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1943
Eventi
- 14 gennaio - Franklin Roosevelt è il primo presidente degli Stati Uniti a viaggiare in aeroplano
- 22 aprile - Albert Hofmann scrive il suo primo rapporto sulle proprietà allucinogene dell'LSD dal lui sintetizzato nel 1938
- 22 novembre - Il Libano è uno stato indipendente e sovrano.
- gennaio
- 14 gennaio - Conferenza di Casablanca. Il presidente F.D. Roosevelt e il primo ministro Churchill decidono l'apertura del fronte europeo contro Hitler a partire dall'Italia meridionale, il "ventre molle d'Europa". Diverse sono le valutazioni e gli interessi in gioco tra Stati Uniti e Gran Bretagna, ma comune è la consapevolezza che l'invasione della Penisola avrebbe favorito la caduta del fascismo.
- 15 gennaio - Gli americani completano la conquista di Guadalcanal.
- 18 gennaio - I i sovietici annunciano di aver rotto l'assedio di Leningrado da parte della Wehrmacht.
- 18 gennaio - Shoah: Ghetto di Varsavia: prima rivolta degli ebrei del ghetto.
- 23 gennaio - Tripoli: i britannici occupano la città.
- 24 gennaio - Casablanca (Marocco): Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill concludono la Conferenza di Casablanca.
- 26 gennaio - Battaglia di Nikolaiewka tra le forze italiane e quelle sovietiche per evitare l'accerchiamento.
- 27 gennaio - Wilhelmshaven (Germania): primo bombardamento americano sul territorio tedesco.
- febbraio
- Il comandante in capo dell'U.S. Army Special Brench (una divisione del Military Intelligence del Dipartimento della Difesa), colonnello Carter Clarke, viene informato in modo ufficioso che l'URSS sarebbe stata interessata a un armistizio con la Germania. L'eventualità di un accordo non viene sottovalutata dai comandi strategici USA; è così costituita un'unità di spionaggio con il compito di decodificare la corrispondenza fra le delegazioni sovietiche in USA e Mosca. Il primo febbraio iniziano le operazioni di quello che fu identificato come "the Russian problem" e che, nel 1961, diventerà il progetto VENONA, il più complesso e articolato apparato di spionaggio elettronico a danno dell'Unione Sovietica. Il progetto «ricoprì un ruolo fondamentale per neutralizzare le reti spionistiche sovietiche presenti negli Stati Uniti nel periodo postbellico, comprese quelle che cercavano di carpire i segreti della bomba atomica» [J. Bamford, L'orecchio di Dio, Fazi editore, trad. di R. Masini, pag. 30].
- 1 febbraio - Norvegia: I nazisti nominano Primo ministro Vidkun Quisling
- 2 febbraio - URSS: finisce la Battaglia di Stalingrado con la resa della VI armata del Feldmaresciallo Paulus.
- 8 febbraio - Battaglia di Guadalcanal: fine della battaglia.
- 11 febbraio - Europa: Il generale Dwight D. Eisenhower viene nominato comandante delle forze alleate in Europa.
- 14 febbraio - Rostov viene liberata dalle forze sovietiche.
- 14 febbraio - Battaglia del Passo di Kassarine: prima grande sconfitta delle forza americane contro lAfrikakorps di Erwin Rommel.
- 16 febbraio - I sovietici riprendono Kharkov, ma la riperdono nella successiva Terza Battaglia di Kharkov.
- 18 febbraio - La Gestapo arresta i membri della Rosa Bianca.
- 22 febbraio - I membri della Rosa Bianca vengono giustiziati.
- marzo
- Un'ondata di scioperi investe l'Italia del nord. La crisi economica dovuta alla guerra che si trascina da anni ha messo in crisi il sistema produttivo nazionale.
- 1 marzo - Heinz Guderian viene nominato "Ispettore generale delle truppe corazzate".
- 2 marzo - Battaglia del Mare di Bismarck: navi americane e australiane affondano diverse navi di un convoglio giapponese.
- 13 marzo - I nazisti liquidano il Ghetto di Cracovia.
- 26 marzo - Battaglia delle Komandorski: scontro tra la flotta americana e quella giapponese.
- maggio
- 11 maggio - Truppe americane invadono Attu, nelle Isole Aleutine, nel tentativo di scacciare le forze giapponesi occupanti.
- 13 maggio - LAfrikakorps tedesco e le truppe italiane si arrendono in Tunisia.
- 16 maggio - Shoah: termina la rivolta del Ghetto di Varsavia.
- 24 maggio - Shoah: Josef Mengele viene nominato Comandante della sezione medica del campo di concentramento di Auschwitz.
- luglio
- 4 luglio - Inizio della Battaglia di Kursk, la più grande battaglia di carri della storia.
- 6 luglio - Battaglia del Golfo di Kula tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 10 luglio - Italia: con l'Operazione Husky la Settima Armata americana del generale George Patton sbarca in Sicilia, fra Licata e Gela, mentre l'Ottava Armata, comandata dal generale Montgomery, sbarca fra Pachino e Siracusa. La mafia facilita lo sbarco e riceve, in compenso il potere locale. I mafiosi sono nominati sindaci (il 90% dei comuni siciliani è governato da boss mafiosi) assicurando l'ordine alle spalle delle truppe alleate che avanzano verso nord. Con tale alleanza la mafia recupera rapidamente le posizioni che aveva perduto con il fascismo. Si consolida anche il già stretto rapporto fra delinquenza siciliana e gangsterismo italoamericano. Famosi gangster italo-americani quali Vito Genovese e Lucky Luciano si vedono circolare in uniforme dell'esercito americano ed esercitare funzioni pubbliche di rilievo nell'amministrazione alleata d'occupazione. Come prima "operazione speciale" dei servizi strategici americani in Sicilia, un gruppo degli agenti segreti di origine siciliana, con alla testa Max Corvo e Vincent Scamporino , sbarca sull'isola di Favignana per rimettere in libertà i mafiosi imprigionati.
- 12 luglio - Battaglia di Kolombangara tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 19 luglio - Roma viene bombardata dagli Alleati.
- 24 luglio - Inizio dell'Operation Gomorrah: aeroplani britannici e canadesi bombardano Amburgo di notte, mentre l'aviazione americana di giorno. Alla fine dell'operazione, in novembre, 9.000 tonnellate di esplosivi avranno provocato 30.000 morti e la distruzione di 280.000 edifici.
- 25 luglio - Italia: il Gran Consiglio del Fascismo mette in minoranza Mussolini costringendolo alle dimissioni; contestualmente, Mussolini viene arrestato ed il potere affidato al Maresciallo d'Italia Generale Pietro Badoglio.
- 28 luglio - Esce in Sicilia il "manifesto separatista", che chiede agli Alleati di riconoscere l'isola come Stato sovrano indipendente a regime repubblicano.
- agosto
- 6 agosto - Battaglia del Golfo di Vella tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 17 agosto - La Settima armata americana raggiunge Messina, seguita dopo poche ore dall'Ottava armata britannica, sancendo così la completa conquista della Sicilia.
- 29 agosto - La Germania scioglie il governo della Danimarca.
- settembre
- Edgardo Sogno, ex ufficiale del corpo volontario fascista nella Guerra civile spagnola, viene arruolato nello Special Operations Executive (SOE) il servizio segreto militare britannico. Svolgerà una funzione di collegamento con le brigate partigiane operanti nel nord Italia.
- 3 settembre - Italia: invasione da parte degli Alleati.
- 8 settembre - annuncio dell'armistizio con gli Alleati. Per l'Italia inizia di fatto la guerra contro il Terzo Reich fino a quel momento alleato.
- 8 settembre - Julius Fučík viene assassinato dai nazisti.
- 14 settembre - La Kriegsmarine, rappresentata dal capitano di vascello Max Berninghaus, e la X° flottiglia Mas rappresentata dal principe Junio Valerio Borghese firmano un accordo per una reciproca collaborazione nel rispetto dell'indipendenza e autonomia operativa della formazione italiana.
- 23 settembre - Viene costituita la Repubblica di Salò.
- ottobre
- 6 ottobre: Battaglia di Vella Lavella tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 13 ottobre - l'Italia dichiara guerra alla Germania nazista e diventa cobelligerante a fianco degli Alleati.
- 22 ottobre - Massiccio bombardamento della RAF contro le infrastrutture industriali e civili di Kassel.
- novembre
- 1 novembre - Operazione Goodtime: sbarco di marines americani a Bougainville, nelle Isole Salomone.
- 1 novembre - Battaglia della Baia dell'Imperatrice Augusta tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 2 novembre - Truppe inglesi raggiungono il fiume Garigliano.
- 15 novembre - Shoah: Heinrich Himmler ordina che la popolazione rom sia trattata allo stesso modo degli ebrei nei campi di concentramento.
- 16 novembre - 160 bombardieri americani bombardano le centrali elettriche e gli stabilimenti per l'acqua pesante di Vemork, in Norvegia, sotto controllo tedesco.
- 18 novembre - 440 bombardieri della RAF bombardano Berlino causando lievi danni e 131 morti, a fronte di una perdita di nove aerei 53 uomini d'equipaggio.
