico e presidente dell'Unione Sovietica 1985-1989 († 1989)
  - Mohammed Daoud Khan, presidente afgano (1973-1978) († 1978)
- 1911 - Hume Cronyn, attore († 2003)
- 1913 - Red Skelton, attore, comico († 1997)
- 1914 - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 1918 - Nelson Mandela, rivoluzionario e Presidente del Sud Africa
- 1921 - John Glenn, astronauta e politico americano
- 1922 - Thomas Kuhn, storico e filosofo della scienza († 1996)
- 1925 - Shirley Strickland, atleta australiana
- 1927 - Ludwig Harig, scrittore
- 1929
  - Dick Button, pattinatore statunitense
  - Screamin' Jay Hawkins († 2000)
  - Franca Rame, attrice di teatro
- 1933 - Yevgeny Yevtushenko, poeta
- 1937
  - Roald Hoffman, chimico teorico, vincitore del Premio Nobel per la chimica
  - Hunter S. Thompson, giornalista e scrittore
- 1938 - Renzo Pasolini, pilota motociclistico italiano
- 1940 - James Brolin, attore
- 1941 - Martha Reeves, cantante
- 1942 - Giacinto Facchetti, calciatore e dirigente sportivo italiano
- 1947 - Steve Forbes, imprenditore, politico
- 1950 - Sir Richard Branson, imprenditore
- 1963
  - Marc Girardelli, sciatore austro-lussemburghese
  - Martín Torrijos Espino, presidente panamense
- 1967 - Vin Diesel, attore americano
- 1971 - James Byrne, giocatore di rugby irlandese

Morti


- 1610 - Caravaggio, pittore italiano
- 1623 - Papa Gregorio XV
- 1721 - Antoine Watteau, pittore francese
- 1792 - John Paul Jones, comandante navale americano
- 1817 - Jane Austen, scrittrice britannica (n. 1775)
- 1872 - Benito Juárez, politico messicano (n. 1806)
- 1900 - Nepomuceno Bolognini, alpinista italiano
- 1949 - Vitezslav Novák, compositore
- 1988 - Nico (pseudonimo di Christa Paffgen), modella e cantante tedesco-americana
- 1990 - Yoon Boseon, Presidente della Corea del Sud
- 1995 - Fabio Casartelli, ciclista italiano (n. 1970)
- 2001 - Fabio Taglioni, ingegnere automobilistico
- 2003 - Sandro Ciotti, telecronista sportivo
- 2005 - William Westmoreland, generale simbolo della guerra del Vietnam (n. 1914)

Feste e ricorrenze


- Uruguay - Giorno della costituzione

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Arnolfo di Metz, vescovo
- San Bruno di Segni, vescovo
- San Federico di Utrecht, vescovo
- San Filastrio di Brescia, vescovo
- Santa Giusta, martire di Siviglia
- Santa Marina di Orense, martire
- San Materno di Milano, vescovo
- Santa Rufina, martire di Siviglia
- Santa Sinforosa e sette figli, martire

Laiche

18 ja:7月18日 ko:7월 18일 th:18 กรกฎาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Grande incendio di Roma

Secondo Tacito il grande incendio di Roma ebbe inizio la notte del 19 luglio del 64 d.C. Le fiamme iniziarono dal Circo Massimo, negli spalti superiori che erano costruiti in legno. Presto si propagarono ai quartieri adiacenti e, dopo quattro giorni, tutta la città era in fiamme. L'incendio durò nove giorni e distrusse il novanta per cento dell'abitato cittadino. Gli incendi a Roma erano frequentissimi, specialmente d'estate, perché i piani più alti delle abitazioni erano fatti in legno. Nerone fu indicato come il colpevole, anche se in quei giorni lui si trovava ad Anzio. Categoria:Storia di Roma

Nerone

Tiberio Claudio Nerone Domiziano Cesare (15 dicembre 37 - 6 giugno 68), nato Lucio Domizio Enobarbo in Anzio, Imperatore Romano dal 54 al 68 pronipote di Augusto e fratellastro di Britannico.

Biografia

La presa del potere

Enobarbo (Nerone) era padre di Agrippina minore, quarta moglie di Claudio, che lo aveva adottato appena prima della propria morte (e questo si considera il risultato delle manovre di Agrippina e Seneca, tutore di Nerone) molto probabilmente per assicurarne la successione. Dopo la salita di Nerone al potere, Agrippina, sua madre, divenne più favorevole a Britannico, figlio legittimo di Claudio, ma Britannico fu presto ucciso nel 55 (c'è il sospetto che Sesto Afranio Burro, Prefetto del Pretorio e buon amico di Seneca fosse in qualche modo coinvolto nell'omicidio) ed il potere di Agrippina finì. Burro e Seneca insieme divennero gli uomini più influenti di Roma, e qualcuno sostiene che Nerone fosse solo un loro uomo di paglia.

Scandali e intrighi in una corte informale

Nerone è probabilmente più conosciuto per la sua vita privata, che è stata considerata immorale nel giudizio di molte culture. Il regno di Nerone, costellato da numerosi omicidi e comportamenti immorali di tutte le figure coinvolte, non è fra le pagine più brillanti della storia di Roma. Il primo scandalo coincide con il suo primo matrimonio, considerato incestuoso, con la sorellastra Ottavia, figlia di Claudio; Nerone più tardi divorziò da lei quando si innamorò di Poppea. Questa, che era descritta come una donna notevolmente bella e più tardi sposò Nerone, fu contemporaneamente coinvolta in una storia d'amore con Marco Salvio Otone, grande ed intimo amico di Nerone stesso; Otone fu dissoluto come Nerone. Il pettegolezzo su questo presunto triangolo si riscontra in molte fonti (Plutarco Galba 19.2-20.2; Svetonio Otone 3.1-2; Tacito due versioni: Storie 1.13.3-4; Annali 13.45-46; e Cassio Dione 61.11.2-4). Tuttavia Poppea nel 58 divenne moglie di Nerone ed è sospettata di aver organizzato l'omicidio di Agrippina (nel 59) con l'acquiescenza di Nerone. Otone fu subito (nel 59) mandato come governatore in Lusitania, e questo è stato interpretato come il risultato del suo coinvolgimento nell'affare. Nel 62 Burro morì e Seneca si ritirò; Nerone rimase senza i suoi consiglieri; pochi mesi più tardi sposò Poppea. Una teoria sostiene che Poppea tentasse in quegli anni (58-62), di separare Nerone da tutti i suoi amici e consiglieri; in questo caso avrebbe potuto non essere casuale ciò che accadde a Burro e Seneca. Presto Nerone trovò un nuovo consigliere in Tigellino (già esiliato da Caligola per adulterio con Agrippina), che fu immediatamente nominato Prefetto del Pretorio. Uno dei primi effetti della nomina di Tigellino fu l'introduzione di una serie di leggi sul tradimento e l'esecuzione di numerose condanne capitali. Nel 63 Nerone e Poppea ebbero una figlia che morì giovanissima.