- 20 novembre - Inizio della Battaglia di Tarawa: sbarco di marines americani negli atolli di Tarawa e Butaritari delle Isole Gilbert.
- 22 novembre - Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill, e Chiang Kai-Shek si incontrano al Cairo, in Egitto, per discutere sulla strada da intraprendere dopo la sconfitta dell'Impero giapponese.
- 25 novembre - Battaglia di Capo St. George tra le forze americane e quelle giapponesi.
- 28 novembre/1 dicembre - Conferenza di Teheran tra Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Joseph Stalin sulla riorganizzazione dell'Europa dopo la fine della guerra.
- dicembre
- 4 dicembre - Il maresciallo Tito proclama la costituzione di un governo provvisorio yugoslavo in esilio.
- 24 dicembre - Il generale Dwight D. Eisenhower diventa comandante supremo degli Alleati.
Nati
- 6 gennaio - Osvaldo Soriano, giornalista e scrittore argentino
- 10 gennaio - Jim Croce, cantante († 1973)
- 19 gennaio - Janis Lyn Joplin, cantante blues († 1970)
- 24 gennaio - Sharon Marie Tate, attrice († 1969)
- 5 febbraio - Nolan K. Bushnell, fondatore della Atari
- 11 febbraio - George Harrison, musicista, membro dei Beatles († 2001)
- 24 febbraio - Luigi Meroni, calciatore italiano
- 9 marzo
- Bobby Fischer, scacchista statunitense
- Jef Raskin, inventore del Macintosh Personal Computer († 2005)
- 15 marzo - David Cronenberg, regista canadese
- 29 marzo - Vangelis, compositore greco
- 8 aprile - James Herbert, scrittore inglese
- 23 giugno - Vinton G. Cerf, uno dei <<padri di Internet>> insieme con Robert E. Kahn, e presidente dell'ICANN
- 16 luglio - Reinaldo Arenas, poeta, novellista e drammaturgo cubano († 1990)
- 4 agosto - Bjørn Wirkola, saltatore con gli sci e calciatore norvegese
- 17 agosto - Robert De Niro, attore statunitense
- 30 agosto - Jean-Claude Killy, sciatore francese
- 23 settembre - Roger Waters, musicista britannico, leader dei "Pink Floyd"
- 28 settembre - Hugues Dufourt, compositore e filosofo francese
- 1 ottobre - Jean-Jaques Annaud, regista francese
- 7 novembre - Roberta Joan Anderson (nota come Joni Mitchell), musicista
- 21 novembre - Jacques Laffite, pilota di Formula 1
- 8 dicembre - James Douglas Morrison (noto come Jim Morrison), cantante dei Doors († 1971)
Morti
- 7 gennaio - Nikola Tesla, inventore e ingegnere statunitense di origine serba (n. 1856)
- 9 gennaio - Anathon Aall, filosofo norvegese
- 12 marzo - Gustav Vigeland, scultore norvegese
- 28 marzo - Sergei Rachmaninov, compositore e pianista russo
- 13 novembre - Maurice Denis, pittore francese (n. 1870)
- 22 dicembre - Beatrix Potter, scrittrice britannica
- 23 dicembre - Giancarlo Puecher, medaglia d'oro al VM
- fisica: Otto Stern
- chimica: George de Hevesy
- medicina: Henrik Carl Peter Dam, Edward Adelbert Doisy
- letteratura: non assegnato
- pace: non assegnato
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14 gennaio
Il 14 gennaio è il 14° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 351 giorni alla fine dell'anno (352 negli anni bisestili).
Eventi
- 1301 - Andrea III d'Ungheria muore, ponendo fine alla Dinastia Arpad.
- 1639 - Viene adottata la prima costituzione del Connecticut.
- 1690 - A Norimberga in Germania, viene inventato il clarinetto.
- 1724 - Re Filippo V di Spagna abdica.
- 1784 - Il Congresso degli Stati Uniti ratifica il Trattato di Parigi che sancisce la fine della Guerra di indipendenza americana.
- 1814 - La Danimarca cede la Norvegia alla Svezia.
- 1858 - Un repubblicano italiano, Felice Orsini, attenta alla vita di Napoleone III di Francia.
- 1897 - Una spedizione raggiunge per la prima volta la vetta del Cerro Aconcagua in Argentina.
- 1900 - La Tosca di Giacomo Puccini viene rappresentata per la prima volta a Roma.
- 1907 - Un terremoto a Kingston, Giamaica, uccide più di 1.000 persone.
- 1923 - In Italia il regime fascista costituisce la Milizia Volontaria di Salvaguardia Nazionale
- 1939 - La Norvegia rivendica la Terra della Regina Maud in Antartide.
- 1943 - Franklin Delano Roosevelt è il primo presidente degli Stati Uniti a viaggiare in aeroplano, si reca a Casablanca per incontrare Winston Churchill.
- 1951 - La National Football League disputa il suo primo Pro Bowl a Los Angeles.
- 1954
- La Hudson Motor Car Company si fonde con la Nash-Kelvinator formando la American Motors Corporation.
- Marilyn Monroe sposa Joe DiMaggio.
- 1963 - George Wallace diventa governatore dell'Alabama.
- 1972 - La Regina Margaret II di Danimarca sale al trono.
- 1975 - Lesley Whittle viene rapita dalle Pantere Nere.
- 1978 - Johnny Rotten lascia i Sex Pistols dopo l'ultimo concerto del loro tour americano.
- 1980 - Negli Stati Uniti esce il film Blues Brothers.
- 1985 - Martina Navratilova vince il suo 100° torneo di tennis.
- 1990 - I Simpson debuttano sul canale televisivo FOX come serie regolare.
- 1994 - Il presidente statunitense Bill Clinton e quello russo Boris Yeltsin firmano gli Accordi del Cremlino che fermano il puntamento preprogrammato dei missili nucleari e provvedono per lo smantellamento dell'arsenale nucleare dell'Ucraina.
- 1996 - Jorge Sampaio viene eletto presidente del Portogallo.
- 1998 - Ricercatori di Dallas presentano prove della scoperta di un enzima che rallenta l'invecchiamento e la morte delle cellule (apoptosi).
- 2000 - Un tribunale delle Nazioni Unite condanna cinque croati bosniaci con sentenze fino a 25 anni di carcere per l'uccisione di oltre 100 musulmani in un villaggio bosniaco, avvenuta nel 1993.
- 2003 - La collaborazione giapponese SPring-8 osserva con certezza il primo pentaquark, la notizia verrà annunciata ufficialmente il 4 luglio
- 2004
- Amartya Sen steps down as Master of Trinity College, Cambridge.
- La bandiera nazionale della Georgia, la così detta "bandiera delle cinque croci", viene riportata ufficialmente in uso dopo circa 500 anni.
- 2005 - La sonda europea Huygens atterra su Titano, il più grande delle lune di Saturno, dopo un viaggio di 7 anni.
Nati
- 38 AC - Druso maggiore, politico e condottiero romano
- 1507 - Luca Longhi, pittore († 1580)
- 1741 - Benedict Arnold, generale americano († 1801)
- 1798 - Johan Rudolf Thorbecke, politico olandese († 1872)
- 1800 - Ludwig Alois Ferdinand Köchel, musicologo austriaco († 1877)
- 1836 - Henri Fantin-Latour, pittore († 1904)
- 1841 - Berthe Morisot, pittrice francese († 1895)
- 1861 - Mehmed VI, sultano ottomano († 1926)
- 1863 - Richard Felton Outcault, creatore ed autore di Yellow Kid, che viene considerato il primo fumetto
- 1875 - Albert Schweitzer, medico e teologo alsaziano, vincitore del Premio Nobel per la pace 1952 († 1965)
- 1886 - Hugh Lofting, scrittore († 1947)
- 1889 - Ema Puksec, alias Ilma de Murska, cantante d'opera croato († 1834)
- 1892 - Hal Roach, produttore cinematografico († 1992)
- 1896 - Martin Niemöller, teologo e pacifista tedesco († 1984)
- 1896 - John Dos Passos, scrittore († 1970)
- 1904 - Emily Hahn, scrittrice († 1997)
- 1905 - Cecil Beaton, fotografo († 1980)
- 1906
- William Bendix, attore († 1964)
- Rodolfo Volk, calciatore nativo di Fiume († 1983)
- 1908 - Rus Columbo, cantante, compositore
- 1909 - Giulio Andreotti, politico italiano
- 1912 - Rudolf Hagelstange, scrittore e saggista tedesco (d. 1984)
- 1914 - Harold Russell, attore († 2002)
- 1925 - Yukio Mishima, scrittore giapponese († 1970)
- 1926 - Tom Tryon, attore e scrittore († 1991)
- 1931 - Caterina Valente, cantante, attrice
- 1933 - Stan Brakhage, cineasta († 2003)
- 1938 - Jack Jones, cantante, attore
- 1940 - Julian Bond, attivista per i diritti civili
- 1941 - Faye Dunaway, attrice
- 1941 - Milan Kučan, politico sloveno
- 1942 - Stig Engström, attore
- 1948
- T-Bone Burnett, produttore, musicista
- Valery Kharlamov, hockeista russo
- Carl Weathers, attore
- 1949 - Lawrence Kasdan, regista, sceneggiatore
- 1956 - Ben Heppner, tenore canadese
- 1962 - Michael McCaul, politico statunitense
- 1963 - Steven Soderbergh, regista
- 1967
- Emily Watson, attrice
- Leonardo Ortolani, in arte Leo, fumettista italiano
- 1968 - LL Cool J, cantante, attore
- 1969 - Jason Bateman, attore
- 1969 - Dave Grohl, musicista statunitense, (Nirvana e Foo Fighters)
- 1972 - Predrag Gosta, direttore d'orchestra, musicologo
- 1973 - Giancarlo Fisichella, pilota automobilistico italiano
- 1977 - Narain Karthikeyan, pilota automobilistico indiano
- 1979 - Laura Bono, cantante
- 1980 - Cory Gibbs, calciatore statunitense
- 1981 - Rosa, cantante spagnola
Morti
- 1494 - Domenico Ghirlandaio, pittore italiano
- 1825 - George Dance il Giovane, architetto (n. 1741)
- 1898 - Lewis Carroll, scrittore e matematico britannico (n. 1832)
- 1905 - Ernst Abbe, fisico e matematico tedesco
- 1942 - Porfirio Barba-Jacob, poeta e scrittore colombiano (n. 1883)
- 1949 - Joaquín Turina, compositore (n. 1882)
- 1957 - Humphrey Bogart, attore statunitense (n. 1899)
- 1960 - Ralph Nicholas Chubb, poeta britannico
- 1965 - Jeanette MacDonald, attrice, cantante
- 1966
- Barry Fitzgerald, attore (n. 1888)
- Bill Carr, atleta statunitense
- 1970 - William Feller, matematico croato (n. 1906)
- 1972 - Re Federico IX di Danimarca (n. 1899)
- 1977
- Peter Finch, attore (n. 1916)
- Anais Nin, scrittrice statunitense di origine francese (n. 1903)
- Anthony Eden, politico britannico (n. 1897)
- 1978
- Kurt Gödel, matematico (n. 1906)
- Harold Abrahams, atleta britannico (n. 1899)
- 1984 - Ray Kroc, imprenditore (n. 1902)
- 1986 - Donna Reed, attrice (n. 1921)
- 1988 - Georgi Malenkov, politico russo
- 1999 - Bryn Jones (alias Muslimgauze), musicista (n. 1961)
- 2005
- Bernard Meadows, scultore britannico
- Salvador Garcia Aguilar, scrittore spagnolo
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
- Giorno di San Basilio il Grande per la Chiesa Ortodossa d'Oriente, è il capodanno (1 gennaio) del Calendario Giuliano.
Santi cattolici:
- Sant'Engelmaro, martire
- San Felice da Nola, confessore e martire
- San Fulgenzio di Astigi, vescovo
- Santa Macrina l'Anziana
- Santa Nino, apostola della Georgia
- San Potito Adolescente, martire
- San Saba, arcivescovo di Serbia
Feste e ricorrenze laiche
14
ja:1月14日
ko:1월 14일
simple:January 14
Franklin Delano Roosevelt
Franklin Delano Roosevelt (Hide Park, New York, Stati Uniti 30 gennaio 1882 - Warm Springs, Georgia, Stati Uniti 12 aprile 1945) fu il 32° (dal 1933 al 1945) Presidente degli Stati Uniti d'America.
Unico caso nella storia americana vinse le elezioni presidenziali per ben quattro volte consecutive.
Fu famoso per i provvedimenti in materia di assistenza sociale e economica (noti anche come New Deal) volti - nelle sue intenzioni - a mitigare gli effetti della Grande Depressione. Coinvolse gli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale e contribuì alla formazione delle Nazioni Unite.
Biografia
La nascita, gli studi e il matrimonio
I suoi genitori facevano parte dell'aristocrazia locale ed erano imparentati con Theodore Roosevelt, il padre era proprietario di miniere di zinco, la madre figlia di un armatore. Roosevelt trascorse l'infanzia viaggiando per l'Europa e da adolescente venne iscritto alla celeberrima Groton School (Massachusetts), dove gli venne impartita una ferrea disciplina. Finito il liceo si laureò ad Harvard nel 1904, quindi studiò giurisprudenza alla Columbia Law School della Columbia University, dove si laureò nel 1908, dopodichè si dedicò alla professione di avvocato in un prestigioso studio di Wall Street. Insoddisfatto della carriera intrapresa entrò nel mondo della politica venendo eletto nel 1905 presidente del Comitato della foreste.
Contemporaneamente al suo primo successo in politica sposa Anna Eleanor Roosevelt, sua cugina alla lontana, che era la nipote favorita di Theodore Roosevelt.
La poliomielite
Roosevelt soffrì di poliomielite dall'età di 39 anni, la malattia gli provocò seri problemi di movimento. Usava spesso una sedia a rotelle, ma si sforzò di nascondere questa disabilità per tutta la vita. In effetti, sono conosciuti solo due fotografi di Roosevelt sulla sua sedia a rotelle. Anche da presidente, piuttosto di farsi vedere in stampelle o sulla sedia a rotelle, Roosevelt camminava con l'aiuto di una guardia del corpo del servizio segreto. Tuttavia una statua di Roosevelt seduto in una sedia a rotelle fu commissionata a Washington nel 2001.
Da quando aveva un anno fino al 1936, Roosevelt passò le estati sull'isola di Campobello, nel New Brunswick ma a causa dell'aggravamento della sua poliomielite, nei suoi ultimi anni dovette passare molto tempo a Warm Springs, le cui acque termali (warm spring in inglese, da cui il nome) gli allievavano i sintomi, e dove costruì la Piccola Casa Bianca, ora nel sito storico dello stato della Georgia. [http://www.fdr-littlewhitehouse.org] Creò anche l'Istituto per la Riabilitazione Roosevelt di Warm Springs, che continua tutt'oggi a fornire aiuto per le disabilità fisiche. [http://www.rooseveltrehab.org]
L'inizio della carriera politica
Incoraggiato dai primi successi continuò la sua carriera politica e nel 1910 ottenne la sua prima carica di rilievo venendo eletto Senatore per lo Stato di New York, carica che gli venne confermata nel 1912 .
Sempre nel 1912 si affianca a Woodrow Wilson nella sua campagna per la presidenza, Wilson vince e lo nomina sottosegretario alla Marina. In questo incarico si distingue , sopratutto nello svolgersi della prima guerra mondiale , come un buon elemento.
I ruoli di governo ricoperti da Roosevelt prima della presidenza includono:
- Assistente Segretario della Marina, 1913-1920
- Governatore di New York, 1929-1933
Roosevelt fu anche candidato per la vice-presidenza degli Stati Uniti, come vice del governatore dell' Ohio James M. Cox, nel “ticket” democratico del 1920. La coppia Cox/Roosevelt fu sconfitta dai repubblicani Warren G. Harding e Calvin Coolidge.
Tentato assassinio e di colpo di stato
Dopo la sua vittoria nelle elezioni presidenziali del 1932 il 15 febbraio 1933 il presidente Roosevelt fu quasi assassinato a Miami, in Florida. L'assassino riuscì tuttavia ad uccidere il sindaco di Chicago Anton J. Cermak. Lo sparatore, Giuseppe Zangara di Chicago, fu giustiziato sulla sedia elettrica il 20 marzo 1933 come pena per il reato di omicidio.
Nel 1933 il maggiore generale Smedley Darlington Butler si presentò davanti al Congresso degli Stati Uniti per svelare un progetto di colpo di stato contro il presidente Roosevelt, appoggiato dagli interessi del grande capitale.
Presidenza: 1933-1941
La campagna presidenziale del 1932 di Roosevelt vide il governatore di New York promettere di combattere la Grande Depressione, promuovendo un programma politico con tre R: “relief, recovery and reform” (cura, risollevamento e riforma). Coniò il termine "New Deal" (nuovo contratto) quando affermò: "Impegno voi, impegno me stesso, per un nuovo contratto per il popolo americano".
La Grande Depressione
Riferendosi alla Grande Depressione, Roosevelt proclamò: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa" durante il suo discorso inaugurale il 4 marzo 1933. Le prime settimane di Roosevelt in carica furono chiamate I Cento Giorni, durante la prima parte della sua amministrazione preparò e approvò una serie di leggi per provocare un cambiamento immediato e impedire all'economia nazionale di destabilizzarsi. Istituì una “vacanza bancaria” di quattro giorni, due giorni dopo aver assunto l'incarico: quattro giorni in cui tutte le banche del paese rimasero chiuse, permettendo alle istituzioni un breve periodo per riprendersi e riorganizzarsi. Durante questi tempi di crisi Roosevelt si rivolse alla nazione per la prima volta come presidente il 12 marzo 1933 nella prima delle molte chiacchierate al caminetto.
Per porre fine alla crisi generalizzata delle banche degli anni Trenta, Roosevelt emanò un decreto esecutivo e, con il Emergency Bank Relief Act (marzo 1933) e il Gold Reserve Act (gennaio 1934), proibì la circolazione e il possesso privato, a scopo di circolazione, di monete d'oro degli Stati Uniti, con l'eccezione per le monete da collezione. Questa legge dichiarò che le monete d'oro non avevano più corso legale negli Stati Uniti, e la gente dovette convertire le proprie monete d'oro in altre forme di valuta. Questa legge portò gli Stati Uniti fuori dal cosiddetto gold standard, e inoltre implicò anche la fine della regola per cui la valuta cartacea degli Stati Uniti poteva essere scambiata con oro in tutte le banche della nazione.