L'incendio di Roma

Il Grande incendio di Roma (64) è tradizionalmente considerato opera di Nerone, ma non esiste una obiettiva evidenza di questo. Roma fu gravemente danneggiata da tale incendio che si scatenò di notte in zone densamente popolate come la Suburra in cui si ergevano le insulae, quasi una sorta di moderni condomini di 3 o 4 piani costruiti in legno. La leggenda narra che Nerone, indifferente, rimanesse a suonare la sua lira sul colle del Quirinale, mentre la città veniva distrutta. Del disastro Nerone incolpò i cristiani. Tacito, storico romano, ha tramandato questo "affare". Se ne riporta la traduzione e chi lo desidera può leggere il testo originale negli [http://www.biblio-net.com/lett_cla/testi/annales_liber_xv.htm Annales XV] ... e così, dando credito alle voci, Nerone accusò falsamente e si accanì con estrema raffinata crudeltà contro una classe odiata per le sue nefandezze, comunemente chiamata dei Cristiani. Cristo, da cui il loro nome deriva, era stato giustiziato da Ponzio Pilato sotto il regno di Tiberio. Arrestata per un momento, questa perniciosa superstizione rivenne fuori, non solo in Giudea, sorgente di tutte le diavolerie, ma addirittura a Roma... Secondo la legge furono dapprima arrestati coloro che confessarono; poi, su loro denuncia, una gran moltitudine fu condannata, non tanto per incendio doloso, quanto per odio verso l'umanità. Oltre che essere messi a morte, furono trasformati in oggetto di divertimento; furono rivestiti di pelli di animali e sbranati dai cani; altri furono crocifissi, altri furono messi nel fuoco per illuminare la notte al tramonto. Nerone aveva aperto i suoi sotterranei per mostrarli, ed organizzava giochi nel circo, dove si mescolava alla folla travestito da auriga, o guidando il suo cocchio. Tutto questo scatenò un sentimento di pietà, anche verso gente che meritava punizioni esemplari; per questo si disse che erano caduti non per il pubblico interesse, ma per la crudeltà di un individuo. Dopo l'incendio, Roma fu ricostruita e si suppone che Nerone svolgesse un ruolo dominante nella ricostruzione stessa; fu allora che cominciò l'edificazione della sua fastosa residenza: la Domus Aurea. Alcuni studiosi hanno teorizzato che, in realtà, l'incendio possa essere stato deciso da Nerone per "riammodernare" il piano urbanistico della città, volendo eliminare determinati quartieri; l'incendio, però, non fu, e non poteva esserlo dato le tecnologie dell'epoca, tenuto sotto controllo.

Imperatore superstar e congiure di palazzo

Domus Aurea Nel 65 Nerone fu coinvolto in un altro scandalo considerato dalla società sua contemporanea più grave di quanto non lo sarebbe adesso. Era considerato sconveniente per un Imperatore Romano dare spettacolo recitando, cantando e suonando la lira, poiché ciò minava il prestigio della città, dell'Impero e della cultura latina. Inoltre, l'attribuizione di divinità connessa alla carica, se pure non pedissequamente percepita con letterale zelo, poneva lo stravagante imperatore in una condizione di ridicolo che rasentava una sorta di auto-blasfemia. imperatore Odiato dai cittadini quasi all'unanimità, con una lista crescente di nemici politici, Nerone cominciò ad apprezzare la sua solitudine quando, nel 65, scoprì la congiura pisoniana (così chiamata da Caio Calpurnio Pisone che intendeva prendere il suo posto) che coinvolgeva vecchi amici come Seneca. Ai cospiratori si ordinò il suicidio. Inoltre Nerone, in base ad un semplice sospetto ordinò il suicidio di Gneo Domizio Corbulo, popolare e valoroso generale. Questa decisione spinse i comandanti militari, a Roma e nelle provincie, a pianificare una rivolta. In quel periodo, poi, secondo la tradizione cristiana, ordinò anche la crocifissione di San Pietro e, più tardi la decapitazione di San Paolo Nel 66, morì Poppea, uccisa da un calcio al ventre dello stesso Nerone. L'anno successivo, nel 67, l'imperatore partì per un lungo giro fra le isole della Grecia, a bordo di una lussuosa galea sulla quale divertiva gli ospiti (fra questi anche tutti gli stupefatti notabili delle città visitate e tributarie di Roma, compresa Atene) con prestazioni artistiche, mentre a Roma, Ninfidio (collega di Tigellino che aveva preso il posto dei congiurati pisoniani) andava procurandosi il consenso di pretoriani e senatori. Di ritorno a Roma dopo la tournée, Nerone trovò un'atmosfera piuttosto fredda; Caio Giulio Vindex governatore della Gallia Lugdunense, si ribellò, e questo spinse Nerone alla ricerca paranoica di ogni possibile minaccia; in questo stato mentale ordinò l'eliminazione di ogni patrizio con idee sospette. Il suo, fino allora, fedele seguace Galba, governatore dell'Iberia, era uno di questi pericolosi nobili, cosicché ne ordinò la morte. Galba, privo di alternative, dichiarò la sua fedeltà al Senato ed al popolo romano, non riconoscendo più l'autorità di Nerone e cominciando ad organizzare la campagna per la sua ascesa all'impero. Come risultato, Lucio Clodio Macero, comandante della III legione Augusta in Africa, si ribellò e bloccò l'afflusso di grano verso Roma. Nimfidio corruppe i pretoriani, che si ribellarono a loro volta a Nerone, con la promessa di somme di denaro da parte di Galba.

La deposizione

Il Senato, fatto inusitato, depose Nerone, che si suicidò il 6 giugno 68. Va precisato che la deposizione del senato era avvenuta quando oramai Nerone non aveva più nessun seguito ne' potere, e quindi non è da interpretare come un atto di coraggio dei senatori, ma al più come una formalizzazione di una situazione evidente al popolo romano. Con la sua morte terminò la dinastia Giulio-Claudia.