Le riforme del suo governo
Dei vari programmi di riforma iniziati dall'amministrazione Roosevelt, il più ampio e profondo fu l'istituzione del sistema della Social Security, una forma di stato sociale che fu ideato per fornire supporto ai cittadini a basso reddito e a quelli più anziani.
Nel 1935-1936, la Corte Suprema, che era dominata dai conservatori con una visione restrittiva della Clausola del Commercio della Costituzione, la base di molte leggi del New Deal, annullò otto dei programmi del New Deal di FDR.
Come risposta Roosevelt sottopose al Congresso nel febbraio del 1937 un piano per una "riforma giudiziaria", che proponeva di aggiungere un giudice alla Corte, fino a un massimo di 15 giudici, qualora uno dei giudici in attività avesse raggiunto l'età limite di 70 anni, anche nel caso in cui rifiutasse di cessare l'incarico. Venne chiamato il tentativo di “impacchettare” la Corte. Fino a questo punto della sua presidenza, nessun giudice si era ancora ritirato dalla Corte Suprema, nonostante Roosevelt fosse già nel suo secondo mandato: un evento eccezionalmente inusuale che probabilmente si aggiunse alle sue frustrazioni. Il piano venne respinto dal Congresso, tuttavia può aver avuto i suoi effetti desiderati, come minaccia verso la Corte. Con una mossa cinicamente chiamata come "il cambiamento giusto in tempo per evitarne nove" (in inglese the switch in time to save nine), uno dei giudici conservatori, Owen Roberts, spostò inesplicabilmente il suo voto nella causa West Coast Hotel Co. contro Parrish, cambiando l'equilibrio ideologico della Corte. Non passò molto, tuttavia, prima che il tempo consentisse a Roosevelt di avere la Corte dalla sua parte, poiché le fini di mandato permisero a Roosevelt di riempire tutti i nove posti con sue nomine – nessun presidente tranne George Washington ne aveva nominati altrettanti.
Il secondo mandato
Vincendo facilmente la rielezione nel 1936, Roosevelt diventò il primo presidente a entrare in carica dopo l'adozione del ventesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Prima di questo, i presidenti prestavano giuramento il 4 marzo, ma egli entrò in carica il 20 gennaio 1937.
Sempre nel 1937, Roosevelt pronunciò il "Discorso della Quarantena" a Chicago. In esso paragonò lo scoppio della violenza internazionale a quello di una malattia contagiosa che ha necessita di una quarantena. Questo discorso provocò discussioni su quanto gli Stati Uniti dovessero essere attivi nella diplomazia internazionale. I mezzi di informazione risposero che il discorso esprimeva "un atteggiamento e non un programma".
Frustrato dall'opposizione alle sue proposte anche da parte dell'ala più conservatrice del suo stesso partito, nel 1938 Roosevelt fece apertamente campagna contro cinque senatori democratici del Sud, tra cui il senatore della Georgia Walter F. George, nella speranza di depurare il partito democratico dalla sua ala conservatrice, che per ragioni storiche era forte al Sud. Gli sforzi di Roosevelt furono tuttavia senza successo, dato che tutti questi cinque senatori furono rieletti.
La presidenza: 1941-1945
Elezione al terzo mandato
Con una mossa senza precedenti, Roosevelt cercò un terzo mandato consecutivo nel 1940. A differenza che nelle elezioni del 1936 quando ottenne senza contestazioni la candidatura del partito democratico, nel 1940 subì l'opposizione di diversi candidati, il più importante dei quali fu il suo stesso vice presidente, John Nance Garner.
Roosevelt si avviò a battare Garner per la candidatura del suo partito, quindi sconfisse il candidato repubblicano Wendell L. Willkie vincendo le elezioni con una maggioranza schiacciante. Al posto di Garner divenne vice presidente Henry Agard Wallace.
La Seconda Guerra Mondiale
Roosevelt proclamò che non avrebbe mandato i ragazzi americani a combattere in guerre straniere. Tuttavia, nel 1941 gli interessi contrapposti del Giappone e degli Stati Uniti in Asia e nel Pacifico, specialmente in Cina, produsse una rottura delle relazioni diplomatiche al punto che la guerra sembrava inevitabile (vedi l'articolo sui dieci punti di Hull). Alcuni hanno sostenuto che Roosevelt conoscesse in anticipo l'attacco giapponese del 7 dicembre 1941 a Pearl Harbor e lo usò volentieri come mezzo per far entrare in guerra gli Stati Uniti. Altri fanno notare che mentre i decifratori statunitensi avevano decifrato i codici giapponesi a Washington D.C. e sapevano qualcosa di ciò che stava per succedere, i ritardi nella comunicazione non consentirono ai messaggi di arrivare a Pearl Harbor, se non quattro ore dopo l'attacco. Comunque le tesi di una cospirazione possono al massimo sostenere che Roosevelt fosse al corrente di un imminente attacco giapponese da qualche parte nel Pacifico, ma non che sarebbe successo a Pearl Harbor.
Il 18 maggio 1942 Roosevelt scrisse una lettera privata a William Lyon Mackenzie King, primo ministro del Canada, in cui ragionava di un accordo tra gli USA e il Canada su un piano non scritto per far ridistribuire sul territorio i franco-canadesi in modo da assimilarli più rapidamente.
Il 14 gennaio 1943 Roosevelt diventò il primo presidente degli Stati Uniti a viaggiare in aeroplano durante la carica, con il suo volo da Miami al Marocco per incontrare Winston Churchill e discutere della Seconda Guerra Mondiale. L'incontro si concluse il 24 gennaio.
Tra il 4 e l'11 febbraio del 1945 partecipò, insieme a Stalin e Churchill, alla Conferenza di Yalta il più famoso degli incontri nei quali fu deciso quale sarebbe stato l'assetto politico internazionale al termine della guerra.
A posteriori, probabilmente la decisione più discutibile di Roosevelt fu l'Ordine Esecutivo 9066 che provocò l'internameno in campi di concentramento di 110.000 tra cittadini giapponesi e cittadini americani di origini giapponesi sulla Costa Ovest. Considerato una grave violazione delle libertà civili, fu anche avversato a quel tempo dal direttore del FBI J. Edgar Hoover (che può averlo fatto a causa della sua malevolenza verso FDR), Eleanor Roosevelt e di molti altri gruppi. La Corte Suprema sostenne la costituzionalità dell'Ordine Esecutivo. Altri hanno criticato Roosevelt per non aver fatto di tutto per contrastare le operazioni naziste che perpetravano l'Olocausto nonostante avesse informazioni sulle atrocità.
Roosevelt fu il primo presidente a rivolgersi regolarmente al pubblico americano attraverso la radio. Istitutì la tradizione di discorsi settimanali alla radio, che chiamò le “chiacchierate al caminetto” (fireside chats). Queste "chiacchierate" gli diedero l'opportunità di portare le sue opinioni alla gente americana, e spesso supportarono la sua popolarità mentre egli era impegnato a sostenere diversi cambiamenti. Durante la Seconda Guerra Mondiale le chiacchierate al caminetto furono viste come importanti energizzanti per il morale degli americani a casa.
Un discorso per il quale Roosevelt è famoso fu il Discorso sullo stato dell'Unione nel 1941. Questo discorso è anche conosciuto come il discorso delle Quattro Libertà. Il suo messaggio al Congresso e alla nazione l'8 dicembre 1941 dopo l'attacco di Pearl Harbor entrò nella storia con la frase: "Il 7 dicembre 1941 – una data che vivrà nell'infamia". A seguito di questo discorso, gli USA entrarono nella Seconda Guerra Mondiale a fianco degli Alleati.
Elezioni per il quarto mandato
Sebbene molti nel Partito Democratico vedessero che Roosevelt era già sofferente, al punto che non era certo che potesse ricoprire un quarto mandato di quattro anni, non ci fu quasi discussione sul fatto che, in tempo di guerra, "FDR" sarebbe stato il candidato del partito per un quarto mandato nelle elezioni del 1944.
Il vice presidente Henry Wallace si era alienato l'appoggio di molti dei dirigenti democratici durante i suoi quattro anni di mandato, ed era visto troppo egualitario (e da alcuni perfino comunista) come filosofia politica. Tenendo conto di ciò e della salute di Roosevelt, essi convinsero il senatore del Missouri Harry S. Truman a formare con Roosevelt la coppia di candidati democratici nel 1944.
La coppia Roosevelt/Truman vinse le elezioni, tenutesi il 7 novembre 1944, sconfiggendo lo sfidante, il popolare repubblicano Thomas E. Dewey.
La morte
Sofferente per la tensione di lunghi tre anni e mezzo di guerra e disabilitato dalla poliomielite, l'eccessivo fumo di sigarette, una malattia al cuore e altri malanni, Roosevelt morì per una emorragia cerebrale mentre era in vacanza a Warm Springs, in Georgia , il 12 aprile 1945. Harry S. Truman, che era in carica da solo 82 giorni come vice presidente, giurò quel giorno stesso come suo successore.
Altre note
Fin dal 1946, il ritratto di Roosevelt appare sul recto della moneta da dieci centesimi di dollaro (il “dime”).
Il Franklin Delano Roosevelt Memorial a Washington D.C. fu inaugurato il 2 maggio 1997.
Roosevelt, Franklin Delano
Roosevelt, Franklin Delano
ja:フランクリン・デラノ・ルーズベルト
simple:Franklin Delano Roosevelt
th:แฟรงคลิน ดี. รูสเวลท์
Aeroplano
L'aeroplano o aereo (in forma abbreviata), è un mezzo di trasporto più pesante dell'aria spinto da un motore e, ovviamente, capace di volare.
Tranne pochi modelli sperimentali, in aviazione (o aeronautica) tutti gli aerei costruiti finora hanno in comune l'uso di superfici alari per trasformare in spinta verticale una parte della resistenza all'avanzamento: questo vale anche per gli elicotteri, detti appunto velivoli ad ala rotante.
Come i dirigibili o gli elicotteri appartiene alla più ampia classe degli aeromobili, e in tale ambito può essere classificato come un aerodine a sostentazione aerodinamica.
Storia
Il primo aeroplano propriamente detto vide la luce nel 1903, quando i fratelli Wright riuscirono a far spiccare il volo ad una sorta di aliante dotato di un motore da 15 cavalli a Kill Devil Hill presso Kitty Hawk in Carolina del Nord, USA. Questo primo volo durò 12 secondi e fu poco più che un balzo che probabilmente non superò l'effetto suolo.
Inizialmente, l'aereo era visto solo come una semplice curiosità per appassionati, ma a poco a poco si iniziò a riconoscerne le capacità e nacquero i primi modelli capaci di prestazioni allora considerate incredibili, come sorvolare le Alpi, volare sopra il canale della Manica, o semplicemente, raggiungere altezze e velocità ritenute impensabili fino a poco prima.
Per questa ragione l'inizio dello sviluppo della tecnologia aeronautica è dovuto ad eventi sportivi che miravano a segnare nuovi record. In questi primi anni gli aeroplani erano spinti da motori a pistoni collegati ad un'elica e la struttura era biplana ovvero con due piani alari.
elica
L'avvio di uno sviluppo più scientifico avvenne in concomitanza con la Prima Guerra Mondiale. Fino ad allora gli Stati si erano relativamente disinteressati alle potenzialità del nuovo mezzo, ma la guerra le fece infine comprendere.
Tra il 1914 e il 1918 nacquero moltissimi modelli di biplani destinati inizialmente a compiti di ricognizione, dove il nuovo mezzo eccelleva su tutti i precedenti.
In seguito i piloti iniziarono a lanciare delle bombe a mano sul nemico in quello che può essere definito l'antenato del bombardamento tattico. La naturale risposta fu di dotare i propri piloti di mitragliatrici con cui sparare ai velivoli nemici per impedirgli di attaccare le proprie linee, dando vita agli aerei da caccia.
Alla fine della prima guerra mondiale, l'aeroplano uscì notevolmente migliorato, nonostante mantenesse la doppia ala e generalmente l'intera struttura non fosse particolarmente cambiata a prima vista. Erano stati sviluppati motori decisamente più potenti che permettevano prestazioni inavvicinabili per i modelli precedenti al conflitto e inoltre erano stati aggiunti innumerevoli accorgimenti che permettevano una navigazione più accurata.
Dagli anni '20, finalmente si iniziò a guardare al velivolo come un pacifico mezzo di trasporto. Nacquero così le prime compagnie aeree che richiedevano modelli da trasporto con adeguate dimensioni, raggio d'azione e velocità alle nascenti industrie aeronautiche. Rispetto all'iniziale ricerca sportiva e poi militare, non c'era più bisogno di aumentare specifiche come la maneggevolezza, mentre era posto in risalto il problema di produrre aerei con dimensioni che permettessero una capacità sufficiente per il trasporto di un certo numero di passeggeri e di aumentare il raggio dell'aereo.
In questi anni l'idrovolante, sembrò prendere il sopravvento sull'aereo a noi più familiare: il primo infatti aveva maggior flessibilità d'impiego dal momento che non necessitava di piste preparate (nonostante allora gli aerei partissero da campi di terra battuta, relativamente semplici da realizzare).
La pacifica (e a dire il vero rallentata) evoluzione dell'aeroplano subì una nuova accelerazione con i nuovi venti di guerra che spiravano sul mondo alla metà degli anni '30. Rapidamente tutti i velivoli biplani venivano resi obsoleti dai monoplani che fin dai primi voli dimostrarono di riuscire ad abbattere e superare largamente muri che per i biplani si erano dimostrati insuperabili: la velocità passò rapidamente da poco più di 300 Km/h a più di 500 Km/h con evidenti possibilità di migliorare, così successe per l'altitudine raggiungibile, il raggio massimo, la maneggevolezza e l'accelerazione.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, ogni potenza era dotata di una moderna aeronautica da caccia e da bombardamento e generalmente l'Arma aerea era resa indipendente dall'Esercito al pari della Marina, configurando la tipica e in realtà immutata forza nazionale divisa in 3 armi: Esercito, Marina, Aeronautica.
Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne evidente la necessità dell'arma aerea per vincere un moderno conflitto nelle operazioni marine e terrestri.
L'attacco contro bersagli terrestri si divise in strategico e tattico.
I bombardamenti strategici furono una costante della guerra: gli attacchi aerei nazisti su Londra che finirono con la vittoria britannica della battaglia d'Inghilterra (la prima battaglia combattuta solo da aerei e contraerea, vittoria ottenuta mediante l'utilizzo di aerei quali l'Hurricane e lo Spitfire, furono seguiti da quelli sui paesi dell'Asse condotti da formazioni di bombardieri alleati sulla Germania e sul Giappone (che culminarono con lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, furono l'unico modo di spezzare la resistenza dei Paesi dell'Asse danneggiandone irrimediabilmente la capacità produttiva.
In questo ruolo si distinsero i grossi bombardieri a eliche come il He-111, Ju-88, Do-17 per la Germania, mentre gli Alleati costruirono anche bombardieri più grossi con 4 motori e con capacità di carico maggiori: i più famosi sono i B-17, B-24, B-29 americani, i Lancaster britannici che bombardarono incessantemente le città dell'Asse fino alla capitolazione.
Anche le truppe di terra iniziarono presto a temere l'aeronautica nemica: nel ruolo di bombardiere tattico venivano usati i cacciabombardieri che davano supporto all'avanzata del proprio esercito mitragliando e lanciando bombe e razzi sulle postazioni e colonne nemiche, in modo tale da alleggerire le difese prima dello scontro tra eserciti. In questo ruolo si distinsero i P-47 americani, i Typhoon britannici, gli Ju 87 Stuka tedeschi e gli Il-10 Sturmovik sovietici (l'aereo costruito in più esemplari nella storia). Questi ultimi due erano anche gli unici veri aerei da attacco al suolo concepiti espressamente per quel ruolo, mentre gli altri erano caccia impiegati nell'attacco al suolo (infatti in realtà ogni caccia era capace di effettuare mitragliamenti a bassa quota sul nemico o sganciare bombe).
In mare diventava chiaro che l'epoca delle grandi corazzate dotate di cannoni formidabili era finita a favore della portaerei: i cacciabombardieri e gli aerosiluranti imbarcati decollati dalle portaerei costringevano le enormi corazzate ad un'umiliante navigazione passiva sotto l'incessante bombardamento dei piccoli e maneggevoli aerei, potendo opporre solo un insufficiente fuoco di contraerea, mentre la portaerei che aveva lanciato gli aerei poteva trovarsi anche a qualche centinaia di chilometri al di fuori del raggio dei cannoni della corazzata.
Nel ruolo di pattugliamento delle coste e scorta ai convogli navali, gli idrovolanti dotati di siluri affiancavano spesso le corvette e fregate.
Durante la guerra inoltre ci furono anche battaglie solamente aeree, in cui i caccia si scontravano con i velivoli dei loro avversari in diverse situazioni: intercettamento, caccia libera, pattuglia di combattimento aereo o a seguito di un ordine di "scramble". I caccia si dividevano in leggeri caccia monomotori e monoposto e caccia pesanti, bimotori e bi/tri-posto.
Il primo era più agile e leggero, di impiego per lo più diurno, mentre il secondo era più pesante e impacciato nel volo, di norma avrebbe avuto la peggio contro un monoposto-monomotore, ma era armato di cannoni di calibro maggiore e più tardi nella guerra, grazie alle sue dimensioni, era capace di trasportare un radar autonomamente dalle postazioni terrestri che lo rendevano ideale nel ruolo di intercettore e caccia notturno.
Come detto, in questi anni nacque anche il radar, invenzione britannica, ma velocemente esportato negli Stati Uniti e adottato anche in Germania. Era l'unico modo per prevedere con un certo anticipo un attacco aereo nemico e permettere ai propri caccia di decollare in tempo. Dapprima solo in postazioni terrestri, poi anche montato su aerei.