Arte

Le oggettive inconsuetudini di Nerone lo hanno reso oggetto di numerose trame teatrali e cinematografiche. Nerone è stato uno dei personaggi più noti interpretati da Ettore Petrolini, che ne caratterizzò una figura paradigmatica di certi atteggiamenti istrionici valida per molti paragoni. Nel cinema, gli spunti scandalistici della sua vicenda ispirarono un numero, quasi ovviamente, cospicuo di trame erotiche, ed anche le altre ricostruzioni furono spesso nel genere di commedia, ma resta per contraltare l'interpretazione datane da Peter Ustinov in Quo Vadis?. Alcuni film biografici oppure ispirati dal personaggio di Nerone sono:
-
Nerone (1909) diretto da Luigi Maggi
-
Nerone (1930) diretto da Alessandro Blasetti con Ettore Petrolini
-
Nerone (1977) film commedia diretto da Mario Castellacci e Pier Francesco Pingitore con Pippo Franco

Voci correlate


- Roma
- Impero Romano
- Imperatori Romani

Collegamenti esterni

Fonti primarie


- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Roman/Texts/Suetonius/12Caesars/Nero
- .html Vita di Nerone] Svetonio; testo latino con traduzione inglese)
- [http://bcs.fltr.ucl.ac.be/SUET/accueil.html Vita di Nerone] (Svetonio; traduzione francese)
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Roman/Texts/Cassius_Dio/61
- .html Cassio Dione, Libri 61‑63] (traduzione inglese)

Materiale secondario


- http://www.romansonline.com/Persns.asp?IntID=5&Ename=Nero
- http://www.roman-emperors.org/nero.htm
- [http://quote.wikipedia.org/wiki/Nero Wikiquote - Citazioni Neroniane (in inglese)]
- [http://www.wikipedia.org/wiki/Julio-Claudian_family_tree Genealogia Giulio-Claudia] (in inglese) Categoria:Imperatori romani Categoria:Biografie ja:ネロ ko:네로


Uruguay

L'Uruguay è una repubblica dell'America meridionale. Confina: a nord-est e nord col Brasile, a ovest con l'Argentina, a sud col Rio de La Plata, a est con l'Oceano Atlantico.

Storia

Esplorata nel 1516 dallo spagnolo Dìaz de Solìs, la storia dell'Uruguay nel periodo coloniale si iscrive nelle lotte tra Spagna e Portogallo. Nel 1618 la Banda Oriental de l'Uruguay, la regione est del fiume Uruguay, diviene parte del governatorato, poi vicereame, spagnolo del Rio de La Plata. Nel 1726 i coloni spagnoli fondano Montevideo. Nel 1810 José Gervasio Artigas forma un esercito per la guerra d'indipendenza, ma i portoghesi approfittano della situazione sconfiggendo sia Artigas che gli spagnoli ed annettendo l'Uruguay al Brasile. Furono i "Treinta y Tres Orientales", capeggiati da Lavalleja, a portare l'Uruguay all'indipendenza (1825). L'Argentina si unì all'Uruguay per combattere il Brasile, quindi intervenne anche la Gran Bretagna, in quanto venivano bloccati i suoi commerci con i porti di Montevideo e Uruguay. Nel 1828, Brasile e Argentina, riconoscono l'Uruguay come stato indipendente, che si darà la prima costituzione nel 1830 e viene eletto a presidente Fructuoso Rivera. Ma il paese fu subito scena delle contese di potere tra colorados (liberali di Rivera) e blancos (conservatori di Manuel Oribe). Vincitori della guerra civile furono i colorados dopo 16 anni di combattimenti (1852). La guerra vide anche la partecipazione di Giuseppe Garibaldi, accorso in difesa di Montevideo nel 1843. Fra il 1865 e il 1870 l'Uruguay è in guerra con il Paraguay. Nel 1903 viene eletto a presidente José Battle y Ordòñez, che incoraggia l'economia, Battle lavora anche ad una nuova costituzione che verrà adottata nel 1917. Nel 1945 l'Uruguay dichiara guerra alla Germania nazista e all'Impero giapponese, ma nessuna delle sue forze entrerà mai in combattimento. Tra gli anni 1960 e 1970 si sviluppo il movimento guerrigliero di sinistra dei Tupamaros, stroncato duramente dall'azione congiunta del governo ed esercito. Nel 1967 si ritorna ad un governo presidenziale con una nuova costituzione, viene eletto a presidente Oscar Daniel Gestido. Ricoprirono quindi la carica di presidente Mendez, Alvarez, Sanguinetti e Lachalle che hanno consolidato il ritorno alla democrazia. Nel 1994 viene rieletto Sanguinetti, l'Uruguay aderisce al Mercosur. Nel 1999 viene eletto a presidente Jorge Battle. Dopo 175 anni della fondazione dell' Uruguay come stato indipendente, arriva al potere una coalizione di sinistra (Encuentro Progresista – Frente Amplio), nel Marzo del 2005 viene eletto presidente Tabaré Vazquez.

Geografia

Tabaré Vazquez

Geografia fisica

Morfologia

L'Uruguay ha una morfologia molto semplice essendo costituito da piane costiere e da aeree intensamente spianate dall'erosione, che ha loro conferito un aspetto dolcemente ondulato; l'altitudine media si aggira infatti intorno ai 100 m, mentre i modesti rilievi, che superano a malapena i 500 m (501 m al sud del paese), interessano appena il 3% della superficie complessiva.
Il territorio rappresenta l'estrema sezione meridionale degli altopiani facenti parte del grande scudo precambriano del Brasile. Le rocce, (gneiss e graniti in prevalenza), intensamente metamorfosate e fratturate, affiorano allo scoperto nella parte meridionale del paese, spingendosi fin sulle coste del Rio della Plata, dove l'erosione le ha modellate spesso a falesie (note localmente col nome di barrancos); nell'Uruguay settentrionale sono invece in genere coperte da potenti serie sedimentarie di arenarie, argilliti e calcari di età da devoniana (Paleozoico) a triassica (Mesozoico): sono anch'esse notevolmente peneplanate e fratturate e in più punti fenomeni di denudamento erosivo hanno messo allo scoperto il substrato cristallino.
Numerosi sono gli espandimenti lavici di natura basaltica, manifestatisi nel cenozoico, nell'ambito dell'altissima attività orogenetica di quell'era.
Depositi neozoici, sia continentali sia marini, ricoprono le fasce costiere e le aree più basse del fondovalle. Il rilievo si articola essenzialmente su due principali allineamenti che attraversano da nord-est a sud-ovest il paese, le dorsali collinose della Cuchilla de Haedo, a nord-ovest, e della Cuchilla Grande, a sud-est, delimitanti l'ampio bacino del Rio Negro; da esse si diramano in varie direzioni più basse e dolci ondulazioni, che si spengono con sporgenze rocciose e barrancos sul Rio de La Plata e con superficie piatte, orlate di cordoni di dune sabbiose e di lagune, tra cui la vasta Laguna Merìn (in portoghese Lagoa Mirim), sull' Atlantico.