Gli armamenti impiegati erano mitragliatrici, cannoni di piccolo calibro, bombe a caduta libera e con l'avanzare della guerra anche razzi non guidati aria-terra o aria-aria per spezzare le formazioni di bombardieri nemici.
A fianco dell'Aeronautica si svilupparono anche accorgimenti a terra per limitare i danni degli attacchi aerei o per poter reagire autonomamente dalla propria aeronautica da caccia: nacquero i rifugi antiaerei, i bunker, i cannoni antiaerei di grosso calibro (detti "flak") che sparavano granate tipicamente da 88mm che esplodevano ad una quota preprogrammata e i piccoli cannoni e mitragliatrici a tiro rapido per difesa ravvicinata, che a volte erano montati su veicoli semicingolati per poter assicurare alle forze meccanizzate un minimo di difesa antiaerea.
Ma alla fine della guerra, all'apice dello sviluppo degli aerei ad elica, una nuova invenzione sviluppata in quegli anni da tedeschi e britannici stava per rivoluzionare completamente l'aeroplano per la seconda volta dopo il passaggio alla produzione di monoplani: era il motore a getto.
A questo punto, arrivati sul finire a Seconda Guerra Mondiale è necessario dividere l'evoluzione delle tecnologie aeronautiche in militare e civile.
L'aereo militare nel periodo postbellico
Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale apparvero i primi modelli di aerei a reazione: avevano lo schema degli aerei a eliche con le ali perpendicolari alla fusoliera e i motori a getto affogati nelle due semiali.
Per la Germania, prima ad ideare il motore a getto, venne messo in servizio il Me-262, mentre la Gran Bretagna rispose subito con il Gloster Meteor. Entrambi i velivoli si dimostrarono subito nettamente superiori per maneggevolezza, velocità, capacità di carico e accelerazione di tutti i loro precursori a eliche, ma i numeri ridotti di produzione ne limitarono l'impiego bellico. Ma ormai la strada era segnata.
Gloster Meteor
Subito dopo la fine della guerra era chiaro che tutti i modelli che l'avevano combattuta erano ormai obsoleti: come al tempo del passaggio dal biplano al monoplano, così gli aerei a reazione (comunemente jet) erano capaci di prestazioni che per gli aerei a eliche erano semplicemente impossibili.
Prima generazione
Era arrivato il tempo di quella che è stata definita la prima generazione di caccia: di questa generazione fanno parte il Gloster Meteor britannico, ampiamente prodotto ed esportato dopo la fine della Guerra e il Lockheed P-80 americano, ricordato per essere il primo aviogetto da caccia ad entrare in servizio con le forze armate americane.
Ma questa generazione durò davvero pochi anni: infatti, già alla fine degli anni '40, gli alleati e i sovietici riuscirono a sviluppare gli studi tedeschi a proposito dell'ala a freccia, studi di cui erano entrati in possesso con l'occupazione della Germania.
Seconda generazione
La seconda generazione di caccia a reazione si distingueva per essere già molto evoluta rispetto ai primi insicuri aerei a getto, grazie all'adozione di motori decisamente più potenti e sicuri affogati nella fusoliera e non più nelle semiali, ma soprattutto dell'ala a freccia.
Così, la Guerra di Corea, combattuta tra il 1950 e il 1953, vide volare agili caccia con motori a getto e ala a freccia capaci di arrivare a più di 900 Km/h, dotati di armamento pesante (a volte a fianco dei cannoncini avevano razzi non guidati aria-aria) mentre gli aerei a elica, reduci della Seconda Guerra Mondiale, insieme con i primi jet, rimasero in servizio ancora per qualche anno per coprire i compiti secondari dove non erano ancora disponibili i nuovi caccia.
I più famosi combattenti della Guerra di Corea furono il MiG-15 di produzione sovietica, esportato in Corea del Nord e l'F-86 americano. Il velivolo sovietico era la macchina migliore, ma il divario nell'addestramento degli equipaggi fece andare il successo al caccia americano.
Corea del Nord
Le industrie aeronautiche dei vari paesi iniziarono a fondersi e, spinti dal clima di Guerra Fredda l'URSS, gli USA, la Francia e la Gran Bretagna (quest'ultima si ritirò molto presto), furono gli unici Paesi a potersi permettere di lanciarsi in una gara segnata da un'evoluzione rapidissima in cui i motori a getto arrivarono a sviluppare potenze incredibili: si raggiunse la velocità del suono (Mach 1) e rapidamente venne abbattuto il muro del suono: nella prima metà degli anni '50 erano in servizio aerei capaci di volare agevolmente a Mach 1.1 - 1.3, ovvero 1200-1500 Km/h, quando fino ad un decennio prima la velocità massima si era attestata sui 700 Km/h dei più veloci aerei ad elica. Tra i più importanti ci furono L'F-100 Super Sabre americano, il MiG-19 sovietico ed il Dassault Mystere francese.
Terza generazione
Ora l'obiettivo era fissato a Mach 2.
Così alla fine degli anni '50, abbattuto 2 volte il muro del suono era venuta l'ora della terza generazione di caccia.
Gli USA misero in campo l'F-4 che in quegli anni stabilì numerosi primati di velocità, accelerazione, velocità di salita e quota, l'URSS mise in campo il MiG-21, un agile intercettore leggero da Mach 2, mentre la Francia creava il Mirage III. Questi 3 velivoli, nonostante siano stati sorpassati, sono ancora validi nei primi anni del XXI secolo, rimanendo in servizio in numerose forze aeree in varie parti del mondo.
Questi caccia si scontrarono in diverse occasioni negli anni '60 e '70 nelle guerre arabo-israeliane e nella Guerra del Vietnam.
L' F-4 americano era l'idea vincente: è il primo caccia-bombardiere studiato per essere multiruolo, ossia capace di compiere tutte le missioni dell'aeronautica, dalla caccia al bombardamento, dall'azione antinave al supporto ravvicinato, dalla ricognizione tattica all'intercettamento.
Ma essere l'idea vincente non assicurò anche essere l'aereo vincente: infatti soprattutto per la mancanza di tecnologie adeguate a costruire un aereo simile, ne risultò un perfetto "mediocre": era un mediocre caccia, un mediocre ricognitore, un mediocre bombardiere... Soprattutto soffriva nel combattimento ravvicinato sul più agile MiG-21, tanto che la guerra del Vietnam si concluse con un modesto 3 a 1 a favore dell'F-4 rispetto ai MiG-17, MiG-19 e MiG-21 (la guerra di Corea si era conclusa con un 13 a 1 dell'F-86 sul MiG-15).
Durante la Guerra del Vietnam (come era già successo nelle precedenti guerre combattute dall'arma aerea), i Paesi produttori di aerei da combattimento (URSS e USA in testa) si dovettero confrontare con le nuove sfide che erano venute alla luce nella guerra. Così i sovietici avevano scoperto che i loro MiG (17/19/21) avevano un'autonomia troppo corta per un aereo moderno, gravi mancanze nell'elettronica, non avevano un credibile radar di inseguimento dei bersagli, nessuna capacità di navigazione indipendente e tutto questo li portava a difettare della capacità di colpire i bersagli oltre il raggio visivo infatti, grazie all'armamento missilistico a lungo-medio raggio era nata la guerra dei puntini o più formalmente BVR ovvero Beyond Visual Range (testualmente "oltre il raggio visivo").
Da parte loro gli americani si erano resi conto di aver avuto troppa fiducia nei nuovi concetti di combattimento aereo (appunto radar di bordo avanzato, armamento missilistico, grande componente elettronica) tralasciando precedenti concezioni che si erano invece rivelate ancora necessarie (maneggevolezza del caccia, mitragliatrice di bordo, leggerezza).
Così in URSS nacquero caccia intercettori come i MiG-23, i MiG-25, e venivano aggiornati i Tu-128 e Su-15, mentre negli USA nascevano quelli che sarebbero stati i caccia di maggior successo nei 30-40 anni successivi: F-14, F-15, F-16 e F/A-18, ancora in prima linea al giorno d'oggi in attesa della sostituzione, non perché obsoleti, ma perché sono ormai arrivati al limite temporale di impiego.
Quarta generazione
Dalla Guerra del Vietnam l'industria aeronautico-militare americana imparò molto più velocemente che i colleghi in Unione Sovietica: così già alla fine degli anni 1970, gli USA avevano in linea gli F-14, F-15, F-16 e F/A-18 che sono caccia della quarta generazione, mentre i sovietici avevano messo in cielo macchine del tutto ritenibili di terza generazione che si mostrarono subito inferiori alle controparti occidentali nelle battaglie aeree sui cieli del Libano all'inizio degli anni 1980 tra Siria (armata dall'URSS) e Israele (armato dagli USA). Così solo a metà degli anni 1980 l'URSS riuscì a far volare i suoi caccia di quarta generazione: i MiG-29, MiG-31 e Su-27, del tutto pari ai 4 grandi "F" americani.
Anche la Francia riuscì a sviluppare alcuni buoni aerei come il Mirage F-1 (distintosi nelle file irachene nella guerra con l'Iran e famoso per gli attacchi sulle petroliere con missili antinave), ma soprattutto il Mirage 2000, un vero caccia-bombardiere di quarta generazione.
Nacque anche l'idea di sviluppare aerei da guerra tra più nazioni alleate: così venne alla luce il Tornado, sviluppato da Gran Bretagna, Germania e Italia che così unite si riaffacciarono sulla produzione nazionale di aerei da combattimento, svincolandosi parzialmente dalle importazioni dagli USA.
Gli aerei di quarta generazione sono caratterizzati da buona elettronica di bordo con capacità di colpire bersagli a lunga distanza (oltre ai 150 Km) facendo affidamento al radar di bordo e missili a lungo raggio, ma non perdendo per nulla efficacia a breve raggio dove contano su una maneggevolezza e rapidità di risposta che portano la macchina a compiere potenziali evoluzioni che il pilota non può permettersi per non perdere conoscenza, ottenuta grazie a studi aerodinamici avanzati, materiali compositi, motori molto potenti e comandi di volo elettronici (fly-by-wire). Sono inoltre dotati di mitragliatrice fissa di bordo e piccoli e agili missili a breve raggio a ricerca di calore. La loro velocità massima è compresa tra Mach 2 e Mach 2.5.
In questi aerei il concetto dominante è di "multiruolo" ovvero capaci di compiere ogni sorta di missione, ripercorrendo la strada segnalata dall'F-4, 20 anni prima, ma questa volta potendo contare sulle tecnologie necessarie. Sono aerei che hanno dimostrato di saper vincere una guerra da soli: basta pensare a Desert Storm nel 1991, alla guerra del Kosovo (la prima guerra nella storia combattuta e vinta solo dagli aerei). Sono anche gli aerei noti per l'uso di armi guidate. Nonostante l'uso improprio e del tutto colloquiale di "bombe intelligenti", bisogna riconoscere che gli attacchi aerei moderni fanno molte meno vittime civili rispetto ai precedenti bombardamenti a tappeto, quando in un giorno un gruppo di bombardieri era capace di devastare una città uccidendo decine di migliaia di civili: tra i più famosi figurano il bombardamento di Dresda (più di 50000 morti in un giorno) e la pioggia di fuoco su Tōkyō (circa 70000 morti in un giorno).
Si può dire che i moderni caccia esaltino i concetti delle generazioni precedenti in un solo aereo unendo il tutto ad elettronica di navigazione ed attacco avanzate.
Quinta generazione
All'inizio degli anni 2000 si prospetta l'entrata in servizio della quinta generazione di caccia. Per lo più traggono la loro origine dai 4 grandi F americani di quarta generazione: il Gripen svedese, il Rafale francese, l'EF-2000 Typhoon europeo, F/A-18E/F Super Hornet americano e Su-35/37 russo sono cacciabombardieri che posseggono tutti i concetti della quarta generazione esaltandoli con concetti aggiornati di materiali, potenza dei motori e basso consumo di carburante ed elettronica, il tutto per facilitarne la manutenzione, l'aggiornamento e il dispiegamento, con grande risparmio economico e in ore lavoro del personale di terra per ora di volo.
I cacciabombardieri citati però non costituiscono un vero passo avanti in prestazioni sui precedenti modelli di quarta generazione. Ecco un esempio esplicativo: secondo uno studio britannico, nel cielo, in un combattimento aereo reale, tra un F-15C (quarta generazione) ed un EF-2000, Gripen, Su-37, Rafale si conterebbe un lieve vantaggio dei caccia di quinta generazione del tipo 1.2-1.3 F-15C abbattuti per 1 caccia di 5° generazione perso, quindi nulla di rilevante e del tutto cancellabile dall'esperienza del pilota; dove davvero guadagnerebbero i caccia di 5° generazione sarebbe alle basi, dove dopo poca manutenzione a costo minore sarebbero già pronti per un nuovo volo, mentre l'F-15C è ancora a terra per terminare la sua manutenzione.
Per questo tutti i nuovi modelli di caccia che stanno entrando in servizio in questi anni all'esterno degli Stati Uniti e l'F/A-18E/F vengono anche chiamati di "quarta generazione e mezza" lasciando la quinta generazione agli F/A-22 Raptor e F-35 JSF americani che entreranno in servizio tra il 2005 e la fine del decennio in poi.
Questi costituiscono davvero un passo avanti integrando tutte le capacità fin qui concentrate nei cacciabombardieri con la tecnologia Stealth (ovvero accorgimenti per avere una bassa osservabilità elettronica) di cui fanno uso, che gli permette di colpire prima di essere individuati, di volare praticamente indisturbati nello spazio aereo ostile, di portare a termine la missione anche in ambiente saturo di difese antiaeree e di ottenere la superiorità aerea anche in forte inferiorità numerica. L'F/A-22 e il JSF Sono dei veri capolavori di tecnologia aerospaziale, ma ad un costo unitario di costruzione elevatissimo: sommando i costi di progettazione a quelli di produzione vera e propria e dividendoli per il numero di aerei in ordine, basta pensare che un F/A-22 costerà tra i 150 e i 250 milioni di dollari a seconda della quantità che alla fine verrà prodotta.
Il loro rapporto previsto di vittorie su un Su-37 è di 10 Su-37 abbattuti per 1 F/A-22 perso.
L'aereo civile e il trasporto nel periodo postbellico
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale il Mondo si ritrovò davanti ad una distruzione mai vista prima, ma arricchito di molte tecnologie utilizzate per la guerra e che ora diventavano interessanti da un punto di vista civile. L'ambito areonautico fu uno dei principali beneficiari.
Prima della guerra erano noti alcuni aerei civili ad elica e alcuni aerei che poi sarebbero diventati dei bombardieri erano stati sviluppati sotto la falsa immagine di aerei per il trasporto di persone. Di norma non potevano trasportare più di 20-30 persone e come detto gli idrovolanti erano dei concorrenti molto validi all'aereo classico ( da ricordare gli idrovolanti tedeschi Do-J Wal degli anni 1920 e i più famosi Do-X degli anni 1930 capaci di trasportare fino a 100 passeggeri). Anche il raggio era limitato (1000 Km circa), per non parlare delle velocità che si aggiravano sui 300-400 Km/h dei trasporti più veloci.
Alla scesa in guerra degli Stati Uniti, l'esercito americano si trovò nella necessità di trasportare al di là degli oceani (Atlantico e Pacifico) grandi quantità di uomini e mezzi in breve tempo. Se per trasportare un'intera divisione corazzata con tutti i carri armati erano ovviamente necessarie le navi, così non lo era per compagnie di fucilieri, documenti importanti, pezzi di ricambio di vitale importanza, personalità di spicco e la posta. Così nacquero alcuni notevoli aerei ad elica di grandi dimensioni e con capacità di carico non indifferenti come i C-54 Skymaster (DC-4 per le compagnie civili dopo la guerra), i Lockheed Constellation (dopo la guerra saranno rinominati L049 mentre i nuovi costruiti già come aerei di linea avranno il nome di L649), i C-74 Globemaster, C-97 (sviluppato durante la guerra, ma pronto in ritardo). Oltre a loro c'erano aerei cargo un po' più piccoli, ma sicuramente più famosi come i C-119 Flying Boxcar, ma soprattutto i C-47 (o DC-3 in ambito civile, Dakota per i britannici) e gli Junkers Ju-52 tedeschi.
Gli ultimi tre tipi citati erano anche usati per il lancio di paracadutisti dietro le linee nemiche e in questo ruolo gli aerei alleati si resero famosi paracadutando sulla Francia occupata le divisioni aerotrasportate americane 82° e 101° e i Red Devils, paracadutisti britannici.
Dopo la guerra il grande quantitativo di materiale bellico prodotto, quando possibile, venne convertito a compiti civili. Così i trasporti militari a elica furono uno dei principali prodotti di guerra facilmente riadattabili ad un compito civile di aerei di linea e trasporto merci. Molte compagnie aeree, soprattutto americane si avvantaggiarono di questo usato di guerra per espandere ed arricchire la loro rete di collegamenti mondiali rendendo il mondo più piccolo. In questo ruolo l'aereo insieme a tante altre cause ha dato il suo contributo ad evitare nuove guerre globali permettendo una più facile e reale conoscienza tra i popoli del mondo.
Ma anche nel ruolo di aerei di linea la strada della propulsione ad elica era ormai finita. Iniziava il trasporto di linea moderno, inteso come fenomeno di massa.
Già dal 1943, in Gran Bretagna si stava studiando un a soluzione per un aereo di linea e da trasporto a propulsione a getto a medio-lungo raggio con una capacità di carico di 80 persone e velocità di 800 Km/h. Da notare che queste specifiche erano da considerare qualcosa di fantascientifico negli anni 1940... neanche i più veloci caccia erano capaci di simili velocità per non parlare dell'autonomia e del carico al di là delle possibilità di qualunque trasporto ad eliche.
Infine il 27 luglio 1949, in Gran Bretagna spiccava il volo il primo aereo di linea con motori a getto: il De Havilland Comet DH-106. Era ancora un periodo di studi sull'aerodinamica, quindi è normale che la sua struttura fosse leggermente diversa da quella che normalmente attribuiamo ad un aereo di linea: aveva 4 motori a getto incassati in coppia nelle due radici alari (non sporgevano come oggi) e la fusoliera non era esattamente cirolare, ma presentava due rigonfiamenti nella parte sottostante. Comunque in linea di massima aveva già un design moderno e le dimensioni di un MD-80.