Idrografia

Idrograficamente la maggior parte del territorio appartiene al bacino del fiume Uruguay, il cui corso si è impostato proprio al contatto tra penepiano e depressione platense. L'Uruguay è qui per grande parte navigabile, ma ostacolato dalle rapide di Salto Grande e di Salto Chico; vi si gettano il Cuareim, il cui corso segna parte del confine col Brasile, dove è detto Quaraì, l'Arapey Grande e il Queguay Grande, la cui lunghezza oscilla tra i 200 e i 300 km, tutti provenienti dalla Cuchilla de Haedo, e soprattutto il Rio Negro (750 km), che drena oltre un terzo del territorio uruguayano. Il Rio Negro nasce poco oltre il confine brasiliano e attraversa diagonalmente la fascia mediana del paese, ricevendo numerosi affluenti; è stato sbarrato nel tratto medio del suo corso, dando origine a un vasto (1100 km²) lago artificiale omonimo.
Modesti sono i fiumi che raggiungono direttamente il mare come il Santa Lucia, tributario del Rio de La Plata; altri si gettano nella Laguna Merin], tra i quali il fiume [[Yaguaròn]], che segna per un gran tratto del suo corso il confine col [[Brasile.

Clima

Il clima è temperato, con forti influssi oceanici. La piovosità media è di 1000-1200 mm annui, con aumento graduale da sud a nord; i periodi più piovosi cadono nei mesi di marzo e aprile e di settembre, quando è più sensibile l'influsso dell'anticiclone dell'Atlantico meridionale; le differenze stagionali sono pero molto contenute.
Le temperature sono miti: a Montevideo oscillano tra i 12,5 C di luglio (durante cioè l'inverno australe) e i 22,6 C di gennaio; lungo la costa atlantica le escursioni termiche annue sono attenuate dagli influssi delle ultime terminazioni della corrente calda del Brasile, che rende particolarmente ospitali i centri balneari uruguayani.

Temperatura e precipitazioni

corrente calda del Brasile

Geografia umana

Popolamento

I più antichi abitanti furono gruppi di cacciatori di estrazione pampide e altri di raccoglitori e coltivatori propri dell'ambiente amazzonico.
Quando i bianchi iniziarono ad insediarsi in Uruguay nel XVI secolo la popolazione era costituita da tribù indie prevalentemente appartenenti ai Ciarrua (Charrua), popolo di guerrieri e di cacciatori delle praterie e quindi di ambiente pampide; lungo il corso dell'Uruguay si erano insediati, probabilmente da poco, anche gruppi di Guaraní, culturalmente superiori ai Ciarrua e di estrazione amazzonica.
I Ciarrua si opposero fieramente alla colonizzazione bianca, ma furono man mano sospinti, dall'avanzata dei bianchi, verso l'interno; il loro numero si ridusse progressivamente tanto da annullarsi complessivamente poco dopo il 1830. Un certo apporto alla formazione della popolazione è stato dato anche dell'elemento nero, costituiti da discendenti di negros ladinos, schiavi provenienti dal Brasile e non direttamente dall'Africa, introdotti fino al 1842, quando fu abolita la schiavitù. Il ruolo fondamentale nella formazione dell'attuale popolazione uruguayana è stato invece svolto dall'immigrazione europea. I primi nuclei di diffusione furono alcune fattorie lungo la sponda settentrionale del Rio de La Plata, grazie alle quali fu introdotto nel paese l'allevamento del bestiame: questo fin dall'inizio rappresento la base dello sviluppo economico dell'Uruguay, condizionandone modi di vita e costumi, data la mancanza di risorse minerarie e attività di piantagione.

Sviluppo demografico

Nel 1778 la popolazione dell'Uruguay, indios esclusi, assommava a circa 20.000 abitanti (di cui oltre un quinto a Montevideo), saliti a circa 75.000 al momento della conquista dell'indipendenza e a 132.000 al censimento del 1852.
Ma fu la prosperità dovuta alle fortune dell'allevamento ad attirare, a iniziare dalla seconda meta del 1800, un numero assai ingente di immigrati. Le ripercussioni della crisi economica mondiale del 1929 imposero delle restrizioni all'immigrazione, riadottate anche dopo la seconda guerra mondiale. Il coefficiente medio di accrescimento annuo è modesto (0,6%), sia per l'attuale ridotta immigrazione, sia per la bassa natalità (18,3 per mille).

Popolazione

Densità: 18 per km²

Insediamenti

La densità media della popolazione (17,6) pone l'Uruguay tra i paesi più densamente popolati dell'America latina; il valore medio non rispecchia minimamente la reale distribuzione della popolazione, che per metà è concentrata nella capitale e in genere diffusa soprattutto nella parte meridionale del paese, lungo il Rio de La Plata. Montevideo (1,2 milioni di abitanti) ospita tutte le principali attività culturali, economiche e finanziarie dell'Uruguay ed è un porto attivissimo. Le altre città hanno ruoli nettamente inferiori: le principali sono Salto e Paysandú, porti fluviali sull' Uruguay, Rivera e Melo, nella fascia a ridosso del confine brasiliano. Numerosi sono i centri balneari sulla costa atlantica, come l'elegante Punta del Este. Nell'interno si hanno solo cittadine con funzioni commerciali, cui fanno capo le estancias, l'elemento insediativo più caratteristico dell'Uruguay, con al centro la residenza dell'estanciero e attorno, ad una certa distanza, gli steccati per la raccolta del bestiame, i magazzini per la lana e le abitazioni dei dipendenti.

Etnie

In conseguenza delle vicende del popolamento la composizione della popolazione nazionale è molto eterogenea: conservano la loro nazionalità circa 400.000 persone; i maggiori gruppi etnici sono quelli italiano e spagnolo, seguiti da quelli brasiliano, argentino, francese, tedesco, ecc.
A differenza di quelli europei, prevalentemente insediati nella capitale, gli immigrati brasiliani e argentini gravitano di preferenza intorno alle zone di frontiera dei rispettivi paesi di origine. Bianchi 90%, meticci 6%, neri 4%.

Religione

Cattolici 66%, protestanti 2%, ebrei 2%, non praticanti 30%.