Il Comet nonostante sia stato il primo aereo di linea con motori a getto non ha avuto la fortuna che ci si poteva aspettare: all'inizio degli anni 1950 si appurò che aveva alcuni problemi strutturali che avevano portato ad incidenti legati a cedimenti; una volta risolti i problemi era ormai troppo tardi per recuperare la strada persa sui concorrenti americani Boeing e Douglas che intanto avevano praticamente monopolizzato il mercato del mondo occidentale. Il Comet venne quindi sviluppato in versione militare per la RAF sotto il nome di Nimrod e negli anni 1980 ha cessato il servizio, dopo essere stato battuto ancora una volta dai rivali americani di sempre per la scelta di un aereo radar per la RAF.
Negli anni 1950, in Francia, la Sud Est mise sul mercato il Caravelle, un velivolo di forma moderna con due motori a getto in coda (delle dimensioni di un 737). Il Caravelle è stato il primo aviogetto di linea di completo successo di vendita.
Il successo del Caravelle e il successo solo parziale del Comet, segnarono praticamente la fine della produzione europea di aerei di linea (e come abbiamo visto neanche nel settore militare le cose andranno meglio). Il BAC One Eleven, un aereo per tratte corte (interne e internazionali) prodotto in poche centinaia in Gran Bretagna (ma anche in licenza in Romania) sarà l'ultimo velivolo di linea europeo fino alla collaborazione franco-britannica per arrivare al Concorde (di cui si discuterà dopo), ma sopratutto fino alla costituzione del consorzio Airbus negli anni 1970.
Negli Stati Uniti le aziende aerospaziali potevano contare su enormi capitali, grazie all'espansione avuta durante la guerra, se a questi si unicono la rapida ricerca tecnologica e l'intuizione del fatto che ormai le aziende aerospaziali dovevano avere certe dimensioni, si capisce il successo della Boeing e della Douglas.
In Europa infatti non si era ancora capito, soprattutto per le striscianti rivalità tra gli Stati, non ancora pronti alla collaborazione, che ormai le piccole aziende nazionali non erano più in grado di produrre grande innovazione.
La Douglas dopo aver ottenuto successo negli anni 1930 con i DC-2/3 (il DC-1 era solo dimostrativo) costruì i DC-4, velivoli a eliche, ma dalla forma moderna, con il carrello d'atterraggio come lo conosciamo e della capacità di 60 passeggeri. L'ultimo aereo di linea ad eliche di successo è stato il DC-7 negli anni 1950, ma il suo sviluppo è stato minato dal successo degli aviogetti.
Così, alla fine degli anni 1950, inizio 1960 la Douglas metteva in commercio il DC-8, un aereo del tutto moderno a propulsione a getto.
Infine negli anni 1970, sono apparsi i velivoli moderni più noti della Douglas: il DC-9 (un bimotore a medio-corto raggio, con motori in coda e impennaggi a T) e il DC-10, un trimotore a lungo raggio con un motore alla radice della coda e gli altri 2 sulle ali. Entrambii progetti sono stati aggiornati quando la Douglas si è fusa con la McDonnell dando origine alla McDonnell Douglas dando origine agli MD-80 (DC-9) e MD-11 (DC-10). Questi ultime due famiglie di aerei sono in produzione ormai da diversi decenni.
Quando si sente parlare di aerei di linea non è raro sentire frasi del tipo "quando il Boeing è atterrato", "un Boeing carico d'aiuti", "un Boeing è precipitato". Parlare di Boeing al giorno d'oggi equivale a parlare di aereo civile, tanto che non è raro nel settore dell'informazione sentire parlare erroneamente di "boeing" riferendosi a qualunque aereo di linea. Questo è dovuto all'enorme successo della compagnia americana nel settore degli aerei di linea, tanto che negli anni 1990 la Boeing è riuscita a comprare la rivale di sempre McDonnell Douglas.
L'enorme successo dei modelli 7n7, come sono chiamati i velivoli di linea della Boeing, è iniziato il 15 luglio 1954, quando il 707 (C-135 per l'USAF) spiccava il primo volo. Era un aereo per tratte medie-lunghe, quadrimotore con i motori sotto le ali e fusoliera "Wide Body". In breve il suo modello aerodinamico sarebbe stato riconosciuto come quello di maggiore successo per gli aerei di linea, tanto che è stato ripreso su ogni aereo di linea successivo fino ad oggi.
Fu progettato inizialmente per i militari e successivamente commercializzato sui mercati civili con la prima versione di linea 707-120 e seguito nel 1959 dal 707-320 Intercontinental che ne fece il primo aereo di linea per il volo intercontinentale come lo conosciamo noi. Il 707 e C-135 è stato costruito fino al 1980, con 1850 esemplari costruiti (1000 per il mercato civile), sviluppato in nuerosissime varianti civili e militari.
Insieme al 707, all'inizio degli anni 1960, nasceva il 727, un aereo di linea per brevi e medie tratte con 3 motori in coda, ma condividendo l'aerodinamica del 707.
Seguirono tutti i modelli che affollano ancora oggi gli aeroporti e i cieli del mondo: 737, 747, 757, 767 e ora 777 e in futuro 787.
Nella panoramica delle aziende aerospaziali americane, nel mercato di aerei di linea manca la Lockheed Martin.
Infatti negli anni 1970 la Lockheed cercò di entrare nel mercato civile con la produzione del Tristar L1011: era molto simile al DC-10, ma oltre ad un limitato successo di vendite, il velivolo soffrì della recessione nel settore degli aerei di linea degli anni 1980, per cui Lockheed Martin rimane ancora oggi sinonimo esclusivamente di tecnologia aerospaziale militare.
In Europa, come nel caso degli aerei militari, il black-out totale nella produzione aerospaziale durò circa 20-30 anni e anche nel settore civile a dare l'impulso alla produzione di aerei europei fu la Francia: come abbiamo visto negli anni 1950 l'Europa si era ritirata dal settore lasciando agli Stati Uniti l'intero mercato.
A partire da studi separati francesi e britannici degli anni 1950 e 1960, le due nazioni unirono gli sforzi per la produzione di un aereo commerciale con velocità supersonica e raggio intercontinentale. Nel 1969, il primo Concorde facevo il primo volo.
Ma l'ambizioso progetto Concorde fu in pratica un insuccesso visti i limitatissimi numeri di produzione e la mancata esportazione a paesi terzi. La causa è nota: come nel caso della Lockheed Martin con il Tristar, il Concorde, una macchina dai consumi e dal costo di gestione elevatissimi soffrì della crisi che investì il settore aerospaziale dopo la crisi del petrolio degli anni 1970 provocata dalla guerra del Kippur (Ottobre 1973) tra Israele e gi stati arabi.
Nonostante l'insuccesso concreto, il progetto Concorde ottenne un grande successo indiretto, proprio per ciò che il suo nome auspicava: la "concordia": finalmente le nazioni dell'Europa Occidentale lasciarono da parte le rivalità e le gelosie nazionali e si unirono anche in campo aeronautico per la realizzazione di grandi aerei di linea che potessero competere con quelli della Boeing.
Fortemente voluto dalla Francia, negli anni 1970 nacque il consorzio Airbus Industries, dalla fusione di Aerospatiale francese, Hawker Siddley (poi BAe) britannica, Fokker VFW tedesca e CASA spagnola. Il primo aviogetto dell'Airbus è stato l'A-300, seguito da tutta una serie di A-3n0 con impieghi che coprono l'intera gamma di trasporto civile, dai voli interni fino a quelli intercontinentali.
Oggi, inizio degli anni 2000, l'Airbus è il nuovo rivale della Boeing, con un successo di vendite pari a quello del tradizionale gigante americano.
Da notare la mancanza dell'Italia, sempre molto filoamericana dal punto di vista aeronautico tanto che ancora oggi sia Alitalia che l'Aeronautica Militare Italiana usano diversi velivoli made in USA.
Infine si può rilevare che essenzialmente le tecnologie principali dei trasporti aerei (propulsione, studio aerodinamico) siano ferme circa agli anni '70 (come del resto abbiamo visto per gli aerei militari), da quando l'innovazione nel settore civile si è soffermata su risparmio di carburante, comfort per il passeggero, basso inquinamento e materiali leggeri.
Lista dei principali modelli di aeroplani
Civili e da trasporto
carburante
- Boeing
- B707
- B720
- B727
- B737
- B747
- B757
- B767
- B777
- B787
- DC8
- DC9, successivamente MD80
- DC10, successivamente MD11
MD11
- Airbus
- A300
- A310
- A319
- A320
- A321
- A330
- A340
- A380
- Tupolev
- Tu134
- Tu144
- Tu154
- Ilyushin
- Il18
- Il76
- Il86/96
- Antonov
- An124
- ATR
- ATR 42
- ATR 72
- Aerospatiale/British Aerospace
- Concorde
Militari
- USA
- Caccia: F-4, F-5, F-8, F-14, F-15, F-16, F/A-18, F/A-22, F-35
- Bombardieri: F-111, F-117, B-52, B-2, B-1B
- Supporto / attacco: A-4, A-6, A-10
- Trasporto: C-141, C-17, | | |