Geografia politica

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 6.130$ pro capite (63° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: - 321 milioni di $.
Inflazione: 19,8%.
Disoccupazione: 10%. Un tempo indicata come la Svizzera dell'America latina per le conquiste sociali e la relativa prosperità che lo distinguevano, l'Uruguay ha visto successivamente deteriorarsi le proprie istituzioni democratiche e le proprie strutture economiche.
All'origine della crisi, divenuta gravissima, si pone un pluridecennale immobilismo degli organismi produttivi, sempre più pericoloso in un paese, come l'Uruguay, privo di materie prime e le cui uniche risorse poggiavano sull'allevamento, in paese quindi costretto a gravose importazioni di combustibile e della maggior parte dei generi industriali.
La contrazione sui mercati esteri dell'acquisto dei tradizionali prodotti zootecnici urugagi causò la rovina economica del paese; il governo rispose con la svalutazione della moneta, il blocco dei salari e una serie di altre misure restrittive.
Crisi, dunque, a cominciare dal 1981, nei settori agricolo, zootecnico, della pesca e dell'industria e difficoltà crescenti nel bilancio. Punti di forza. Profitti notevoli dal settore bancario offshore. Turismo in crescita. Fertili praterie. Secondo esportatore mondiale di lana. Punti di debolezza. Poche risorse naturali. Dipendenza dai mercati del Brasile e dell'Argentina. Industria modesta. Settore statale debole.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 2.100.000 kw.
Pesca: 123.382 tonnellate.
Petrolio: raffinazione 28.500 b/g.
Allevamento: pecore 17,8 milioni, bovini 10,5 milioni, cavalli 270.000.
Minerali: oro, ferro, gemme, rame, zinco, piombo, manganese. Agricoltura Tra le colture agricole prevalgono i cereali, in particolare il frumento (4,2 milioni di q), il riso (5,1 milioni di q), il mais (1 milioni di q), l'orzo e il sorgo (in totale 2 milioni di q). Le altre principali colture alimentari riguardano le patate (1,4 milioni di q), le batate (600.000 q), la vite (1,2 milioni di q), gli agrumi (1,5 milioni di q) e la frutta in genere, mentre fra le colture industriali hanno discreto rilievo quelle olifere (lino, girasole, arachidi, soia), della canna e della barbabietola da zucchero, infine il tabacco.
Modestissimo il patrimonio forestale, che copre poco più del 3% del territorio nazionale e fornisce circa 3,2 milioni di m³ di legname annui. Allevamento L'allevamento del bestiame, che fruisce di spazi amplissimi, rappresentano sempre la principale attività; organizzato tuttora sulle grandi estancias, fa capo a moderni macelli, che alimentano impianti conservieri ottimamente attrezzati.
Prevalgono i bovini e gli ovini, cui si aggiungono suini e cavalli; relativamente minore importanza hanno i volatili da cortile. Pesca Grazie a rilevanti prestiti internazionali il governo ha pero provveduto a incentivare il settore della pesca, che oggi ha raggiunto posizioni di tutto rispetto: il quantitativo di pesce pescato si è addirittura quintuplicato, passando da 26.000 t a 122.000 t circa. In Uruguay si catturano anche 13.000 tra foche e leoni di mare l'anno. Risorse minerarie Il sottosuolo, del tutto privo di minerali energetici, fornisce quarzo, marmo, graniti e talco, oro, ferro, gemme, rame, zinco, piombo, manganese. Industria Cospicuo è pero il potenziale idroelettrico; nell'ambito della politica di incentivazione del settore energetico si colloca la realizzazione delle due grandi centrali idroelettriche di Salto Grande (in parte argentina) e di Palmar (in parte brasiliana).
Le principali industrie sono quelle tessili, alimentari (750.000 q di zucchero, 603.000 hl di birra), chimiche, cementifici, sviluppatesi grazie a forti investimenti esteri, hanno accusato una notevole contrazione a causa della pesante restrizione negli scambi.

Trasporti

Ben sviluppate sono le vie di comunicazioni, che si avvantaggiano di una morfologia ovunque pianeggiante e collegano agevolmente l'Uruguay e sia con l'Argentina sia con il Brasile. Le comunicazioni si diramano a ventaglio da Montevideo, che è anche il porto più attrezzato ed attivo del paese. La rete stradale ha uno sviluppo di 52.000 km; 2.484 km appartengono alla Carretera Panamericana. La rete ferroviaria è complessivamente limitata (circa 3.000 km), ma ben collegata con quella brasiliana e, dal 1981, anche con quella argentina. Svolgono un considerevole ruolo per il trasporto sia merci che passeggeri il Rio de La Plata e l'Uruguay, quest'ultimo è navigabile per circa 500 km, su questo ci sono i porti di Fray Bentos, Paysandú e Salto. I servizi aerei raccordano le maggiori città (compagnia aerea è la Primera Lineas Uruguayas de Navegaciòn Aérea PLUNA); aeroporto internazionale è quello di Carrasco, presso Montevideo.

Turismo

Un considerevole apporto di valuta è dato dal turismo: 1 visitatore l'anno per ogni 1,4 abitanti.

Esportazioni

Brasile 34%, Argentina 13%, USA 6%, Cina 5%, Germania 4%, altri 38%.

Importazioni

Brasile 22%, Argentina 21%, USA 12%, Italia 5%, Francia 3%, altri 37%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 98%.
Studenti universitari: 76.691. Università: 2

Istruzione

L'obbligo scolastico varia fra le zone rurali e urbane (6 o 8 anni). L'istruzione elementare si divide in urbana e primaria, suddivisa in due cicli, di quattro e due anni; suburbana, quadriennale; rurale triennale; "scuole itineranti" per i figli di lavoratori costretti a continui spostamenti, "scuole ausiliarie" di alfabetizzazione. I licei, gli istituti magistrali e le scuole tecniche-professionali forniscono l'istruzione secondaria. L'Universidad del Trabajo è un ente autonomo creato nel 1942 per impartire l'istruzione tecnico-professionale soprattutto nei settori industriali. L'istruzione superiore viene impartita nell'Universidad de la Republica (Montevideo, 1849).

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Lo 1% del territorio è protetto, lo 0,1% è parzialmente protetto.
Trattati ambientali: Ramsar, CITES, rifiuti tossici (Basilea), emissioni CFC (Protocollo di Montreal), biodiversità (CBD), effetto serra (Protocollo di Kyoto).

Flora

Quanto alla vegetazione, il paesaggio dominante è quello della prateria, regno delle graminacee, presenti in un gran numero di varietà (oltre 500 sono le specie note), il che giustifica il notevole sviluppo dell'allevamento bovino.
Lungo il corso dei fiumi settentrionali e dell'Uruguay si incontra la foresta a galleria, ricca di essenze tropicali; sulle zone più elevate delle cuchillas la vegetazione è rappresentata da rade boscaglie xerofile.

Fauna

Politica

Repubblica unitaria, potere esecutivo del presidente della repubblica, eletto direttamente e in carica per 5 anni, lo stesso per il vicepresidente; potere legislativo all'Assemblea generale composta da due camere (Senato di 30 membri, Camera dei Deputati di 99 membri) elette per 4 anni.

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni

Altre voci

Città


- Montevideo - capitale
- Aceguà
- Ansina
- Artigas
- Atlàntida
- Balneario Carrasco
- Baltasar Brum
- Barros Blancos
- Canelones
- Cardona
- Carmelo
- Castillos
- Colonia del Sacramento
- Delta del Tigre y Villas
- Dolores
- Durazno
- Florida
- Fray Bentos
- Garzòn
- Guichòn
- Juan L. Lacaze
- La Cruz
- La Paz
- Las Piedras
- Lascano
- Lavalleja
- Libertad
- Maldonado
- Melo
- Mercedes
- Merinos
- Minas
- Nueva Helvecia
- Nueva Palmira
- Pan de Azùcar
- Pando
- Paso de Carrasco
- Paysandú
- Piedra Sola
- Piraraja
- Piriàpolis
- Progreso
- Punta del Este
- Rio Branco
- Rivera
- Rocha
- Rosario
- Salto
- San Carlos
- San José de Mayo
- San Ramòn
- Santa Lucia
- Santiago Vàzquez
- Sarandi del Yi
- Sarandi Grande
- Sauce
- Solis
- Suàrez
- Tacuarembò
- Tala
- Tranqueras
- Treinta y Tres
- Trinidad
- Vàzquez
- Young

Fiumi


- Arapey Grande
- Cebollatì
- Daymàn
- Rio negro
- Santa Lucia
- Tacuarembò
- Uruguay
- Yaguaròn
- Yi

Laghi


- Laguna de Castillos
- Laguna Merin
- Queguay Grande
- Rio Negro o Rincon del Bonete
- Salto Grande
- Santa Lucia

Mari


- Oceano Atlantico
- Rio de La Plata fiu-vro:Uruguay ja:ウルグアイ ko:우루과이 ms:Uruguay th:ประเทศอุรุกวัย zh-min-nan:Uruguay

Costituzione

La costituzione di un'organizzazione definisce la sua forma, struttura, attività, carattere e regole fondamentali. Il termine deriva dal latino constitutio, che faceva riferimento ad una legge di particolare importanza, solitamente emessa dall'imperatore e fu usato ampiamente nel diritto canonico per indicare decisioni rilevanti prese da parte del papa. Nel seguito il termine viene usato con riferimento solo alle organizzazioni statali ed assimilabili. Quello di costituzione è termine ricco di significati, sia descrittivi che assiologici. Da un punto di vista descrittivo, si può in linea generale (e con una certa approssimazione) affermare che la costituzione è la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Da un punto di vista assiologico, invece, diffuso soprattutto dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, con il termine costituzione si indica una determinata legge fondamentale, e in particolare la legge fondamentale che fonda un sistema di separazione dei poteri.

Tipi di Costituzione (Alcune classificazioni)

Si intende come costituzione vera e propria (in senso stretto) un corpo di leggi fondamentali prodotte dalla sovranità del popolo, di solito per il tramite di una assemblea costituente. Se la costituzione è invece il risultato di una cessione di autorità da parte di un monarca si parla più propriamente di statuto (es. Statuto albertino del 1848) o di carta costituzionale. Alcuni stati hanno alla base del loro ordinamento delle Costituzioni scritte esplicitamente (es. Italia), mentre altri - solitamente di lunga tradizione democratica - non hanno una costituzione esplicita, ma alcune leggi di riferimento e delle consuetudini, che nel loro complesso possono essere considerate una costituzione materiale (es. Regno Unito e leggi come Habeas corpus oppure Magna Charta).

Costituzioni rigide e flessibili

Alcune costituzioni sono protette contro modifiche, nel senso che per la loro modifica richiedono un procedimento legislativo gravato da maggiori oneri procedurali rispetto alla leggi ordinarie. Un esempio è l'Italia, dove servono due passaggi in Parlamento ed una maggioranza qualificata per le modifiche costituzionali. Le costituzioni si dicono rigide quando sono protette contro modifiche rispetto alle leggi normali (caso della costituzione italiana). Sono invece flessibili negli altri casi, quando cioè la costituzione, dal punto di vista della modificabilità, è analoga ad una legge normale. Le procedure di aggravamento dell'iter legislativo per la modifica della costituzione sono volte ad ottenere il maggior consenso possibile da parte della collettività. Per questo per l'approvazione di tali leggi è spesso richiesta una maggioranza parlamentare qualificata, molte costituzioni richiedono l'approvazione popolare dell'emendamento tramite referendum oppure l'approvazione degli stati membri per gli stati federali (es. USA).

Costituzione materiale

Le definizioni più comuni della costituzione fanno riferimento ad essa come sorgente del diritto, da cui discendono le altre leggi. Tale approccio ha però senso in una visione statica o almeno in una prospettiva di tipo storico. Una visione dinamica di costituzione non può fare a meno di vedere come essa sia una rappresentazione formalizzata (quasi una fotografia) dei rapporti di potere tra le varie classi sociali. Chi non ama il concetto di classe sociale può considerare termini come lobby o gruppo d'interesse. L'evoluzione dei rapporti di potere porta gradatamente ad uno scollamento tra la legge scritta e quella applicata. Il progressivo scollamento tra la costituzione scritta e quella applicata può portare a situazioni traumatiche (o rivoluzionarie, o catastrofiche) in cui i poteri cambiano ed i nuovi rapporti di potere vengono sanciti in una versione rivista della carta costituzionale. È forse il caso di dire che spesso alcune leggi di dettaglio che sanciscono i nuovi rapporti di potere possono comparire prima della modifica costituzionale. Nello stesso tempo ci può essere un contributo della giurisprudenza ad interpretare le leggi esistenti secondo i nuovi rapporti di potere che si vanno configurando. A ciò si possono sommare atti dell'esecutivo (del governo) non in aderenza con la Costituzione scritta. L'assieme di nuove leggi, di nuova giurisprudenza, di atti dell'esecutivo, si possono configurare come una organizzazione di fatto dello stato, cioè una costituzione materiale, diversa da quella scritta. Andrebbero forse aggiunte agli interpreti della costituzione materiale anche le parti sociali coinvolte, che percepiscono i cambiamenti del potere reale e si adeguano ad esso (esempio: sindacati). In questo approccio evolutivo, forse crudo ma abbastanza realistico, la Costituzione non è tanto la madre di tutte le leggi ma quasi la figlia dello stato di fatto che ha prodotto un cambiamento della costituzione materiale, mentre le classi sociali o i gruppi d'interesse che erano meglio rappresentati dalla costituzione scritta restavano incapaci di difendere la loro costituzione. I primi studi sulla Costituzione materiale risalgono al 1940 con Costantino Mortati ( 1891-1985 ). Tali studi sono stati riscoperti alla fine del XX secolo.

Costituzione formale

È la costituzione scritta, quindi un atto normativo, che può coincidere o meno con la costituzione materiale.

Voci correlate


- Legge
- Gerarchia delle fonti di diritto
- Costituzione della Repubblica italiana
- Costituzione della Repubblica federale di Germania
- Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa
- Costituzione degli Stati Uniti d'America
- Costituzione Francese
- Costituzione Spagnola
- Costituzione Portoghese
- Costituzione Cinese
- Costituzione Giapponese
- Costituzione Austriaca
- Costituzione della Confederazione Elvetica
- Costituzione della Danimarca Categoria:Diritto costituzionale Categoria:Stato ja:憲法 ko:헌법 simple:Constitution zh-min-nan:Hiàn-hoat

1863

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Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863

Guerra civile americana

La Guerra civile americana, nota anche come Guerra di secessione, venne combattuta negli Stati Uniti dal 1861 al 1865 tra gli Stati settentrionali, abitualmente indicati come USA, l'Unione, il Nord, o gli Yankees, e una parte degli Stati secessionisti meridionali, per i quali vale solitamente l'indicazione di Stati Confederati d'America (CSA), la Confederazione, il Sud, i Ribelli, o i Dixies.

Quadro generale

Dixie Nella prima metà dell'800, il problema della schiavitù divise gli Stati Uniti. La schiavitù era scomparsa nel nord industrializzato, i cui prodotti erano protetti dai dazi, e che anzi accoglieva gli schiavi fuggitivi che trovavano impiego nell'industria come manodopera a basso costo, ma la schiavitù pareva ineliminabile nel Sud, prevalentemente agricolo, che aveva mantenuto attivi gli scambi economici con la madrepatria britannica. 800 I piantatori di cotone e i produttori di tabacco del Sud non potevano fare a meno (in un'epoca di carenza assoluta di meccanizzazione) di mano d'opera a buon prezzo mentre i dazi, con i quali il Nord proteggeva i propri prodotti, danneggiavano i commerci degli Stati meridionali.
Il contrasto fra schiavisti e antischiavisti si fece sempre più aspro. La borghesia cittadina del Nord presentava l'abolizione della schiavitù come un obbligo morale e una necessità nazionale. I più accesi degli schiavisti appoggiarono la secessione del Sud dall'Unione per difendere l'autonomia, anche legislativa, degli Stati che avevano formato la primitiva Confederazione. La guerra civile appariva inevitabile anche agli abolizionisti del Nord, che fondarono il partito repubblicano. Il problema dell'abolizione da parte di Washington della legislazione che consentiva in certi Stati la schiavitù, esorbitava secondo molti cittadini del Sud dal problema squisitamente morale della liceità o meno della schiavitù. Uno dei principi su cui si era basato il primitivo Patto che nel XVIII secolo aveva portato alla nascita degli USA era quello che concedeva un riservato dominio legislativo dei singoli Stati in materia civile, commerciale e perfino penale (comprese determinate forme d'omicidio), a totale esclusione della legislazione federale che, invece, tendeva ad allargare nel XIX secolo il proprio raggio d'intervento e ad intromettersi in alcuni settori che fino ad allora erano rimasti propri degli Stati. La libertà di mantenere una legislazione che consentiva l'obbrobrio dello schiavismo era ritenuto - al di là del tema specifico - un irrinunciabile diritto da una parte degli Stati (non tutti del Sud) e come tale la schiavitù rimase infatti, fino al terzo anno della Guerra civile, in vigore in certuni Stati che s'erano opposti militarmente col Nord al processo secessionista intentato da una parte del Sud.

La questione della schiavitù

tabacco L'abolizionista repubblicano Abraham Lincoln fu eletto presidente nel 1860. Gli Stati del sud, nel 1861, dichiararono la secessione e si diedero un nuovo governo come Confederazione degli Stati d'America (Confederate States of America, CSA). Il 12 aprile 1861, scoppiò la guerra di secessione, tra gli Stati Confederati del Sud e gli Stati dell'Unione del Nord. Lincoln proclamò la libertà di tutti gli schiavi dal 1 gennaio 1863, ma nel 1863 ci fu una serie di vittorie sudiste e solo a fatica il nuovo comandante in capo delle forze unioniste, il generale Ulysses S. Grant, riuscì a capovolgere la situazione. I secessionisti ormai travolti dalla crisi economica, subirono una serie di sconfitte nella seconda metà del 1864. Grant entrò a Richmond e il generale secessionista (ma anch'egli abolizionista) Robert E. Lee fu costretto alla resa (9 aprile 1865) ad Appomattox Court House (Virginia). Poco dopo Abraham Lincoln fu assassinato da un sudista il 14 aprile 1865.

Analogie

Le cause che portarono alla guerra civile americana non sono peculiari dello stato d'oltreoceano ma si ritrovano anche in altri Stati come la Svizzera. Qui, nel 1847-48, si ebbe la Guerra del Sonderbund che partiva dalla stesse motivazioni di quella americana.

Voci correlate


- Storia degli Stati Uniti d'America
- Guerra di indipendenza americana
- Storia degli Stati Uniti (1784-1861) Civile americana categoria:Storia degli Stati Uniti ja:南北戦争 ko:남북 전쟁 simple:American Civil War th:สงครามกลางเมืองอเมริกา

1873

Eventi


- Tecnologia
  - Decade il brevetto di Antonio Meucci relativo all'invenzione del telefono. Tre anni dopo, Bell a sua volta depositerà un suo brevetto.

Nati


- 2 gennaio - Santa Teresa di Lisieux († 1897)
- 12 gennaio - Spiridon Louis, atleta greco († 1940)
- 13 febbraio - Feodor Šaljapin, cantante lirico russo († 1938)
- 25 febbraio - Enrico Caruso, cantante lirico italiano († 1921)
- 29 marzo - Tullio Levi-Civita, matematico italiano († 1941)
- 23 giugno - Domenico Mercogliano, matematico italiano († 1936)
- 14 ottobre
  - Ray Ewry, atleta statunitense vincitore di 8 ori olimpici († 1937)
  - Jules Rimet, dirigente sportivo francese
- 5 novembre - Edwin Teddy Flack, atleta australianom († 1935)

Morti


- 9 gennaio - Napoleone III di Francia, imperatore (n. 1808)
- 7 febbraio - Joseph Sheridan Le Fanu scrittore
- 18 aprile - Justus von Liebig, chimico tedesco (n.1803)
- 4 maggio - William Holmes McGuffey, professore americano (n. 1800)
- 22 maggio - Alessandro Manzoni, scrittore e poeta (n. 1785)
- 5 giugno - Urbano Rattazzi, statista italiano (n. 1808)
- 27 dicembre - Edward Blyth, naturalista e zoologo britannico (n. 1810) ---- 073 ko:1873년 simple:1873

Svezia-Norvegia

Il Regno di Svezia e Norvegia è un termine talvolta, ma erroneamente, usato per indicare i regni di Svezia e di Norvegia tra il 1814 e il 1905, quando vennero riuniti sotto un unico monarca, in un unione personale. Svezia e Norvegia erano state unite sotto la stessa corona in due occasioni, dal 1319 al 1343, e brevemente dal 1449 al 1450 in opposizione a Cristiano del Casato di Oldenburg che era stato eletto dai danesi come Re dell'Unione di Kalmar.

Elenco dei monarchi


- 1814-1818 : Carlo XIII / Carlo II
- 1818-1844 : Carlo XIV / Carlo III Giovanni
- 1844-1859 : Oscar I
- 1859-1872 : Carlo XV / Carlo IV
- 1872-1905 : Oscar II

Voci correlate


- Unione tra Svezia e Norvegia
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco di monarchi norvegesi
- Vicerè di Norvegia
- Unioni della Svezia
- Danimarca-Norvegia
- Trattato di Kiel
- Costituzione norvegese
- Campagne contro la Norvegia Categoria:Storia Categoria:Norvegia Categoria:Svezia

Norvegia

La Norvegia è un paese Scandinavo, nell'Europa del Nord. Confina con la Svezia, con la Finlandia e con la Russia; il resto del paese è bagnato dal Mar di Norvegia, dal Mar di Groenlandia e dal Mare di Barents.

Storia


- Elenco di monarchi norvegesi
- Elenco dei Primi Ministri Norvegesi Il periodo Vichingo (IX-XI secolo) è stato un era di unione nazionale e di espansione. Con l'estinzione del ramo reale norvegese nel 1387, il paese contrae un'alleanza con la Danimarca, che venne sigillata da un trattato a partire dal 1450. Questa data segna l'inizio di un periodo conosciuto in Norvegia come la "notte lunga 400 anni". Dopo che Danimarca e Norvegia si schierarono al fianco di Napoleone, quest'ultima fu ceduta al re di Svezia il 14 gennaio 1814. La Norvegia adottò una costituzione, dichiarò la sua indipendenza e elesse il proprio re il 17 maggio 1814. Ma dopo una breve guerra con la Svezia, la Norvegia si trovò obbligata ad un'unione con questo paese ma conservò la sua costituzione e le sue istituzioni indipendenti. Nel 1905 finalmente la Norvegia acquistò la propria indipendenza. Come primo re della Norvegia indipendente fu scelto un principe danese, il secondogenito di Federico VIII di Danimarca, che assunse il nome di Håkon VII di Norvegia, e diede inizio al casato dei Glücksburg, tuttora regnante. Per evitare ogni pericolo di guerre e dispute sovrane tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia hanno stipulato un accordo che prevede, in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case, la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi.

Politica

La Norvegia è una monarchia costituzionale. Ha scelto di non aderire all'Unione Europea

Regioni

LA Norvegia è divisa in 19 regioni amministrative, chiamate fylker (al singolare fylke) e in 433 comuni, chiamati kommuner (al singolare kommune).
- Akershus
- Aust-Agder
- Buskerud
- Finnmark
- Hedmark
- Hordaland
- Møre og Romsdal
- Nordland
- Nord-Trøndelag
- Oppland
- Oslo
- Østfold
- Rogaland
- Sogn og Fjordane
- Sør-Trøndelag
- Telemark
- Troms
- Vest-Agder
- Vestfold

Geografia

Le città più importanti dopo Oslo sono Bergen, di circa 235,000 abitanti, e Trondheim, di circa 150.000 abitanti ed importante città universitaria. In Norvegia si trova il punto più a nord dell'Europa continentale, il promontorio di Knivskjellodden, situato sulla penisola di Magerøya, a una latitudine di 71°11'08". Da notare che il più famoso Capo Nord (Nordkapp), situato poco distante, e da molti considerato il "tetto" del continente, si trova invece a una latitudine minore (71°10'21"). La montagna più alta della Norvegia è il Galdhøpiggen (2469 m.), superato solo per la presenza di un ghiacciaio dal Glittertind (2465m.) entrambe site nello Jotunheimen.

Economia

Importantissimo il petrolio estratto dal Mare del Nord. Altre attività importanti sono la pesca (in particolare merluzzo e salmone), la produzione di legname e di carta. In crescita il turismo.

Statistiche

Cultura

Il maggiore centro culturale del paese è Oslo dove sono presenti le maggiori università, biblioteche e musei come il Museo di storia naturale e la Galleria nazionale.

Festività

La Festa D'Indipendenza celebrata il 17 maggio (data in cui nel 1814 La Norvegia ottenne una Costituzione propria) è la ricorrenza più importante del calendario Norvegese.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche norvegesi
- Elenco di monarchi norvegesi
- Elenco dei Primi Ministri Norvegesi
- Norvegesi celebri

Collegamenti esterni


- [http://www.visitnorway.com Ente del turismo norvegese]
- [http://www.vikjavev.no Sognefjord : webcam & fotos] als:Norwegen [[got:

1895

Eventi


- 5 gennaio - Affare Dreyfus: l'ufficiale francese Alfred Dreyfus viene ingiustamente degradato e condannato all'ergastolo sull'Isola del diavolo per presunto spionaggio a favore della Germania. Verrà scagionato solo nel 1906.
- 14 febbraio - Londra: prima rappresentazione di L'importanza di essere onesto, commedia in tre atti di Oscar Wilde. Meno di tre mesi dopo, questa e le altre commedie di Wilde vengono ritirate dai teatri a causa dello scandalo che colpisce l'autore.
- 18 luglio - Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del Principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell'animale.
- 27 novembre - Parigi: